Il bravo figlio
Romanzo di formazione
Barta
4 maggio 2026
cartaceo e-book
271
Belfast, Irlanda del nord, anni ’80. Il conflitto tra cattolici e protestanti è sotto gli occhi di tutti, anche quelli del piccolo Mickey. La violenza che imperversa per le strade diventa la normalità per gli abitanti del quartiere, compresa la famiglia di Mickey, disfunzionale e incapace di amarlo come lui vorrebbe. La sensibilità, l’intelligenza e lo sguardo sognatore d Mickey lo rendono oggetto di scherno da parte di adulti e coetanei e lo fanno sentire diverso e sbagliato. Ma anche se intorno la società fa di tutto per essere disumana, a volte per salvarsi basta un cagnolino di nome Killer, una fresca purezza, un po' d’ironia e saper sognare ancora a occhi aperti.
“Sono determinato. Ho un piano. Andare via da questa scuola. Diventare intelligente. Andare in America. Diventare ricco. Portare la Piccola Maggie e mami a vivere con me nel mio attico” da “Un bravo figlio” di Paul McVeigh
“Il bravo figlio” di Paul McVeigh (Barta edizioni) è un romanzo di formazione ambientato nell’Irlanda del Nord degli anni Ottanta. Un periodo di violenza, conflitti tra cattolici e protestanti, tra nordirlandesi e britannici. Le strade diventano pericolose, sono anni di attentati, scontri, arresti e sospetti. In questo clima cresce Mickey Donnelly, un ragazzino irlandese appartenente ad una famiglia proletaria. Vive nei quartieri popolari nei pressi di Belfast, ha due sorelle, una minore e una maggiore, un fratello più grande e una madre dal carattere forte e resiliente.
Il padre invece è un buono a nulla facile all’ira. Mickey è considerato da tutti un ragazzino strano, una facile preda per i bulli, per la sua intelligenza, sensibilità e goffaggine. Non potrà frequentare la prestigiosa scuola al quale era destinato per mancanza di mezzi, dovrà iscriversi a quella del quartiere dove teme di esser preso di mira dagli studenti più grandi. Eppure, in questo clima di ostilità, saprà trovare la
sua strada.
“Mi domando che aspetto abbia l’anima. Penso che sia un cerchio rosso. No, è un cuore rosso, perciò un’anima probabilmente è rosa”
Questo romanzo potrebbe anche rappresentare uno spaccato di vita vera di qualcuno che ci racconta della sua crescita personale in un ambiente difficile. Il periodo storico lo è ancor di più. Siamo in Irlanda, nei pressi di Belfast negli anni Ottanta. Questo significa conflitti tra IRA e “brit” (britannici), cattolici e protestanti. Un periodo denso di sospetto, paura, sensazione di pericolo imminente, attentati e arresti. La scrittura di Paul McVeigh è schietta, sincera e ricalca perfettamente il contesto.
La narrazione avviene attraverso il racconto del protagonista, un tredicenne che si appresta ad iniziare il liceo. I capitoli sono contrassegnati dal tempo che lo separa dalla scuola che frequenterà, non il prestigioso liceo St. Malachy’s ma quello statale St. Gabriel’s.
Il linguaggio è semplice, colloquiale e ricalca lo slang tipico della sua gente. Il suo nome è Mickey e fa parte di una famiglia discretamente numerosa, come molte famiglie irlandesi dei quartieri popolari. La gente non può fare a meno di ammirare la sua educazione, la sua intelligenza e la sua spontaneità che suscita tenerezza. Se non fosse stato per la mancanza di denaro, sarebbe andato in un esclusivo liceo per ragazzi dotati.
“Un giorno troverò la mia gente. E vivrà negli Stati Uniti d’America”
Ama moltissimo recitare e assistere agli spettacoli teatrali. È segretamente innamorato di Martine, una bella ragazzina del suo quartiere, ma quando la vede si sente in imbarazzo e non sa come dichiararsi. Per la gente di Ardoyne è un ragazzino a modo, fin troppo. Questo gli dà la nomea di ragazzo strano, diverso. Ed è così che si sente Mickey. Ha dei sogni, delle ambizioni. La più importante è studiare e lasciare la città. Garantire alla sua famiglia e al suo cagnolino Killer, una vita agiata.
La sua Ma’ è la tipica madre irlandese. Una donna energica, che elargisce sonori scapaccioni ai suoi ragazzi quando li meritano, una grande lavoratrice e una madre protettiva. Una di quelle donne resilienti che mettono la famiglia al di sopra di tutto anche se di tanto in tanto la famiglia mette a dura prova la sua pazienza. Pa’ invece è un irresponsabile, ama alzare il gomito e tende ad essere violento. È lui che stabilisce il tipo di clima che si respirerà ogni giorno tra le mura domestiche e i suoi figli preferirebbero che se ne andasse. Ma’ sopporta e tace. Cerca di fare in modo che non se la prenda con i suoi ragazzi difendendoli con ogni mezzo possibile.
“Pa’ ha di nuovo smesso di bere e di fumare, il che lo fa stare male. Ci proverà davvero stavolta, ha detto Ma’. Questa sarà all’incirca la millesima volta”
Paddy è il figlio maggiore, un giovane rozzo e beffardo ma nello stesso tempo preoccupato che i ragazzi della sua ex scuola possano fare a pezzi il suo fratellino Mickey, così ingenuo e indifeso. Mary è la sorella più grande, una ragazza piena di lentiggini che prova a fare le veci della madre quando lei è fuori ma fatica un po’ a farsi rispettare. Ed infine la piccola Maggie, la sorellina adorata di Mickey, con la quale ama giocare. È dolce, curiosa ed è l’unica che lo guarda con vera ammirazione.
La drammaticità degli eventi è smorzata dall’ingenuità dello sguardo del narratore. Il racconto appare a tratti ironico proprio per l’inconsapevolezza del ragazzino. Il ritmo è rapido, la lettura è scorrevole e interessante anche dal punto di vista storico. I personaggi sono vividi, realistici e la storia del protagonista appassiona. È come se fosse stato scaraventato dalla vita in un luogo che non gli appartiene in mezzo a persone che con lui non hanno nulla in comune e che non lo capiscono. Si tratta di una realtà durissima con poche prospettive future, crederci e sognare viene considerato anomalo. Mickey è un sognatore come dovrebbero esserlo tutti i suoi coetanei. Le sue aspirazioni sono coerenti con la sua età proprio per la loro grandezza. Vede nell’America la terra delle opportunità, un luogo dove si diventa ricchi, una specie di paradiso terrestre che desidera raggiungere.
La violenza degli eventi cozza contro il candore di questo ragazzino, intelligente e sveglio nonostante l’opinione altrui sul suo conto. Sono certa lo adorerete!
Siete curiosi di conoscere il suo destino?