Libri,  Racconti,  Recensioni,  Sport

Recensione: “Il basket ti cambia la vita: Dodici storie minors” di Enrico Galluccio

Il basket ti cambia la vita: Dodici storie minors Book Cover Il basket ti cambia la vita: Dodici storie minors
Enrico Galluccio
Sport
Self-publishing
19 novembre 2020
cartaceo, ebook
114 (cartaceo)

Alberto è un contadino della pianura padana.
Paula è una ragazza andalusa che lavora come psicologa.

Eduardo è un venezuelano emigrato in Canada.

Alberto, Paula, Eduardo e tutti gli altri protagonisti di questo libro hanno però una passione in comune: la pallacanestro.

Questo libro racconta le loro storie e di come la passione per la palla a spicchi sia capace di confortare nei momenti difficili, di creare memorie indelebili nei momenti felici e di contribuire alla nascita di amicizie e amori.

Non importa che si giochi in un palazzetto di Caserta, in un playground di Barcellona o in una palestra universitaria olandese: il basket ti cambia la vita.


“È difficile provare a spiegare cos’è la pallacanestro a chi non è mai entrato in uno spogliatoio. A chi non ha mai fatto parte di una squadra e delle sue dinamiche. A chi non ha mai messo una maglietta termica per allenarsi in un palazzetto vuoto con zero gradi. A chi non sa quanto è importante la cena post partita. 
A chi non ha mai sognato con quella maledetta palla a spicchi in mano.”
(Giampaolo Ricci, ala della Virtus Bologna e della Nazionale Italiana)

 

Sono una fan della pagina “l’umiltà di chiamarsi Minors” da qualche mese e, anche se non amate la palla a spicchi, vi consiglio caldamente di provare a leggere qualche loro post: vi divertirete e imparerete a poco a poco quanto possa essere piacevole seguirla.

Qualche settimana fa ho visto, sulla loro pagina FB, il lancio di questo libro e, da accanita lettrice oltre che da amante del basket (sono presidente di una squadra minor di serie D), li ho contattati. Mi ha subito risposto Enrico Galluccio, autore e admin della pagina, che gentilmente mi ha omaggiato di una copia.

Pensavo, visto il tono semiserio del gruppo, di leggere degli aneddoti ironici, divertenti e magari goliardici, invece mi sono trovata davanti dodici o meglio “undici e mezzo” 😂, spaccati di vita quotidiana dove oltre a strappare qualche sorriso, ti permettono di capire come lo sport (in questo caso la pallacanestro) possa influenzare positivamente l’esistenza di una persona.

In alcuni di questi racconti  “il calcare il parquet” è l’input a una specie di sliding door per il o la protagonista che si ritrova a rivoluzionare totalmente la propria vita grazie a questo fantastico sport.

“Il suo esame scritto è stato appena sufficiente. Ha risposto molto bene a un paio di domande complesse, ma sono rimasto sorpreso da questo suo errore molto grave nella domanda sul teorema della funzione inversa. Quindi iniziamo l’orale da qui, mi enunci e dimostri il teorema della funzione inversa.”
Teorema della funzione inversa, teorema della funzione inversa. Giampi sa di averlo studiato e ripassato, però quando? Quali erano le ipotesi del teorema? E poi, d’un tratto, inizia a ricordare.

La scrittura è semplice, veloce e coinvolgente. In alcuni passaggi vengono descritte azioni di gioco, per dare enfasi al racconto, ma non creano fastidio nella comprensione del testo.

I personaggi, tutti reali, sono vari. Alcuni più simpatici, altri un po’ meno ma questo è molto personale.

Mi sento inoltre di condividere in toto quanto scritto da Carlo Pedrielli – ideatore de (l’umiltà di) Chiamarsi Minors, nella prefazione: “…E mi permetto di sottolineare il momento storico di questa pubblicazione, che arriva nel periodo peggiore della pallacanestro da decenni a questa parte e no, ovviamente non sto parlando di risultati sportivi.
Non si giocano partite di campionato dal weekend del 7/8 Marzo 2020, sono passati quasi dieci mesi. E c’è un’incredibile voglia repressa di basket. Sfogliare pagine di spogliatoi in festa, leggere di partite decise nell’ultimo quarto e campetti orrendi, scherzi e grigliate con i propri compagni, per alcuni può essere un sollievo. Per altri, addirittura, un pizzico di felicità.”

“Il basket ti cambia la vita” è adatto a chiunque: sia per gli addetti ai lavori sia per i profani in quanto non è solo l’esaltazione di uno sport “secondario”, ahimè in Italia esiste solo il calcio, ma al contempo profondo, e ti fa capire come, a volte, una semplice passione riesca, appunto, a cambiarti completamente la vita.

Però quel momento, quelle sensazioni, quella palla che entra nel canestro. Non ho mai provato nulla di simile. Perché sei in bilico, preoccupato e ansioso. Vedi la palla volare e lo sai che tutto dipende da te, da quella palla e da quel canestro. Ed è un istante, quell’istante in cui la vedi entrare e senti la sirena suonare, e urli, se senti le urla dei tuoi compagni che ti saltano addosso.
È durato un istante, ma è stato l’istante più felice della mia vita.

 

Anche a voi il basket, o più in generale lo sport, ha portato ad effettuare delle scelte che hanno portato delle modifiche nella vostra esistenza?

 

 

L’autore

Enrico Galluccio, matematico per passione, analista di dati per professione e scrittore esordiente. Gli studi ed il lavoro lo hanno fatto vivere in tanti luoghi diversi e distinti: dal Sud al Nord Italia, dall’olanda al Canada. Da quasi 3 anni vive a Barcellona, città di cui è follemente innamorato.
Fin da piccolo, ha avuto due grandi passioni: il basket ed i libri. Il basket lo ha fatto divertire, crescere e conoscere quelli che tuttora sono alcuni dei suoi migliori amici.
I libri, invece, gli  hanno tenuto compagnia in ogni momento della vita e dato uno strumento con cui evadere dalla realtà.
Così, in una domenica di marzo, intrappolato sul divano di casa dal Covid, ha deciso di provare a scrivere un libro, per ringraziare il basket di tutto quello che gli ha regalato in questi anni. Infatti, grazie alla pallacanestro ha avuto la fortuna di conoscere delle persone incredibili. In questo libro, vuole raccontarci la storia delle loro vite e della loro relazione con la palla a spicchi.

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: