Il banco dei pegni del tempo passato
Romanzo contemporaneo
Newton Compton editori
9 settembre 2025
cartaceo e-book
186
Il romanzo che ha commosso milioni di lettori in Corea
Cosa accadrebbe se esistesse un banco dei pegni che presta tempo anziché denaro?
E se potessi tornare indietro e cambiare una scelta della tua vita?
Vicino a Seoul, da qualche parte nel quartiere dei ristoranti di una città di recente sviluppo, c’è un vicolo minuscolo, largo a malapena da permettere a due persone di camminare l’una di fianco all’altra. Alla fine di questa stretta viuzza c’è un banco dei pegni con un gatto nero e un’anziana signora che ne è la proprietaria. Non è un banco dei pegni come tutti gli altri, questo è speciale, perché anziché denaro presta una cosa ancora più preziosa: il tempo.
Non a tutti, però, viene concessa questa possibilità; ognuno ha la propria aura, che può essere distinta per colore, e solo la proprietaria, in base a essa, può decidere chi è adatto o meno. Inoltre, il prezzo da pagare è molto alto: coloro che desiderano tornare nel passato per mutare qualcosa possono farlo, ma in cambio del tempo rimanente delle loro esistenze. Per alcuni questo non rappresenterà un problema, per altri l’orologio della vita giocherà a sfavore ed equivarrà a compiere una scelta determinante.
Un piccolo negozio, un banco dei pegni. Non presta oggetti, ma tempo. Attenzione, però, che le regole sono molto rigide da seguire e non tutti possono accedere a questo particolarissimo prestito. Il prezzo da pagare, poi, è molto alto.
COMMENTO PERSONALE
Ko Soo-Yoo con “Il banco dei pegni del tempo passato”, edito Newton Compton, ci porta dritti dritti in Giappone e ci spiega le leggi che governano il tempo. Molto affascinante devo dire.
Il romanzo è scritto affidando la narrazione a un narratore onnisciente che conosce tutto di tutti. Il linguaggio è per la maggior parte molto semplice e comprensibile, ma a tratti diventa più complesso nelle spiegazioni. Il ritmo è piuttosto lento, ma in linea con la storia raccontata.
Fin dalle prime pagine conosciamo la vecchietta che gestisce, assieme al suo pappagallo e al suo gatto nero, questo particolare negozio dove si presta il tempo.

In molti parti del libro viene spiegato come avviene questo scambio, qual è il prezzo da pagare e quali sono le regole da seguire. Assieme a queste vengono ampiamente esposte anche le leggi che regolano lo scorrere del tempo e le sue linee temporali.
L’atmosfera è molto misteriosa con le descrizioni di questa vecchietta che sembra quasi riesca a leggere l’anima delle persone che si rivolgono a lei.
” << Il tempo ci è stato donato dall’universo e non è qualcosa che l’uomo può possedere: è per questo che non devi finirlo prima che giunga alla sua scadenza naturale e senza averlo usato completamente>>. “
Ogni capitolo è una storia di una delle persone che si sono rivolte al banco dei pegni per un prestito. Leggendo queste storie di vita si aprono moltissime riflessioni soprattutto sul tempo, il suo significato, la sua importanza.
Il lettore poi viene portato a riflettere anche sull’importanza delle scelte che ci troviamo a fare ogni giorno della nostra vita.
Un romanzo molto interessante che mescola mistero, fiaba, concetti universali a storie di vita vera con uno stile magnetico, a volte surreale e malinconico. Devo dire che mi è piaciuto.
3 stelle
E voi lettori, vorreste prendere in prestito del tempo dal passato?