I titoli di coda di una vita insieme
romanzo contemporaneo
Einaudi
2024
cartaceo
234
«Io vorrei isolare il momento in cui ho visto la crepa e ho preso atto della fine, ma non lo trovo, perché non c'è. L'amore è discreto nel morire, non si lamenta e non fa scenate, non c'informa quando si ammala. Siamo noi a risponderne, e tutto quello che gli capita è colpa nostra».
Fosco e Alice si sono amati tanto. E tra poco, senza sapere bene perché, si diranno addio. Per questo, nel vortice di parole piú o meno giuste o piú o meno sbagliate, abbracci notturni, porte sbattute, avvocati nuovi di zecca e antiche recriminazioni, decidono di raccontare la loro storia a modo loro. Con ostinazione, dolore e persino ironia: tutto quello che nei documenti legali non potrà mai trovare spazio.
Diego De Silva lascia riposare il suo personaggio piú amato, l'«avvocato d'insuccesso» Vincenzo Malinconico, per consegnarci un grande romanzo sulla fine dell'amore.
E voi avete il coraggio, quand’è necessario, di porre la parola fine a una relazione? “I titoli di coda di una vita insieme”, edito Einaudi,è il nuovo e imperdibile romanzo scritto da Diego De Silva.
Avete presente quando il 31 dicembre avete l’adrenalina di fare il countdown per dare il benvenuto al nuovo anno? Ecco, questa è stata la mia condizione mentale nel momento in cui Einaudi ha lanciato la data ufficiale d’uscita del nuovo romanzo di De Silva.
Ho contato i giorni e ho aspettato pazientemente, il che, detto da una che vive costantemente con l’ansia, fa anche un po’ sorridere. Finalmente il giorno tanto atteso è arrivato e oggi sono qui per parlarvi di questo MERAVIGLIOSO romanzo.
Conosco Diego De Silva poiché grazie ai suoi libri è nata la serie di Vincenzo Malinconico, interpretato da Massimiliano Gallo e girato a Salerno (n.d.r), ma questo libro qui, per me, è stata una breccia nel cuore. Un tonfo.
La cosa principale che mi ha colpito, oltre al titolo, ovviamente è stata la cover: questa coppia che ride, felice, che condivide il tutto, ma che, eppure, un giorno, si ritroverà a dover mettere fine ai titoli di coda dopo… una vita passata insieme.
“Io vorrei isolare il momento in cui ho visto la crepa e ho preso atto della fine, ma non lo trovo, perché non c’è. L’amore è discreto nel morire, non si lamenta e non fa scenate, non c’informa quando si ammala. Siamo noi a risponderne, e tutto quello che gli capita è colpa nostra” – I titoli di coda di una vita insieme
Mettere i titoli di coda, dopo una vita passata assieme, non è mai facile.
Difficoltà, problemi, litigi, incomprensioni, ma anche tradimenti: a volte, sono loro le cause principali della parola “fine”. Lo sanno bene i nostri protagonisti, Fosco e Alice.
Fosco è uno scrittore, Alice, invece, lavora a contatto con i pazienti in un ospedale. Il primo vive grazie ai suoi racconti e mette su carta tutto ciò che pensa, anche ciò che riguarda la sua sfera privata. Alice, invece, sa bene cosa voglia dire la vita e cosa voglia dire anche morire e vederla con gli occhi. Insieme hanno un figlio.
Sembra che alla loro vita non manchi nulla, che tutto vada secondo i piani, con le incomprensioni sì, i litigi. Ma è una cosa normale, è routine. È lo stesso matrimonio che, a volte, impone determinate cose e, si sa, si prende il pacchetto completo. Senza farti mancare nulla.
Ma un giorno accade ciò che, magari, nessuno si sarebbe immaginato: Fosco e Alice, all’improvviso, si ritroveranno a vivere con i titoli di coda dopo una vita passata assieme.
“Mi alzo, tiro su la persiana. L’aria è limpida, fra i rami dell’abete che supera la casa in altezza il primo sole proietta diagonali di luce che colpiscono il prato, svettano verso l’alto e disegnano geometrie anomale e perfette”
Ed è qui, a questo punto della narrazione, che il Maestro De Silva, con ironia, ma anche con veridicità, ci racconta tutte le fasi della separazione.
La divisione dei beni, la casa, chi deve andare via, gli avvocati, la “guerra”. Guerra che a Fosco non interessa minimamente di vincere, no. Lui vuole lasciare tutto ad Alice, fregandosene di ciò che dice la legge.
I due salveranno il loro amore o sarà tutto inutile?
“Ci sono due modi per aspettare l’esito di una Tac o di una Pet. Uno è temporeggiare, l’altro è fremere. Per l’esperienza che ne ho, il paziente che aspetta un giorno in più a ritirare il referto è quello più ansioso. Più o meno consciamente, si trattiene in quel tempo sospeso dove, non sapendo, è ancora in salvo” – I titoli di coda di una vita insieme
Struggente. Passionale. Emozionante. Un tonfo al cuore.
Un romanzo stupendo, che ti prende, ti sconvolge e ti fa soprattutto riflettere.
Diego De Silva, con la sua scrittura ironica, sa porti davvero la problematica che colpisce la maggior parte delle coppie e dei matrimoni. Infatti, il romanzo si va ad aprire con un aspetto importante che va a racchiudere il concetto di amore sì, ma anche di separazione.
Si esplora la disillusione, il dolore; vi sono anche dei tratti poetici e ironici che non guastano mai.
I narratori sono i due protagonisti: Fosco e Alice. Possiamo notare un’alternanza delle voci narranti che, a volte, sembrano unirsi e diventare un tutt’uno.
Inoltre, lo scrittore è stato bravo nel rendere palpabili le emozioni e i contrasti dei due protagonisti. Alice spera possa essere drammatica. Fosco, invece, spera in un qualcosa più di morbido e che gli possa far attutire il colpo.
E poi, c’è la descrizione del passato. Una casa che non è vista come luogo, ma come riparo e rifugio, ed è proprio qui che i due ritroveranno in quella casa del passato i loro ricordi.
De Silva è fantastico come scrittore perché con il suo stile leggero, ironico, riflessione è capace di andare fino in fondo alle dinamiche dell’umanità e del genere umano. E, a volte, proprio grazie al non avere “troppi peli sulla lingua”, il lettore sicuramente saprà cogliere quelle sfumature che, magari, tende a sottovalutare.
“I titoli di coda di una vita insieme” è un romanzo che davvero si legge in pochissimo tempo e che ti permette davvero di trovare il giusto compenso tra amore e dolore, tra felicità e sofferenza.
Una lettura che sicuramente vi saprà prendere e difficilmente Alice e Fosco usciranno dal vostro cuore.
Mi farebbe piacere poi, scoprire voi che team siete: Alice o Fosco? Io ho già scelto!
5 stelle è il punteggio massimo che mi tocca dare, ma io darei sicuramente qualcosa in più!

Anna Calì, classe ’96. Nelle sue vene scorre la lava del Vesuvio e la passione che contraddistingue il popolo napoletano.
Giornalista di professione e con la passione dei libri sin da piccola. Adora annusarli e, quando va nelle librerie, si perde tra gli scaffali ad osservare le copertine.
Grazie a questa passione è riuscita a mettere in campo due sogni nel cassetto: il primo, recensisce i libri che legge, esperienza che fa bene sia al corpo che alla mente. La seconda: è diventata anche scrittrice e ha pubblicato già due romanzi.