i titoli di coda di una vita insieme
romanzo
Einaudi
10/09/2024
cartaceo (copertina rigida)
248
«Io vorrei isolare il momento in cui ho visto la crepa e ho preso atto della fine, ma non lo trovo, perché non c’è. L’amore è discreto nel morire, non si lamenta e non fa scenate, non c’informa quando si ammala. Siamo noi a risponderne, e tutto quello che gli capita è colpa nostra». Fosco e Alice si sono amati tanto. E tra poco, senza sapere bene perché, si diranno addio. Per questo, nel vortice di parole più o meno giuste o più o meno sbagliate, abbracci notturni, porte sbattute, avvocati nuovi di zecca e antiche recriminazioni, decidono di raccontare la loro storia a modo loro. Con ostinazione, dolore e persino ironia: tutto quello che nei documenti legali non potrà mai trovare spazio. Diego De Silva lascia riposare il suo personaggio più amato, l’«avvocato d’insuccesso» Vincenzo Malinconico, per consegnarci un grande romanzo sulla fine dell’amore. «L’amore non è una storia, ma due». Per questo Fosco e Alice hanno affidato ai loro rispettivi avvocati le parole che non sanno dirsi, lasciandosi. Alice aspira a una conclusione drammatica, come se un grande amore si misurasse dalle ferite, dal male che è possibile farsi. Vuole enfasi, conflitto, palcoscenico. Fosco è più morbido, quasi passivo, incline ad accettare qualsiasi condizione. E alla fine, come in tutte le separazioni, le loro posizioni si tradurranno in documenti mortificanti, che nulla dicono perché nulla sanno di una vita insieme. Che riassumono il dolore, e anche la gioia, in parole povere. Per riscrivere con una dignità diversa i titoli di coda della loro storia, decidono allora di ritirarsi in una casa amata, tra i fantasmi dal passato e di ciò che è stato tradito, che siano gli anni felici dell’infanzia, quel tempo bello in cui s’impara il mondo, gli amici di sempre o il loro stesso legame. Trovarsi lì, in quella casa, significa anche cercare un fuoco comune: il loro fuoco. Significa attraversare in due i rimpianti fino a esaurire la sofferenza, estrarre dalle macerie del tempo ciò che rimane vivo e trovare la forza di andare addosso alle cose, persino quando fanno paura. Senza rinunciare all’ironia che lo contraddistingue, come modo di illuminare ciò che conta, Diego De Silva riesce a raccontare con forza, attraverso le voci di Fosco e Alice, le speranze, le delusioni, le felicità sepolte, il complicato groviglio di sentimenti che accompagnano da sempre la fine di un amore.
“I titoli di coda di una vita insieme”, di Diego De Silva (Einaudi)
“L’amore è intelligente e sa aspettare. L’amore non è orgoglioso.
Accetta il dolore se lo considera un giusto prezzo.
È tanto bello il tempo in cui si scrive a quattro mani la stessa storia, uniformando la prosa, dandole ritmo, profondità e leggerezza.
Quando il mondo non conta più nulla e per vivere non ti serve altro che lei.”
Come si evince dal titolo, parliamo di una storia d’amore… anzi, Diego De Silva parla di una storia d’amore, precisamente della fine di essa.
Dopo tanti anni di matrimonio, Fosco e Alice si separano, una separazione difficile, sofferta, soprattutto da Fosco che non era per niente sicuro di questa scelta .
I “titoli di coda” di questa storia vengono affidati agli avvocati degli ex coniugi, che non riconoscendosi nelle parole utilizzate, decidono di concedersi un ultimo weekend in montagna per scrivere di loro pugno la fine della loro storia d’amore.
Tra le ambientazioni suggestive della montagna e il caos della città, vediamo muoversi i due protagonisti: Fosco, il classico “bonaccione” romantico, un po’ distratto, Alice più dura, forse troppo, soprattutto con se stessa.
Capitolo dopo capitolo, il lettore rivive insieme ai protagonisti la storia. Leggendo ci si emoziona, si spera, si ride, si piange…
La storia di Fosco e Alice, nonostante tutto, è una bella storia. E’ quella di due persone che non smettono di volersi bene, che comunque ci saranno sempre l’uno per l’altra, perché in fondo l’amore è così, anche quando finisce ci sarà sempre qualcosa che in qualche modo ci legherà all’altro.
Considerazioni personali su “I titoli di coda di una vita insieme”
Ho apprezzato molto il modo di scrivere, il doppio pov non è sempre semplice da utilizzare e (potrei dire una frase un po’ femminista) considerando che lo scrittore è un uomo, si apprezza ancora di più il fatto che si sia immedesimato in una donna e lo abbia fatto anche molto bene.
La lettura è leggera e piacevole, coinvolgente e anche divertente a tratti, malgrado l’argomento non lo sia.
È stato il primo libro che ho letto di De Silva, ma a questo punto sono molto curiosa di leggere anche gli altri .
Ho dato 5 stelle perché fondamentalmente, non gli manca niente…
È un bel libro, si fa leggere, Fosco e Alice entrano nel cuore del lettore che spera che non si separino…
O almeno, io l’ho sperato
Ma forse, è stato giusto così. De Silva ha mostrato “l’altra faccia della medaglia”. La fine di un amore, che indubbiamente è stato un grande amore e forse proprio per questo è finito e la cosa che mi ha colpito di più è stata la delicatezza con cui è finito, esattamente conforme a chi lo ha vissuto.
Per una romantica come me è strano da dire, ma nonostante parli della fine e non dell’inizio o dello “svolgimento” di un amore, mi è piaciuto.