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Recensione: “I tipi psicologici: istruzioni per l’uso” di Eva Maria Franchi, Fontana Editore

I tipi psicologici: istruzioni per l'uso Book Cover I tipi psicologici: istruzioni per l'uso
Eva Maria Franchi
Psicologia
Fontana Editore
8 marzo 2017
Cartaceo
112

Uno dei pochi libri in lingua italiana sul sistema di lettura di personalità, considerato il must negli Stati Uniti. Il genio di Carl Gustav Jung unito al pragmatismo di Isabel Myers e Katharine Cook Briggs, ha dato vita al sistema più facile ed efficiente da utilizzare, per riconoscere rapidamente la tua tipologia psicologica e quella delle persone che ti circondano. Un libro utile per insegnanti, studenti, psicologi, counselor, coach, manager, genitori, figli, coppie, per chi si occupa di marketing, risorse umane, pubbliche relazioni, comunicazione, formazione, crescita personale.

“Tutto sarebbe più semplice se nascessimo con le istruzioni per l’uso e la data di scadenza, sostiene un celebre aforisma di Alessandro Morandotti.”

“Buona parte delle nostre incomprensioni e dei nostri conflitti si potrebbero evitare se fossimo in grado di distinguere qual’è (metaforicamente parlando) il sistema operativo che tendiamo ad utilizzare noi e qual’è il sistema operativo che tendono ad utilizzare gli altri”

“Classificare gli individui in base alle ‘tipologie psicologiche'”

confrontandolo con altri approcci psicologici come l’enneagramma

L’autrice nel corso del libro presenta numerosi esempi e come scaturiscono i comportamenti.

Il bisogno di classificare le tipologie umane è antico almeno quanto l’homo sapiens stesso: Ippocrate, con le sue quattro tipologie è stato uno dei grandi precursori della scienza dei tipi psicologici in occidente.

Nel suo libro Eva Maria Franchi ci spiega come è nato il sistema di lettura della personalità utilizzato maggiormente negli USA. Perché si sa gli americani hanno una mentalità molto pragmatica, se qualcosa la ritengono utile la usano. Nella psicologia colgono gli aspetti pratici per migliorare loro stessi, il loro lavoro, la loro comunità ed infine i loro progetti. Un imprenditore con le persone giuste al posto giusto migliorerà i profitti della propria azienda; un venditore che sa come comunicare con i suoi clienti aumenterà il proprio fatturato.

Soprattutto durante la prima guerra mondiale che negli Stati Uniti lo studio della psicologia riceverà un forte impulso grazie ai fondi stanziati dagli enti governativi, che con qualsiasi mezzo sono pronti a tutto e con qualsiasi mezzo pur di vincere la guerra. Mettono a punto test psicologici attitudinali studiati appositamente per il reclutamento dei soldati alfabetizzati e analfabeti.

Nello stesso periodo Katherine Cook, insegnante e appassionata dello studio della personalità (aiutata anche dalla figlia Isabel) comincia a sviluppare una classificazione personale dei tipi psicologici, grazie anche alle osservazioni fatte con i propri studenti; e quando nel 1921 esce il libro ‘I tipi’ di Carl Gustav Jung, sia Katherine che Isabel trovano conferma nelle loro teorie e studi che stavano svolgendo.

Inoltre durante la seconda guerra mondiale negli USA la maggior parte degli uomini era al fronte e le donne dovevano sostituirli sul lavoro. Situazione di emergenza in quanto la maggior parte delle donne dovevano improvvisarsi a svolgere mansioni senza avere alcuna esperienza e per cui non adeguatamente formate. Ritengono che un test fondato sulle teorie di Jung sia ottimo per risolvere queste problematiche. Un test del genere però non esiste e quindi decidono di crearne uno loro. Nasce così nel 1943 la prima versione del Myers-Briggs Type Indicators o Indicatore MBTI.

Tutto ciò per dire che quando parliamo di Introverso o Estroverso, spieghiamo semplicemente un modo di essere che semplice non è. Infatti dietro a questi due aggettivi c’è tutto una serie di significati una varietà di individui con una personalità ben delineata, ma che a volte si interfaccia con l’uno o l’altro.

Ovviamente non deve essere uno strumento, puro e semplice,  per conoscere e valutare le persone, ma un qualcosa ad ampio raggio per capire un po’ di più i comportamenti degli individui. Ricordiamoci che l’uomo (nel senso più grande del termine) possiede un’anima ed una coscienza. Metterlo su di un piano puramente tecnico sarebbe riduttivo ed invalidante per l’uomo stesso e per l’umanità. Il nostro modo di essere e soprattutto il nostro modo di ragionare surclassano di gran lunga un test…non siamo macchine ma siamo persone pensanti (e speriamo di rimanerci a lungo).

Comunque è un testo scorrevole, scrittura semplice, ottimo libro soprattutto per chi si avvicina per la prima volta a certe tematiche. Non approfondisce in modo capillare e meramente scientifico ma spiega bene le varie dinamiche. Utile per chi vuole approcciare alla psicologia partendo dalla  base per poi sviluppare in modo più accurato la materia.

Eva Franchi, in arte Eva Maria Franchi, è una scrittrice, counselor e operatrice shiatsu. Si interessa, da circa venti anni, di crescita personale, discipline olistiche, comunicazione, psicologia, spiritualità. Laureata in scienze e tecniche psicologiche, ha studiato, inoltre, presso il Centro di Medicina Tradizionale di Milano, la Scuola Dialogika di Firenze, l’iIstituto per lo sviluppo Armonico La Teca, il Centro ricerche di psicologia analitica Delphi di Genova. Attualmente si sta specializzando in psicologia clinica presso l’Università degli Studi Guglielmo Marconi. Come autrice, spazia dalla scrittura teatrale e cinematografica, alla narrativa e le opere di saggistica. Nell’ambito della saggistica, ha pubblicato per la rivista di umanità e cultura La Quarta Via, numerosi articoli, dedicati all’approfondimento di temi psicologici e spirituali, il libro “Manuale di Quarta Via” edito da La Teca edizioni, la propria tesi di laurea “L’attaccamento e i rapporti di coppia” disponibile su Tesine on line e “I tipi psicologici: Istruzioni per l’uso” edito da Fontana Editore. Nell’ambito della narrativa, ha al suo attivo due romanzi, La Banda del Graal e Il Profeta Senza Nome, alcuni racconti e una sceneggiatura, Due Vite in una, da cui è stato tratto un adattamento cinematografico dal regista indiano Aditya Basu Bhattacharya.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.

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