I sette corvi"
Thriller
Newton Compton editori
11 febbraio 2025
Cartaceo, ebook
255
Una leggenda riecheggia tra le montagne e le tinge di sangue
Un autore da oltre un milione di copie
Una leggenda che si scaglia
come una maledizione
e delle strane morti che potrebbero celare una mano diversa da quella umana...
Gennaio 1995. A Rauch, minuscolo paese della Val Ghiaccia, gola sperduta in una delle più remote lande delle Alpi Venete, quasi al confine con il Friuli, viene ritrovato il cadavere della giovane insegnante Nicla Rossi. Il volto, escoriato, è stato privato degli occhi, come se qualcuno glieli avesse strappati. La polizia di Belluno incarica l’ispettrice Zoe Tormen e il medico legale Alvise Stella di recarsi sul luogo, poiché le dinamiche dell’omicidio fanno pensare a un potenziale serial killer. I due non potrebbero essere più diversi: Zoe ha trent’anni, è figlia della montagna e sembra uscita dalla copertina di un disco di musica grunge; Alvise, invece, è un uomo di città, ama i completi, la musica classica e gli scacchi. Anche se i loro mondi sembrano destinati a collidere, dovranno unire le forze, perché nella morte di Nicla niente è come sembra. A Rauch si annida un male profondo che neanche la neve è riuscita a spazzare via; un male che affonda le sue radici nella sete di giustizia e in un’antica leggenda. Il passato è diventato presente e forse non è un caso che proprio Zoe sia giunta a Rauch...
Avete mai visto il film capolavoro di Alfred Hitchcock “ Gli uccelli”? Io sono un’appassionata cinefilia e amo tutta la filmografia di questo genio, ma quel film è talmente inquietante e da brividi che sono riuscita a vederlo solamente poche volte. Matteo Strukul, nel suo ultimo romanzo “I sette corvi”, edito Newton Compton, ci porta gli stessi brividi, le stesse atmosfere, e oserei dire anche qualcosa di più: suggestioni ancestrali, la consapevolezza che i corvi della storia non sono semplicemente uccelli, ma esseri senzienti, che si muovono per dei motivi e non per mera fame.
“L’uccello gracchiò. E il suono riempì lo spazio attorno. C’era qualcosa di primordiale in quel verso, qualcosa che pareva raccontare una storia, antica come quella dell’uomo e forse ancora di più.”
Matteo Strukul è un narratore di talento immenso, i suoi romanzi hanno un enorme successo a livello internazionale, con questa storia arriva a picchi incredibili di suspense, tensione narrativa, pathos e paura, mescolando il puro horror con il thriller, tra suggestioni magiche e leggende.
“Ma la paura ha forgiato questo luogo e vive in esso: nel legno, strappato al bosco impervio, nei coppi dei tetti, tempestati dalle tormente di neve, nelle vie frustrate dal vento, nelle pietre che abbiamo trascinato sulle schiene, nel cibo rubato alle fauci dei lupi. La paura è ovunque ed è la nostra benedizione.”
“I sette corvi” è un horror dal ritmo incalzante che toglie il respiro, precipitando il lettore in una spirale da incubo. La storia scorre, impetuosa, ricca di colpi di scena e magnetismo incredibile. L’autore mette in scena una sceneggiatura degna dei migliori thriller/ horror, con una scrittura fortemente evocativa, con la storia che si interseca alla leggenda, con il nero che si mescola alla natura che si staglia, viva, tra le pagine. Questo romanzo si colloca pienamente nella letteratura gotica, ha suggestioni antiche pur avendo un ritmo e un respiro prettamente contemporaneo.
Protagonisti
Una dei protagonisti della storia è l’ispettrice Zoe Tormen, una giovane donna anticonformista, intrepida, coraggiosa che non indaga solamente, vive i suoi casi sulla pelle, li sente. Poi abbiamo Marco, un ragazzino introverso, che insieme alla sua famiglia sarà al centro della vicenda, vivrà sulla propria pelle il terrore che finora aveva conosciuto solo nei libri e nei fumetti che adora. Ma i protagonisti assoluti sono loro, i corvi, velluto nero che si staglia tra il bianco della neve e il rosso del sangue, messaggeri e fautori di morte, orrore, vendetta. Il loro respiro, lo sbattere delle ali ti si avvinghiano agli arti, ti serrano la gola, ti fanno palpitare di puro terrore, sono implacabili, inarrestabili e sembrano pronti a sbucare fuori persino dalle pagine.
“Sapeva anche che era inevitabile. Era sempre stato così, in ogni storia c’era una strage di innocenti. E quella non avrebbe fatto eccezione.”
La scrittura di Matteo Strukul è simile a una ragnatela che ti intrappola e non ti lascia andare; ricamo prezioso di fili che si intersecano, intessendo un capolavoro incredibile. Per tutta la narrazione è presente quella sensazione di ineluttabile; è tangibile la certezza di una tragedia imminente perché, quel corpo ritrovato all’inizio della vicenda, è solo un tassello nel quadro dell’ orrore che si sta per compiere.
Le descrizioni di Matteo Strukul
La descrizione del paesaggio, la cittadina di Rauch, tra Veneto e Friuli, nelle Dolomiti, è avvolgente, incanta ed è il qualcosa di bello che si mescola al buio. La neve come cristalli d’argento, gli alberi che si ergono e appaiono come braccia tese, il laghetto che è uno specchio di cristallo, e le montagne che si stagliano all’ orizzonte, scrigni di segreti, custodi di dolori antichi. Ambientato negli anni dei Nirvana, nei giorni in cui Kurt Cobain smise si essere uomo per divenire leggenda; il romanzo è permeato di musica, ne sottolinea istanti e stati d’animo e ogni brano è un respiro in più, un palpito in più. Sono anche gli anni de “ Il Corvo”, film leggendario che ha reso immortale Brandon Lee, e le suggestioni del film le ritroviamo vividamente tra queste pagine.
“Le storie avevano il potere. Leggende di corvi e streghe, di lunghi inverni e di spettri della neve, di diavoli e roghi, di crode, stelle e vendette. Storie in grado di scavalcare i secoli e giungere come nebbia fino a lei e a quelle come lei.”
Chi è Matteo Strukul
È nato a Padova nel 1973. È laureato in Giurisprudenza, dottore di ricerca in Diritto europeo e già membro della Historical Novel Society. Le sue opere sono in corso di pubblicazione in quaranta Paesi e opzionate per il cinema. Per la Newton Compton ha esordito con la saga sui Medici, che comprende Una dinastia al potere (vincitore del Premio Bancarella 2017), Un uomo al potere, Una regina al potere e Decadenza di una famiglia. Successivamente ha pubblicato Inquisizione Michelangelo, Le sette dinastie, La corona del potere, Dante enigma, Il cimitero di Venezia, Il ponte dei delitti di Venezia, Tre insoliti delitti, La cripta di Venezia e I sette corvi.

Salve, sono Giusy e sono un’appassionata lettrice da quando ero una bambina. Mi piace leggere praticamente di tutto, dai classici, ai romanzi d’amore, ma amo soprattutto la narrativa contemporanea. Adoro i manga giapponesi e scrivo racconti.
