I sette assassini di Reiko Miori
Nuova narrativa Netwon
Gialli e thriller
Newton Compton Editori
30 giugno 2026
Cartaceo, ebook
320
https://www.newtoncompton.com/libro/i-sette-assassini-di-reiko-miori
Reiko Miori, la top model numero uno del Giappone, viene trovata brutalmente assassinata nel suo appartamento di lusso. Tutte le prove conducono al dottor Sasahara, ex fidanzato della donna. Tuttavia, l’uomo si dichiara innocente e, prima di essere arrestato, affida al suo assistente, Hamano, una missione cruciale: trovare il vero assassino tra una lista di sette persone che nutrivano un profondo odio nei confronti di Reiko. L’indagine di Hamano prende una svolta sconvolgente quando, uno dopo l’altro, tutti e sette i sospettati confessano l’omicidio. Ogni confessione è dettagliata e combacia perfettamente con le prove rinvenute sulla scena del crimine… Chi è il vero assassino?
“La morte mi accoglierà presto. Solo la morte, con le sue mani fredde e pallide, potrà avvolgere delicatamente questo corpo, completamente dilaniato dalle mani di troppe persone.”
Reiko Miori è una giovane top model, la più ammirata in Giappone: ha una carriera invidiabile, bellezza e soldi. Invidiabile finché non viene ritrovata morta nel suo appartamento di lusso. Un omicidio che può avere un colpevole scontato, il dottor Sasahara, ma da come si evince dal titolo, ne “I sette assassini di Reiko Miori” ci sono davvero sette colpevoli, tutti che odiavano la modella.
Il thriller, pubblicato dalla Newton Compton, scritto dal compianto Mikihiko Renjō, è un crescendo di colpi di scena, e pagina dopo pagina, ci si domanda: chi è il vero assassino?
I personaggi di Mikihiko Renjō
I personaggi di Mikihiko Renjō sono tanti, ma ognuno con caratteristiche proprie, tutti accomunati da una sola cosa: l’odio verso Reiko Miori. Un odio ricambiato, che la top model non nasconde affatto. Reiko è fredda, calcolatrice, senza sentimenti, ma in realtà la giovane è ostaggio di un passato che la tormenta. Attorno a lei, ape regina, si dirama un alveare di traditrici, esempio di un mondo criminale e falso, che ha portato Reiko alla fama, ma che lei detesta.
“I sette assassini di Reiko Miori” ha una struttura elegante ma scorrevole, semplice nella lettura ma non nella storia. Gestire sette personaggi non è semplice, ma Renjō lo ha fatto in maniera magistrale: i sette assassini rappresentano le sfaccettature psicologiche e basse dell’essere umano. La narrazione cambia a seconda delle personalità, e così si passa dalla prima alla terza persona, e questo aspetto mi è piaciuto molto.
Un delitto a camera chiusa
All’inizio, quando viene ritrovato il cadavere di Reiko Miori, abbiamo già dei sospettati, e addirittura alcuni confessano, ma nel mondo di Mikihiko Renjō, nulla è come sembra, neppure un cadavere. Un delitto a camera chiusa (come ci insegna il nostro Edgar Allan Poe), avvenuto in circostanze impossibili, che solo il detective Conan saprebbe risolvere. Il finale supera ogni sospetto del lettore. Sono affascinata dalla figura di Reiko, perché nella sua freddezza ci ho visto tanta solitudine, vittima e carnefice di un mondo che non la vuole umana, ma perfetta.
Conclusioni
Leggere “I sette assassini di Reiko Miori” non è solo intrattenersi nella piacevole lettura di un thriller, è prendere parte a un caso, ricomporre il puzzle con i tasselli lasciati lungo la storia, mentre si crede di aver trovato la soluzione, in realtà si incomincia daccapo.
Per gli amanti dei gialli questo è un libro imperdibile, uno dei più belli del genere, non a caso Mikihiko Renjō è considerato uno degli scrittori più celebrati dal Mystery giapponese, e che questo romanzo sia uno dei più importanti e significativi.

Giovanna Iammucci nasce a Torino ma si trasferisce fin da piccola a Olevano S/T, in provincia di Salerno. La passione per la scrittura la porta a pubblicare diversi romanzi, e a collaborare con diverse case editrici. Inoltre ha conseguito due attestati come correttore di bozze e spesso scrive articoli su commissione, facendo anche il ghostwriter. Gattara, pagana e amante dell’arte, spesso si diletta con il teatro amatoriale.