I segreti dell'Abbazia di Piona
Le indagini della commissaria Marini
Giallo
self publishing
12 gennaio 2026
cartaceo, ebook
362
I segreti dell’Abbazia di Piona è un romanzo giallo intenso e atmosferico, ambientato sulle rive del Lago di Como, dove la bellezza dei luoghi convive con un’ombra profonda e inquietante.
Nel febbraio del 1960, l’Abbazia di Piona è scossa da un delitto che ha il sapore della profanazione: un frate viene ritrovato crocifisso contro una parete del monastero, in una messa in scena che richiama simboli antichi e ferite mai rimarginate. Non si tratta di un omicidio qualsiasi, ma di un messaggio deliberato, pensato per colpire la fede, l’ordine e il silenzio che da secoli avvolgono il luogo.
L’indagine si muove tra le mura dell’abbazia, i borghi di pietra affacciati sul lago e una comunità chiusa, dove ogni gesto è regolato e ogni parola pesa. I protagonisti – monaci, carabinieri, uomini e donne legati a quei luoghi – si trovano costretti a confrontarsi non solo con la ricerca di un colpevole, ma con verità scomode, segreti custoditi a lungo e responsabilità che nessuno vorrebbe assumersi.
“I segreti dell’Abbazia di Piona: Il silenzio non uccide una sola volta” è il secondo giallo della serie di Marco Arezio Le indagini della commissaria Marini.
E’ il 1960. Anche questa volta ci troviamo sul Lago di Como, nella parte più alta della costa lecchese. Piona, Corenno Plinio e Dervio fanno da sfondo alle indagini che la commissario Lucia Marini è chiamata a districare. La Marini è appena stata trasferita a Bergamo, ma non fa nemmeno in tempo a conoscere la sua nuova sede di lavoro che viene richiamata nell’alto Lario per risolvere un caso di omicidio all’interno dell’Abbazia di Piona.
Marco Arezio ci presenta un classico giallo in cui l’intreccio la fa da padrone. I fatti narrati si svolgono su più piani: abbiamo la vera e propria ricerca di un omicida, la più intricata vicenda di voglia di potere che si espande per tutta Italia, la vita lavorativa di Lucia Marini.
La protagonista, Lucia, viene presentata solo come commissario, non abbiamo messo in evidenza un aspetto della sua vita privata che ce la fa inquadrare meglio. La ritroviamo a dibattere con colleghi e soggetti che la aiutano della ricerca del colpevole, ma non sappiamo molto di lei. Questo aspetto viene in parte risolto se si era letto il primo libro “Ombre di ambizione”.
In “I segreti dell’Abbazia di Piona” ci troviamo di fronte ad un pluriomicida, gli aspetti che vengono toccati sono differenti e tutti interessanti. Troppo è stato inserito in questo giallo, al punto che non si riesce a seguire bene il filo degli eventi. Avrei semplificato la trama per approfondire meglio alcuni passaggi che sono veramente interessanti. La biblioteca o la farmacia sono luoghi importanti per gli eventi e sarebbe stato interessante se fossero stati approfonditi alcuni passaggi che riguardano questi spazi.
“Sul banco centrale c’erano strumenti semplici: bilance manuali, mortai di varie dimensioni, pestelli consumati in modo irregolare. Alcuni mostravano segni di utilizzo recente, altri no.”
Purtroppo ho trovato diverse incongruenze (nomi di personaggi che cambiano) e un paio di affermazioni non vere per il periodo storico in cui si svolgono i fatti. Molti refusi e risvolti non chiari.
Tre stelle per la trama pensata.

Di una lettura mi colpisce sia una bella trama che una scrittura ricercata. Un romanzo rosa, un romanzo storico, della narrativa contemporanea non importa basta che non sia… fantasy!