I misteri della giungla nera
Classico, avventura
Armando Curcio Edutore
15 aprile 2021
cartaceo
345
I misteri della giungla nera (intitolato, nella sua versione originale, I misteri della jungla nera) è il primo volume del ciclo di romanzi d'avventura I pirati della Malesia.
Scritto nel 1887, il romanzo è ambientato in India: sebbene Salgari non abbia mai visitato quei luoghi, le descrizioni di ambienti e paesaggi sono assolutamente verosimili e coinvolgenti.
Avventura, amore e amicizia si intrecciano sullo sfondo delle imprese, apparentemente impossibili, che i protagonisti sono chiamati ad affrontare con forza e determinazione: il coraggioso Tremal-Naik si innamora di Ada, una giovane donna che viene tenuta prigioniera da una misteriosa setta. Tenta in ogni modo di salvarla, mettendo a repentaglio la sua vita e quella dei suoi compagni, pur non conoscendo la vera identità della ragazza...
La recensione a “I misteri della giungla nera” di Emilio Salgari è, senza dubbio, una delle più difficili da comporre da quando scrivo in questo blog.
Affrontare ed evidenziare un romanzo come questo, un classico della letteratura italiana, conosciuto e studiato in tutto il mondo, di cui hanno fatto film, serie, cartoni animati, che hanno citato in altri libri o in migliaia di scene cinematografiche e televisive significa tirare fuori tutta l’umiltà e affrontare un gigante, cercando di metterci più classe ed eleganza possibile.
Armando Curcio Editore rende omaggio a questo grande scrittore a 110 anni dalla sua morte con un testo che lo rappresenta in pieno. Moderno, visionario, astuto. E lo fa portandolo ancora una volta al grande pubblico di lettori con una copertina che si basa, sì, sulla tradizionale, ma con quella luce nuova che tanto si adegua a questa generazione.
“I misteri della giungla nera” è il secondo volume del ciclo “I pirati della Malesia“ ed è ambientato in India. Io rimango sembra incredula e meravigliata pensando a Salgari che scrive, seduto alla sua scrivania, di posti che non ha mai visto e visitato. Che grande personalità e attenzione possono uscire fuori da uno scrittore! Che eccellenza!
E in queste terre, così lontane, troviamo i nostri protagonisti fra imprese avventurose, amore e un po’ di magia, che non basta mai. Il nostro famoso e impavido Tremal- Naik perde la testa per questa giovane e bellissima Ada, tenuta prigioniera da una setta, devota alla dea Kalì. E farà di tutto per portarla in salvo.
Senza sapere in realtà chi è veramente la giovane.
“La faccia di quell’orribile donna era tatuata, le sue orecchie erano adorne di anelli; la lingua dipinta di rosso cupo, del colore del sangue, le usciva dalle labbra atteggiate a un feroce sorriso” – I misteri della giungla nera
Il nostro cacciatore di serpenti innamorato diventa, fin dal primo capitolo, l’eroe senza paura dei lettori. Il suo essere audace e solitario lo fa entrare in una simpatia immediata. Ma sapete, invece, a me chi piace davvero? Chi mi fa battere forte il cuore e anche provare tenerezza? Kammamuri, leale compagno senza il quale nulla sarebbe possibile.
Secondo me, questo personaggio secondario rende la storia davvero dolce. Si può scavare un pochino fra le righe e capire che anche lui è davvero un eroe. In una maniera diversa, ma pur sempre un fedele e fondamentale eroe.

Ammettiamolo, amiamo tutti davvero tanto Salgari perché nel suo periodo storico e letterario, quello di fine ‘800, dove dominavano le regole e la precisione, lui tirava fuori una scrittura nuova e all’avanguardia; parlava a tutti in un modo giovanile e divertente, con estrema empatia e mostrando il suo immenso amore per i viaggi.
Non c’è neanche un attimo di noia nei suoi testi. In questo, poi, in particolare, perché la sua parola d’onore è sempre stata avventura e l’ha espressa in tutte le maniere a lui conosciute. Se poi la uniamo ad un pizzico di brio e di fantasia, cosa che Salgari non può fare a meno di fare, ci troviamo davanti a quei capolavori senza tempo, che non stancano mai. Non sarà stato troppo amato all’epoca per questo suo essere controcorrente, ma dai! Quanto lo amiamo noi?
Tanto. Tantissimo.
E ci divertiamo a leggere e rileggere i suoi romanzi perché abbiamo bisogno di quelle emozioni eccitanti che ci fa provare.

Almeno una volta nella vita avremmo voluto essere Tremal-Naik ed affrontare tutto senza paura oppure lo stesso Salgari, che scrive e scrive, sognando e facendoci sognare.
Proiettare nel passato un futuro che ancora ci appartiene. Praticamente ha fatto questo, e leggere di nuovo questo libro me lo ha davvero confermato. Ho provato lo stesso identico entusiasmo che ho sentito quando l’ho letto la prima volta, alle scuole medie.
Che meraviglia! Un libro può far emozionare allo stesso nodo anche dopo trent’anni, quando ormai non si ha più la stessa spensieratezza e leggerezza.
Forse la vera magia è questo.
Cosa dire oltre, non posso davvero aggiungere null’altro. Alla fine il libro, lo sappiamo, parla da sé. Con la voce calda e divertente del suo grande autore.
Voi cosa ne pensate? Amate i classici come me o preferite romanzi più contemporanei?
5 stelle ⭐⭐⭐⭐⭐

Appassionata di lettura e scrittura fin da bambina, ho scritto e pubblicato quattro libri. Moglie e mamma, passo le mie giornate ad inventare storie d’amore per emozionare chi le leggerà.