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Recensione: “I migliori anni” di Cinzia Giorgio, Newton Compton Editori

I migliori anni Book Cover I migliori anni
Cinzia Giorgio
Narrativa
Newton Compton Editori
27 gennaio 2020
Ebook e cartaceo
319

Un’appassionante saga familiare. In un’epoca di violenza ha inseguito i suoi sogni e lottato per i suoi sentimenti. La storia di una donna forte e del suo coraggio.
La storia, indimenticabile, di una famiglia.
Aprile 1975.
 A soli quarantotto anni, Matilde Carbiana sta per diventare nonna. Il nipote ha deciso di nascere proprio il giorno del suo compleanno. Eppure, quello che dovrebbe essere un momento di grande gioia pare turbarla. E il turbamento arriva da lontano…
Estate 1943. La cittadina di Venosa è occupata dai nazisti, che terrorizzano gli abitanti. Matilde, giovane e determinata, non ha intenzione di rimanere confinata nella provincia lucana: vuole convincere il padre, viceprefetto della cittadina, a lasciarla andare a Bari per completare gli studi. Fausto Carbiana accetta, ma a patto che la accompagni suo fratello Antonio. A Bari, nella pensione che li ospita, vivono altri studenti, tra cui Gregorio, un giovane medico. L’antipatia iniziale che Matilde nutre per lui si trasforma ben presto in un sentimento profondo. Ma la guerra e gli eventi avversi rischiano di separarli proprio quando hanno capito di non poter più fare a meno l’una dell’altro. Matilde si troverà suo malgrado di fronte a scelte più grandi di lei, che cambieranno per sempre la sua vita. E non soltanto la sua…
Le vicende di una famiglia nell’Italia del Novecento
L’incredibile storia di una donna che porta con sé il ricordo di un grande amore
Hanno scritto dei suoi romanzi:

«Una scrittura dal fascino antico e dal sapore autentico.»
«Amo il suo modo di scrivere, Cinzia Giorgio riesce sempre a farti sentire protagonista della storia.»
«Cinque stelle con lode. L’emozione che ho provato era talmente forte da farmi venire le lacrime agli occhi.»
«Storia avvincente, linguaggio scorrevole. Ti lascia senza fiato, splendidamente affascinata.»

 

“Ognuno vive gioie e dolori in maniera differente, ognuno è un mondo a sé fatto di ricordi, ferite mai sanate”.

La sinossi ci presenta I migliori anni come un’appassionante saga familiare e in effetti è proprio così. Le prime pagine di un libro hanno la pesante responsabilità di dover catturare l’attenzione di chi le legge e far sì che il lettore in questione ne resti colpito in una misura tale da voler proseguire la lettura fino alla fine. Le prime pagine di questo libro centrano l’obiettivo, presentandoci la protagonista della storia con una descrizione magnetica. Dopo poche righe appare ben chiaro il carattere di Matilde Carbiana, l’affascinante donna che siede in un bar romano nell’aprile del 1975, e la curiosità di scoprire i retroscena della sua vita si fa subito incalzante. Ma l’autrice ci accontenta all’istante, portandoci nel passato di Matilde, raccontandoci la sua vita da bambina nella Venosa degli anni ’30.

Figlia di Fausto Carbiana, discendente di un’antica e importante famiglia venosina, Matilde è una bambina straordinaria, dalle tante qualità ma dal temperamento impetuoso, caratteristiche che la connoteranno anche durante l’adolescenza. Intelligente, vivace e convinta che nella vita si possa ottenere qualsiasi cosa con la giusta dote di determinazione, una volta compiuti i 16 anni, Matilde chiede ed ottiene dal padre di poter proseguire gli studi a Bari, insieme a suo fratello. Ed è proprio a Bari che Matilde conoscerà Gregorio, un ragazzo che cambierà totalmente la sua vita.

I migliori anni è un romanzo straordinario, con una ricostruzione storica accuratissima. Cinzia Giorgio ha dettagliatamente ricostruito alcuni eventi del periodo della seconda guerra mondiale (come il bombardamento di Bari del 2 dicembre del ’43), ma soprattutto è riuscita a ricreare le atmosfere di quegli anni attraverso le azioni e i modi di fare dei personaggi. Ed eccoci così catapultati in un’epoca in cui se da un lato le parole avevano un peso, le promesse venivano mantenute e i debiti venivano risanati, dall’altro lato la libertà individuale, soprattutto per le donne, era molto limitata.

Ma l’aspetto che colpisce più di tutti in questa storia è la vita della protagonista, una donna costretta dalle circostanze a scendere a compromessi con se stessa e rinunciare alla vera felicità, per inseguire un futuro diverso da quello che aveva immaginato. Una donna che ha messo al primo posto il rispetto per se stessa, anche se questo le è costato un mare di rimpianti. Ma verso il culmine della storia, osservando da un’altra prospettiva, comprendiamo – sia noi che lei – che la vita in fondo l’ha ricompensata in altro modo.

Vicende storiche, emozioni e sentimenti – in tutte le sfumature, dalle più tenui alle più scure – riempiono le pagine di questo piccolo gioiello di carta. Non mi resta che consigliarlo a tutti, con una premessa: al termine della lettura è impossibile non commuoversi.

Buona lettura!

Arianna

Cinzia Giorgio è dottore di ricerca in Culture e Letterature Comparate. Si è specializzata in Women’s Studies e in Storia Moderna, compiendo studi anche all’estero. Organizza salotti letterari, è direttore editoriale del periodico Pink Magazine Italia e insegna Storia delle Donne all’Uni.Spe.D. È autrice di saggi scientifici e romanzi. Con la Newton Compton ha pubblicato Storia erotica d’Italia, Storia pettegola d’Italia, È facile vivere bene a Roma se sai cosa fare e quattro romanzi: La collezionista di libri proibiti, La piccola libreria di Venezia, La piccola bottega di Parigi e I migliori anni.

Appassionata lettrice sin dall'infanzia, prediligo i romanzi storici e i saggi. Adoro l'Ottocento inglese e tutto ciò che lo riguarda. Le mie scrittrici preferite sono ovviamente Jane Austen ed Elizabeth Gaskell. Nonostante i miei hobby umanistici studio tutt'altro.

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