I lampi tranquilli della mente
romanzo contemporaneo
Self-publishing
2023
cartaceo
162
Marcel è un ricercatore nel campo delle neuroscienze ed è un convinto razionalista. Vive e lavora in una Zurigo influenzata dalla psicologia junghiana ed è solo; non ha più una famiglia e ha perso i contatti con suo figlio. Un giorno, per caso, incontra una donna che appartiene a un mondo diverso dal suo. Si chiama Anna, è una musicista e pratica la meditazione buddista.
Eppure, Anna e Marcel si intendono fin dai primi istanti e per lui sembra finalmente arrivato il momento di avere una relazione vibrante e appagante con una donna. Frequentando Anna e il suo mondo, però, lo scienziato inizia ad avere dubbi sulla validità delle sue teorie sui processi mentali. Lui studia le “immagini asignificative”, quelle che appaiono nella mente all’improvviso e in modo apparentemente casuale. Aveva sempre creduto che occorresse spiegarne il meccanismo razionalmente, e forse non è così.
La sua irrequietezza aumenta quando una particolare immagine asignificativa si presenta a più riprese nella sua il volto di una ragazza che aveva conosciuto in Messico venticinque anni prima. Si era quasi dimenticato di lei, ma allora se n’era infatuato. La storia d’amore non era mai iniziata, per via di un banale disguido.
Istintivamente, senza comprendere le ragioni del suo impulso, Marcel decide di partire per il Messico alla ricerca di quella storia d’amore non vissuta, con il rischio di perdere tutto ciò che ha.
Un viaggio assurdo che potrebbe portarlo, però, a scoprire veramente se stesso, ricostruendo parti della sua identità che erano andate perdute; forse a recuperare il rapporto con suo figlio. Troverà la messicana o ritroverà se stesso e Anna?
Mi affascinano le storie dal finale aperto. Lasciano spazio all’immaginazione del lettore, che si può improvvisare autore, ma può anche permettersi di riflettere sulle diverse conclusioni che può avere un racconto. E quando il racconto è molto vicino alla vita reale, la riflessione può diventare più profonda di quanto possiamo immaginare. “I lampi tranquilli della mente” è un romanzo contemporaneo, scritto da Pier Luigi Luisi, professore di Biochimica, e pubblicato da Fuoristampa.it.
Un romanzo contemporaneo in cui, però, non mancano tratti da romanzo psicologico. Marcel, protagonista di questa storia, è un neuro-psicologo, a capo della cattedra di Scienze Cognitive all’Università di Zurigo. È da sempre interessato al funzionamento della mente e, in particolare, a quelle immagini “asignificative” che la mente, senza una precisa ragione diremmo noi, ma per una specifica ragione da individuare direbbe il protagonista, sviluppa in un qualsiasi momento della giornata. Come direbbe Anna, quei “lampi tranquilli della mente” a cui bisogna semplicemente abbandonarsi. Anna è il personaggio che mette in discussione Marcel. Da convinto sostenitore delle sue teorie ne diventa primo dubitatore, col dissenso di tutto il suo team di ricercatori. Ma dubitare serve a Marcel per affrontare gli scheletri del suo passato. Aprire la mente all’irrazionale può aiutarlo a capire realmente chi è e chi vuole essere.
Ogni capitolo del romanzo del Prof. Luisi è dedicato ad un personaggio vicino a Marcel. Jonathan, il figlio che è scomparso da un giorno all’altro; Thomas, lo strano amico che, forse, non è poi tanto strano; Il Vecchio, ex professore dell’Istituto Carl Gustav Jung, di ottant’anni, importante chiave di lettura di quello che è l’inconscio di Marcel; Maria Dolores Martinez, incarnazione forse di un lampo tranquillo della mente, John Alan Roberts e altri ancora. Tutti personaggi fondamentali per il percorso di redenzione di Marcel.
Non a caso, l’ultimo capitolo del libro è dedicato proprio a lui. A mo’ di conclusione del percorso. Una conclusione, dicevo, aperta. Perché, fondamentalmente, aperta è la nostra mente. Razionale, sì, ma necessitante delle nostre scelte, anche irrazionali, per ricominciare a razionalizzare.
Lo stile del romanzo è raffinato. I periodi sono complessi, ma accessibili. La struttura è altrettanto complessa. Non disordinata, ma bisogna leggere “I lampi tranquilli della mente” con attenzione, onde evitare di perdere passaggi importanti, la cui mancanza porterebbe a perdere di vista il corso della storia.
“Conosci bene la risposta, Marcel, che è sempre la vecchia risposta: cerchi fuori qualcosa che ti manca dentro…” – I lampi tranquilli della mente
Marcel è il narratore della storia. Narratore, dunque, interno che alterna, ai dialoghi con le persone che incontra, continui soliloqui, che permettono al lettore di comprendere quanto forte sia la sua esigenza di redimersi da un qualcosa di cui lui non ha ancora consapevolezza.
I luoghi della storia sono Zurigo e Acapulco, in Messico. La maggior parte della storia è ambientata in Svizzera, perché lì c’è la quotidianità di Marcel, di cui lui ha bisogno per bypassare il passato. Quando arriva la messa in discussione di sé, ecco che la storia deve necessariamente traslocare. E si arriva in Messico, per inseguire un lampo tranquillo della mente. La reazione di Marcel a questo “lampo” mi è sembrata molto repentina, devo dire. Unica pecca della mia lettura. Un “lampo” ci ha spediti dritti in Messico, lasciando alle spalle ogni cosa, bella e brutta che si aveva. Questa scelta narrativa mi ha allontanata un po’ dall’alone di realtà in cui la storia mi stava facendo sentire.
Le descrizioni degli ambienti sono molto precise e profonde. Riflettono molto la mente articolata di Marcel.
Il tempo della storia è maggiore rispetto al tempo del racconto. Da un capitolo all’altro, in alcuni casi, passano mesi e anni. È come se l’autore volesse sottolineare quella stasi che caratterizza la vita del protagonista e che arriva anche quando sembra che ci siano dei diversivi che la rendono più dinamica. Dalla tristezza all’euforia, ma poi di nuovo alla tristezza.
Un romanzo che consiglio, ma non per una lettura leggera del pomeriggio.
4 stelle ⭐⭐⭐⭐☆

Leggere mi stimola e mi riempie. L’ho sempre fatto, fin da piccola. Prediligo i classici, i romanzi storici, quelli ambientati in altre epoche e culture. Spero di riuscire a condividere con voi almeno parte dell’impatto che ha su di me tutto questo magico universo.