I grandi campioni che hanno cambiato la storia dell'NBA
raccolta, sport
Newton Compton
2021
cartaceo, ebook
Quel pomeriggio di pioggia in cui il professor James Naismith appese il cesto delle pesche in palestra, inventandosi un nuovo gioco, non poteva immaginare che avrebbe fondato una religione da un miliardo di seguaci. Non poteva immaginare che ci sarebbero stati tanti dèi tutti insieme quanti non se ne vedevano dall'Olimpo dell'antica Grecia: Pistol Pete, Magic, King James, The Captain, Black Jesus, Chef Curry e tutti gli altri. Proprio come le divinità greche, gli eroi che popolano l'nba hanno soprannomi che li elevano al mito, rendendoli unici e immortali.
E così esistono un solo The Answer, un The Dream, un Doctor J, un Mailman, un The Worm… Per omaggiare i 75 anni di storia della NBA, abbiamo voluto raccogliere le parabole dei suoi 75 campioni più iconici. E lo abbiamo fatto partendo da una caratteristica che li accomuna tutti, oltre al talento soprannaturale: i loro soprannomi.
Da William Felton Russell a Kobe Bryant, da Michael Jordan a Lebron James, i ritratti dei grandi professionisti per celebrare i 75 anni dalla nascita della NBA Tra i giocatori indimenticabili: The Answer. Allen Iverson; Black Mamba. Kobe Bryant; Air. Michael Jordan; Chef Curry. Stephen Curry; Magic. Earvin Johnson jr; Larry Legend. Larry Bird; Sir Charles. Charles Barkley; The Dream. Hakeem Olajuwon; The Chosen One - King James. Lebron James; The Tower Of Power. Kareem Abdul Jabbar; The Worm. Dennis Rodman; The Big Diesel. ShaquilleO'Neal.
“Perché i limiti, come le paure, il più delle volte sono solo un’illusione” – His Airness, Michael Jeffrey Jordan. Quando si parla di pallacanestro il mio cuore va in fibrillazione, come avrei potuto farmi scappare “I grandi campioni che hanno cambiato la storia dell’NBA”? Un volume che parla di quello che considero lo sport più bello del mondo. Uno sport faticoso, impegnativo sia dal punto di vista fisico che da quello mentale, dove l’esito delle partite non è mai scontato e dove il risultato non è mai certo fino all’ultimo secondo, dove i giocatori non smettono mai di correre e di lottare.
Uno sport che, fin dal 1891, anno in cui il Prof. James Naismith (sia gloria a lui) ha inventato il basket, ha sovvertito tutte le convinzioni e le convenzioni degli altri sport. Per citare uno dei miti della pallacanestro, uno dei più grandi giocatori che abbiano mai messo piede su un parquet, Bill Russell: “Il basket è l’unico sport che tende al cielo. Per questo è una rivoluzione per chi è abituato a guardare sempre a terra”.

E questa ciclica rivoluzione, che converge sempre in una evoluzione del gioco, continua anche oggi. La pallacanestro odierna è, naturalmente, profondamente diversa da quella degli inizi. Ma il gioco continua a progredire, non tanto per il mutare delle regole, che sono rimaste essenzialmente le stesse degli inizi, quanto per le caratteristiche dei giocatori. E per la qualità del gioco che diventa sempre più veloce, per la preparazione fisica dei giocatori, sempre più esplosivi, per la ricerca di soluzioni sempre più spettacolari. Perché la NBA è anche questo: uno spettacolo. Non solo prettamente sportivo, ma anche per tutto lo show che fa da contorno a una partita. Musica, cheerleaders, la presentazione dei giocatori e, naturalmente, il basket giocato.
I “The Uncle Crew” raccolgono le figure di 75 giocatori che, in un modo o in un altro hanno fatto grande la NBA. Sono riusciti a condensare in poche righe dedicate le caratteristiche del giocatore, ma soprattutto dell’uomo, e come, secondo loro, quel determinato personaggio ha influito nell’evoluzione della pallacanestro.
“Quel gancio è così alto che sembra uscire fuori dal cielo” – Il telecronista Eddie Doucette, vedendo giocare Kareem Abdul-Jabbar (I grandi campioni che hanno cambiato la storia dell’Nba)

Leggiamo storie su cui, anche oggi, dovremmo riflettere: di come solo nel 1950 si sia potuto vedere in un campionato professionistico un giocatore afroamericano e di come, spesso ancora oggi, non sia quello in campo l’avversario da battere. Ci sono stati e, purtroppo, ci sono ancora pregiudizi odiosi e barriere molto alte che vengono però superate con un salto e una schiacciata spettacolare. E anche come la pallacanestro abbia recitato un ruolo fondamentale nel riscatto sociale di tanti giocatori che altrimenti avrebbero affrontato una vita ai margini della società. Basti pensare a Dennis Rodman, che viveva letteralmente come un barbone prima di vincere ben cinque titoli NBA e diventare uno dei più forti rimbalzisti del suo periodo.
E non leggiamo solo storie di giocatori statunitensi. Ci sono stati anche tanti giocatori europei che hanno contribuito a fare grande la NBA. Pensiamo a Dirk Nowitzki o a Tony Parker o, adesso, a Giannis Antetokounmpo. Insomma, una carrellata dei giocatori che più di tutti, in un modo o nell’altro, hanno reso la pallacanestro sempre più grande.
“Hai talento ragazzo. Ma non considerarlo mai come qualcosa di scontato. Lavora duro, perchè là fuori c’è qualcuno con il tuo stesso talento che sta lavorando duro più di te” – Coach George Fox a Earvin “Magic” Johnson

“I grandi campioni che hanno cambiato la stoia dell’Nba” è una lettura davvero per tutti, piacevole e scorrevole. Nonostante non abbia una trama, i racconti sono ricchi di aneddoti, episodi a volte curiosi e divertenti, altre volte tristi e meritevoli di riflessioni. Un libro che andrebbe letto insieme alla visione dei video dei protagonisti, per comprendere davvero la grandezza di questi atleti e per capire come lo sport giocato, quello vero, carnale, sanguigno, sia fondamentale per lo sviluppo dei veri valori di rispetto e crescita individuale.
Gli autori
“The Uncle Crew” è una squadra di scrittura da 3vs3, tre autori TV, amici e appassionati di NBA. Il basket è da sempre un loro compagno di vita: da ex giocatori di serie minori, o minors, come si chiamano in gergo quelli che giocano solo per passione, da ingordi di storie e da binge watchers di intere stagioni NBA. La Newton Compton ha pubblicato “I grandi campioni che hanno cambiato la storia dell’NBA” e “Il grande libro dei quiz sull’NBA“.

Luca Martorana, siciliano classe ‘73, è un ex giocatore professionista di pallacanestro e grande appassionato di “Heavy Metal”. Appassionato lettore, divora libri fin da bambino. E’ un patito di cinema e serie tv, soprattutto se di fantascienza. Ama esplorare strade sempre nuove in sella alla sua Harley. Nel tempo libero lavora….ma niente di serio.