Narrativa
Marsilio
3 ottobre 2019
ebook, cartaceo
156
Una domenica di aprile, una Vespa, a Milano, negli anni Sessanta: un padre operaio, una madre parrucchiera, un figlio di sei anni e una bimba che non ne ha ancora compiuto uno. Vengono dalla periferia, sembrano presi dall'euforia del benessere che ha trasformato la loro cronaca quotidiana in una vita sbarluscenta. Qualcuno scatta una foto a loro insaputa. Vent'anni dopo, nei giorni in cui la Nazionale di calcio italiana vince i Mondiali di Spagna, una ragazza si trova al capezzale della madre che improvvisamente ha perso la memoria. Il suo compito è di ricordare e narrare il passato, facendosi aiutare da quella foto. Prende così avvio il racconto di una famiglia nell'Italia spensierata del miracolo economico, una nazione che si lascia cullare dalle canzoni di Sanremo, sogna viaggi in autostrada, si entusiasma con i lanci nello spazio dei satelliti americani e sovietici, e crede nel futuro, almeno fino a quando non soffia il vento della contestazione giovanile e all'orizzonte si addensano le prime ombre del terrorismo. Dopo la strage di piazza Fontana finisce un'epoca favolosa e ne comincia un'altra. La città simbolo dello sviluppo industriale si spegne nel buio dell'austerity, si sporca di sangue e di violenza, mostra il male che si annida e lascia un segno sul destino di tutti. Giuseppe Lupo ci racconta il periodo più esaltante e contraddittorio del secolo scorso – gli anni del boom e quelli di piombo – entrando nei sogni, nelle illusioni, nelle inquietudini, nei conflitti di due generazioni a confronto: quella dei padri venuti dalla povertà e quella dei figli nutriti con i biscotti Plasmon.
Il libro “Gli anni del nostro incanto” di Giuseppe Lupo, Marsilio, è stata una piacevole scoperta, suggerita proprio dall’autore stesso.
In questo romanzo, ambientato a Milano dagli anni Sessanta fino agli anni Ottanta, Giuseppe Lupo ci presenta una tipica famiglia dell’epoca: papà operaio nella fabbrica Innocenti, mamma parrucchiera, il figlio Indiano e la piccola Vittoria. Nel complesso una famiglia normale, come tante, che però nasconde i propri piccoli segreti e le proprie piccole debolezze. Raccontarci di questa famiglia è anche raccontarci dell’Italia di quel periodo. Troviamo le Brigate Rosse e gli attentati, il boom economico, la modernità che si affacciava su una tradizione secolare.
L’autore ci narra tutto questo con eleganza, e delicatezza, rendendo i suoi personaggi unici e vitali. Ognuno di loro infatti incarna uno di questi aspetti, e grazie a questo la panoramica che ci viene offerta è completa.
La famiglia tipo
Il papà Louis, emigrato dal sud per scappare dal lavoro noioso del padre, che avrebbe ereditato, che sceglie Milano proprio per la sua modernità e il suo fascino tecnologico. La mamma Regina, di origine veneta che si mostra una donna moderna per i tempi di allora, con il salone da parrucchiera e la cura della casa e della famiglia. Il figlio Indiano, timido e introverso, che farà fatica a trovare la propria strada e si incamminerà per un sentiero buio e pericoloso. Ed infine Vittoria, una ragazza che negli anni Ottanta, durante la finale del Campionato del Mondo, dovrà fare i conti con sé stessa, e con l’eredità sentimentale che la sua famiglia le ha lasciato. “
“E questo ancora oggi mi dà l’agio di pensare che la nostra esistenza passa in quel che stringiamo nelle mani, gli oggetti di cui siamo circondati non sono la vita, eppure molti dei segreti soffiano accanto a loro e li avvolgono. Per questi ci appartengono“.
La cosa più interessante di questo romanzo è che l’autore è riuscito a tessere questa trama soltanto guardando una foto, quella della copertina. In quelle persone possiamo davvero vedere i personaggi del libro, e questa capacità di immedesimarsi è proprio ciò che sta alla base di questo romanzo. L’incanto che l’autore ci vuole mostrare è la vita di queste persone, così speciale e così simile alle nostre.
E voi, conoscevate già questo libro?

Mamma appassionata di libri fin dall’infanzia.
Sono una lettrice compulsiva, non c’è momento che non sia buono per leggere! Amo tutti i generi di libri, ma prediligo noir, gialli, thriller e romanzi d’autore.