Humor/chick-lit,  Romanzo Rosa

Recensione: Ho sposato un maschilista di Joanne Bonny, Newton Compton Editori

Ho sposato un maschilista Book Cover Ho sposato un maschilista
Joanne Bonny
Commedia romantica
Newton Compton Editori
3 gennaio 2019
Kindle e cartaceo
510

Dopo essersi vista negare ingiustamente la meritata promozione, la giornalista Emma Fontana decide di fondare una rivista per donne, «Revolution». Ma proprio quando sta per essere eletta femminista dell’anno, Emma scopre che i suoi migliori amici l’hanno iscritta al reality show Chi vuol sposare un milionario? Per dieci giorni il giovane e ricchissimo Marco Bernardi ospiterà venti ragazze nella sua villa e sceglierà tra loro la sua fidanzata. All’inizio Emma è furiosa solo all’idea di dover competere per sedurre un maschilista fatto e finito, e parte per Como con l’obiettivo di approfittare della ghiotta occasione per screditare lo show. La sua missione si rivela però più ardua del previsto, a causa delle prove imbarazzanti, dell’atteggiamento sessista di Marco e delle concorrenti pronte a tutto pur di diventare la futura signora Bernardi. A complicare le cose ci si mette anche il fratello maggiore di Marco, Leonardo, tanto affascinante quanto sospettoso delle reali intenzioni di Emma. Mentre i suoi sentimenti nei confronti dei fratelli Bernardi si fanno ogni giorno più intricati, Emma si troverà a mettere in discussione certezze e pregiudizi: e se in fondo fosse lei stessa la sua avversaria più pericolosa?

 

“Siamo tante Biancaneve che dipendono per ogni cosa dal sesso maschile: dal cacciatore per salvarsi la pelle, dai nani per sopravvivere fuori dal castello e dal principe per tornarci in pompa magna.”

 

L’amore non è mai stato così divertente

Ho sposato un maschilista è una storia sopra le righe, ma nel senso buono, è assurda, divertente e ironica allo stesso tempo.
I personaggi sono originali, reali. Emma è una ragazza apparentemente molto inquadrata nelle sue idee di femminista convinta e durante questa avventura si troverà a combattere per mantenere fede ai suoi principi e non lasciarsi andare. Molto ben definita nel finale la differenza tra femminista, intesa come “dottrina e movimento che si propone di rivalutare il ruolo sociale e politico della donna e di ottenere la parità civile, politica, economica rispetto all’uomo” e nazi-invasate, “Persona che si comporta deliberatamente in modo intollerante, violento e crudele” per combattere contro gli uomini per dichiarare la supremazia della donna.
Marco è un personaggio eclettico: il suo vissuto lo ha portato ad essere il dongiovanni strafottente con cui si presenta alle concorrenti ma ben presto la verità viene a galla, la maschera che nasconde il suo Io reale cade e si svela mostrandosi nella sua interezza di persona premurosa e gentile cioè l’esatto opposto di quello che vuol far vedere.
Altro personaggio, che potremmo definire “subdolo, a due facce” è Leonardo, fratello di Marco, inizialmente tifavo per lui ma proseguendo nella lettura ho cambiato idea.
Tra le concorrenti, la più genuina è sicuramente Titti, si rivela sin da subito per quello che è in realtà: un “ochetta giuliva con il seno rifatto e con due neuroni che fanno molta fatica a incontrarsi” ma dietro al suo poco acume si cela una ragazza sincera, dolce che si farà adorare anche da Emma.
La scrittura di Joanne è fluida, scorrevole e mai noiosa. Ti coinvolge e sa strapparti un sorriso usando, e non è facile per una donna, una sottile ironia.
Il finale, sebbene il lieto fine fosse quasi scontato, mi è piaciuto anche se sinceramente è troppo affrettato e pertanto non l’ho assaporato totalmente.
Prendetevi qualche ora solo per voi e leggetelo, vi strapperà qualche sana risata che fa bene!
Ridere aiuta ad abbattere la rigidità e gli schemi mentali. Una bella risata nutre il cervello, libera sostanze che hanno una funzione benefica sul sistema immunitario e migliorano il tono dell’umore, eliminano lo stress, gli attacchi di panico, la depressione, l’ansia, le malattie cardiovascolari, insomma non è solo un libro ma è una cura!

 

Joanne Bonny è nata a Milano nel 1986, con un altro nome. Lo pseudonimo nasce dalla sua passione per i pirati, protagonisti del primo romanzo che ha scritto tra un esame di università e l’altro. La saga piratesca non andò mai in porto (e neanche la sua laurea in Beni culturali), ma l’amore per la scrittura è sopravvissuto. È stata finalista al Premio Il Battello a Vapore con un libro per bambini. Ho sposato un maschilista segna il suo esordio nella narrativa per adulti.

 

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.

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