Graziella alza lo sguardo
Romanzo storico
O.D.E. Edizioni
10 dicembre 2024
cartaceo, ebook
231
Lombardia 1915
Mentre la Grande Guerra imperversa, richiamando al fronte i suoi uomini, nei piccoli paesi di montagna rimangono le donne e coloro che non sono idonei.
Graziella, una vita ancora acerba e scandita dalla povertà, accetta di scrivere lettere anonime ai soldati, per i quali una parola di conforto può fare la differenza fra trovare il coraggio di sopravvivere o lasciarsi andare.
Un errore, una piccola distrazione come l’aver lasciato il nome del suo paese su una lettera, diventa l’elemento scatenante dell’intera vicenda. Il milite destinatario, infatti, dopo aver ricevuto il congedo, si presenta da lei.
Un solo incontro che farà innamorare Graziella. Poterlo rivedere diventerà l’essenza dei suoi giorni e muoverà i fili di un destino che attendeva nell’ombra.
Ci sono storie che devono essere raccontate per dare senso alla nostra vita, la storia di Graziella è una di queste.
“Graziella alza lo sguardo” è un romanzo strappalacrime di Laura Bassa, edito O.D.E. edizioni, che possiamo definire storico in quanto narra fatti avvenuti, ovviamente romanzati, nei primi decenni del ‘900. Più precisamente ci troviamo, nei primi capitoli, all’inizio della Grande Guerra quando gli uomini venivano chiamati al fronte e le donne, soprattutto nei paesini di montagna, erano sole a dover badare a quel che restava delle famiglie. 
Il libro va dal 1915 al 1919, con un ultimo brevissimo capitolo nel 1923. A narrare le vicende accadute è proprio Graziella, la giovane protagonista che, a volte per la sua indole ribelle altre volte per i fatti che accadono attorno a lei, si trova spesso in situazioni complicate.
Laura Bassa ci parla di una ragazza non particolarmente attraente, non ben voluta dalla madre, non ben vestita, non fidanzata… insomma tanti NON che faranno di lei una donna da ammirare e da prendere come esempio. Anche oggi, oserei dire.
“Non mi vergognavo più della mia fame, delle gonne troppo larghe e delle unghie sporche di terra”.
Graziella è descritta molto bene, il suo carattere pervade le pagine del romanzo. La crescita personale di questa ragazza, che non era mai stata a Milano ma trova il coraggio di andarci con solo quello che ha in dosso e un sacchetto di monete donate dalla zia suora, è alla base della trama.
Gli eventi si susseguono con un ritmo ben preciso, i capitoli non troppo lunghi sono ben strutturati per inquadrare un momento particolare, un passaggio su cui il lettore deve porre l’attenzione.
Graziella è il fulcro della sua particolare famiglia, dove tutto troverà un senso nelle ultime pagine del romanzo, e anche di Clusone, paesino delle Prealpi bergamasche che vive di quel poco che la guerra ha lasciato.
I personaggi e i luoghi di Laura Bassa
Iniziamo dalla famiglia di Graziella. I rapporti difficili con la madre, l’amore incondizionato del padre, il fratello Giacomo a cui è molto legata e tre sorelle completamente differenti da lei. In questo quadro complesso si muove Graziella, fin dall’inizio il lettore intuisce tra le righe che qualcosa di particolare qualcuno nasconde, ma solo alla fine si capirà. Oltre alla famiglia in senso stratto, abbiamo anche la zia Attilia, che dal monastero controlla Graziella, anche lei con un passato burrascoso e un presente… beh, l’idea di una suora non collima bene con i suoi comportamenti.
Il romanzo si svolge in parte a Clusone e in parte a Milano, possiamo dire che i due luoghi identificano due momenti ben distinti della vita di Graziella, la crescita personale va di pari passo con quella lavorativa e sociale.
Un libro che consiglio, soprattutto alle giovani donne!

Di una lettura mi colpisce sia una bella trama che una scrittura ricercata. Un romanzo rosa, un romanzo storico, della narrativa contemporanea non importa basta che non sia… fantasy!