Libri,  Romanzo storico

Recensione: Gli Imperatori Romani di Michael Grant

Gli Imperatori Romani Book Cover Gli Imperatori Romani
Michael Grant
Romanzo storico
Newton Compton Editori
20 novembre 2012
ebook, kindle, cartaceo
524

La storia di uno dei più grandi imperi multirazziali che il mondo abbia mai conosciuto ci viene riproposta in questo volume attraverso le biografie dei novantadue imperatori che ne furono protagonisti, fino al 476 d.C. Novantadue profili umani e morali, ma anche novantadue modi diversi di gestire, modificare e condizionare un contesto sociale, politico, culturale e storico di straordinaria importanza. Avvalendosi anche di citazioni dirette, Grant ha saputo infatti cogliere il ruolo che ciascun personaggio ha rivestito nell'economia storica dell'Impero, ne ha evidenziato il valore strategico e la spregiudicatezza politica, ma anche le doti umane, artistiche e culturali.

(…) “ammesso che la massa della popolazione, impegnata a rosicchiare una magra esistenza dai prodotti dell’agricoltura, sia rimasta relativamente immutata, chi potrebbe credere che le altre manifestazioni e gli altri moti della storia, con la loro maggiore dinamicità, avrebbero avuto lo stesso peso se Augusto, Aureliano, Diocleziano e Costantino non fossero esistiti, o avessero avuto personalità del tutto diversa?” 

RECENSIONE

Il carico culturale che trasuda da questo libro è immane; raccontare le personalità di novantadue uomini di potere che si sono passati la gestione di un grande Impero come quello Romano nell’arco di circa 500 anni non è cosa alla portata di tutti; raccontare anche gli aspetti più intrinseci di ognuno di essi, le inclinazioni politiche ed emotive, le doti umane e artistiche, le orazioni e gli aneddoti rimasti nella storia, e riuscire a collegare a tutto ciò, con naturalezza, eventi storici, strategie, conquiste, intrighi, matrimoni, adozioni, complotti, esili, omicidi e istigazioni al suicidio, è geniale.

… la crisi fu provocata dalla ventitreenne Valeria Messalina, nipote di Ottavia (sorella di Augusto) e terza moglie di Claudio, la quale si era fatta amante di Gaio Silio, (…) che era l’ultimo di una serie di amanti della donna. Mentre l’imperatore era assente, essendosi recato a visitare il porto di Ostia, i due tentarono un colpo di stato, forse con l’intenzione di porre sul trono il figlio della coppia imperiale, Britannico, che allora aveva sette anni, mantenendo per sé la carica di reggenti. Mentre nell’emergenza Claudio rimase incapace di ogni iniziativa – fu forse questa la prima volta che rivelò mancanza di mordente – Narciso agì con decisione arrestando e mandando a morte Silio e costringendo al suicidio Messalina. – Da: Claudio (Tiberio Claudio Nerone Germanico)

La lettura è in ogni caso  impegnativa e ammetto che avrei apprezzato, a divisione di capitoli o di cicli, una breve storia locale riferita a quel periodo storico, oppure una leggenda, tanto per fare degli esempi… qualcosa insomma che alleggerisse il lettore da quella sensazione di “sfogliare un catalogo” che si può provare esplorando novantadue imponenti personalità tutte inserite una di seguito all’altra. Sono presenti inoltre, almeno per quanto riguarda la versione digitale, molteplici refusi di stampa, a volte palesi, a volte che rendono incomprensibile per qualche istante la frase, e uno dei profili è ripetuto due volte; è un vero peccato secondo me, che toglie soavità all’opera.

Si disse che, a causa della sua calvizie e della sua pelosità, avesse decretato che chiunque avrebbe commesso un’offesa capitale sia guardandolo dall’alto mentre passava per le strade sia nominando la capra in un discorso. Le voci relative alla sua vita sessuale fanno pensare ad abitudini estremamente versatili, dal sadismo all’omosessualità e ai rapporti incestuosi con le sorelle. Svetonio diagnosticò un caso di malattia sia fisica, sia mentale e, facendo notare che l’imperatore soffriva di insonnia acuta, racconta come a volte non riuscisse a muovere gli arti e neanche a pensare, e che il suo stato d’animo oscillava tra il godimento della compagnia di grandi folle e l’irrefrenabile desiderio di solitudine assoluta. È stato anche variamente descritto come epilettico, schizoide, schizofrenico, alcoolizzato cronico; inoltre, il suo sistema nervoso potrebbe essere stato rovinato da un afrodisiaco propinatogli dalla sua ultima moglie, di nome Cesonia. – Da: Gaio (Caligola)

Questo passo rende bene l’idea, comunque, di come nonostante le molteplici informazioni prettamente storiche l’autore riesca assolutamente a solleticare la curiosità, tanto che si arriva a pensare: “chissà del prossimo Imperatore cosa verrà fuori!?”

La parola “censire”, dal latino “censere” e poi dal latino tardo “censire”, significa “valutare, registrare”; Recensire deriva dal verbo latino “recènseo”, che significa “esaminare, passare in rassegna”; Michael Grant ha fatto un capolavoro di censimento, e io ho il piacere di recensirlo, consigliando la lettura non soltanto agli appassionati di storia ma anche ai profani del settore che ne usciranno, son sicura, come me, arricchiti culturalmente e pienamente soddisfatti.

AUTORE

Michael Grant

Michael Grant (Londra, 21 novembre 1914 – Londra, 4 ottobre  2004) è stato uno storico e numismatico britannico, specializzato nel periodo classico, insignito della Order of the British Empire. Tra le sue numerose opere ricordiamo la Biografia di Cesare e, per la Newton Compton, Cleopatra. “The Times” lo descrive come uno dei pochi storici dell’antichità ad ottenere il rispetto sia degli accademici che dei lettori profani.

Lettrice oserei dire compulsiva, attraverso i libri riesco a vivere miriadi di vite diverse! Passo volentieri da un thriller ad un romanzo, da un fantascientifico ad uno storico, da un distopico ad uno psicologico, scartando solamente il genere horror, che proprio non è indicato per il mio animo sensibile. Grazie ad un casuale incontro su Instagram, ho potuto avere l’onore di entrare nel gruppo de La bottega dei libri, attraverso cui sto realizzando un mio sogno di sempre: lavorare nel mondo dei book blogger.

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