Geopolitica del potere
guida
Newton Compton editori
6 marzo 2026
cartaceo, ebook
256
Perché i governi e i media occidentali usano due pesi e due misure quando raccontano guerre, stermini e crimini contro l’umanità? Perché gli atti di violenza vengono condannati se avvengono in Ucraina e giustificati a Gaza? Il doppio standard occidentale è ormai evidente al resto del mondo, e non è un semplice problema morale o di ipocrisia. In fin dei conti, dietro la retorica dei “valori universali” l’unico criterio guida dei governi atlantici – e del sistema mediatico che li sostiene – è la distinzione tra amici e nemici. Benedetta Sabene ricostruisce la logica nascosta dietro il racconto pubblico del conflitto russo-ucraino, dei massacri di Israele a Gaza, delle guerre americane in Iraq e Afghanistan e degli interventi in Libia e Siria, ma anche le origini di pregiudizi storici come la russofobia, l’islamofobia e l’immaginario del “terrorista”. I media trasformano guerre e stragi in storie da consumare, con eroi e villain scelti in base alla convenienza geopolitica: ecco come difendersi da manipolazioni e distorsioni in un mondo che si fa sempre più turbolento.
Inizio col dire che “Geopolitica del potere” di Benedetta Sabene, edito Newton Compton Editori, non è il genere di lettura che prediligo. Leggere di geopolitica attuale o di un passato molto recente è complesso come lo sono gli scenari politici di questi ultimi decenni.
Benedetta Sabene costruisce un libro con l’aiuto di citazioni di diversi esponenti politici che hanno espresso, in occasioni differenti, il loro parere per quanto riguarda lo scenario mediorientale o la guerra Russia Ucraina; si spinge fino a raccontarci dei fatti riguardanti Costantinopoli.
Tanto, forse troppo per un solo volume, Non che l’autrice non svisceri bene i vari punti che considera, ma per il lettore non espero di geopolitica diventa difficile.
Il sottotitolo “Da Gaza a Kiev, le contraddizioni dell’Occidente in un mondo in guerra” è esplicativo di quanto Benedetta Sabene ci propone in questo saggio. Con l’aiuto di molte citazioni e di una bibliografia ampia, i temi trattati divengono molto interessanti e il lettore ha la possibilità di sviluppare gli argomenti che più dovessero interessarlo.
Oriente occidente, Gaza Kiev, Russia Usa
L’autrice fa un excursus di tutto quello che purtroppo ci circonda e ci fa capire come, senza rendercene conto ci poniamo di fronte a determinate notizie che ci vengono proposte dai notiziari di qualsiasi genere.
“Lo spazio che abitiamo è, fondamentalmente, uno spazio mediato. Le immagini che vediamo, i racconti che ascoltiamo, i testi che leggiamo, concorrono a creare una concatenazione di filtri tra noi e il resto del mondo.”
A chi come me, non è avvezzo a questo genere di lettura, succederà di fermarsi a riflettere su determinati atteggiamenti che teniamo senza nemmeno accorgercene. Inoltre l’autrice ci aiuta a vedere sotto altre angolazioni che non ci vengono proposte nella quotidianità.
Ho apprezzato i paragoni col passato, per mostrarci che la storia si ripete, forse con modalità differenti, ma alla base c’è sempre in tentativo dell’occidente di portare gli altri popoli a snaturarsi per avvicinarsi alla cultura europea e americana.
La scrittura di Benedetta Sabene è precisa, concisa e sicuramente frutto di studio approfondito della materia che tratta. Ho trovato passaggi complessi resi più semplici proprio grazie alla scrittura che arriva subito al punto.

Di una lettura mi colpisce sia una bella trama che una scrittura ricercata. Un romanzo rosa, un romanzo storico, della narrativa contemporanea non importa basta che non sia… fantasy!