Fantascienza

Recensione: “Galemyos” di Federico Ricci, Lettere Animate Editore

Galemyos Book Cover Galemyos
Federico Ricci
fantascienza
Lettere Animate Editore
20 ottobre 2018
cartaceo, ebook
456

Sradec Exhelltor, Potestà Planetario del selvaggio pianeta Azhenia, è un condottiero ambizioso, visionario e lungimirante.
Per merito dell’innato carisma e dell’audacia delle sue riforme, ha portato alla propria razza, gli Shyn, prosperità e progresso.
Considerando i propri risultati non come meta, ma come punto di partenza, Sradec ha deciso di evolvere il suo popolo in nuovi individui di facoltà superiori, capaci di affrontare qualunque insidia e pronti alle avversità che l’esplorazione dell’universo comporta.
Affinché la sua ambizione possa realizzarsi, egli raduna le cinque menti più brillanti del suo mondo per avviare il progetto “Evoluzione Suprema”.
La portata del progetto è tale che arriverà a sconvolgere i delicati equilibri razziali, aizzando un conflitto che divamperà tra le galassie, arrivando a coinvolgere gli Illuminati Deraxyan, un popolo innocuo, innocente e ingenuo, ma capace di rendere reale ciò che si trova sul piano onirico e immaginario.

 

Come è possibile che non si riesca a convivere in pace e si debba per forza uccidere e tentare di prevaricare? Perché tutta questa brutalità?

Nel lontano pianeta Azhenia vive una razza guerriera, gli Shyn , mossa da orgoglio razziale e volontà di dominio; mantiene l’ordine con una politica di controllo e di epurazione delle specie ritenute inadatte.

Il loro capo incarica il suo braccio destro di selezionare dei collaboratori a cui  viene affidato il compito di creare un popolo di super guerrieri .

Così , in laboratorio, viene creato lo Ion, essere supremo con doti di guerriero e predatore, ottenuto iniettando delle cellule selezionate  appositamente dai diversi organismi viventi .

La creazione di questi esseri mutati geneticamente viene rifiutata da una parte della popolazione (i celestiali) che si ribellerà costringendo gli Ion all’esilio e dando l’avvio ad una feroce guerra intergalattica.

Mentre gli Ion cercano altre razze in cui iniettare le cellule per creare dei super guerrieri, danno vita alla razza umana, frutto di un esperimento genetico mal riuscito  in cui si tentava di innestare ferocia  e saggezza negli stessi individui.

Nel frattempo fra le fila dei celestiali, l’eroe giusto (il personaggio che ho preferito fra tutti ) entra in contatto con i Deraxyan (illuminati), popolazione pacifica e gentile che abita il pianeta Rxo .

L’esistenza di questo pianeta è scandita dal  cristallo Galemyos,  tramite cui gli abitanti ampliano  i poteri psichici e che costituisce il fondamento della loro società illuminata.

L’eroe giusto, pur essendo  cresciuto in una società guerriera, ha la giusta apertura mentale (e queste sono le caratteristiche che mi hanno conquistata) per imparare ad apprezzare il diverso stile di vita degli illuminati, fino ad abbracciarlo in toto e decidere di fare di tutto per salvare dalla guerra intergalattica quel mondo di cui ormai sente di fare parte.

Egli capisce e cerca di far capire agli altri azheniani  che “la vera vittoria non si ottiene facendo terra bruciata attorno, bensì costruendo ponti di speranza e creando armonia tra le genti”.

     

La prima cosa che colpisce è la potenza dell’immaginazione: l’autore è riuscito a dar vita  a interi mondi. Infatti non vengono descritti solo i singoli personaggi , a ciascuno dei quali viene dato il giusto peso ed il giusto spazio, ma anche la società e la sua storia.

Tutto questo viene fatto con uno stile ordinato: ogni capitolo è diviso in paragrafi brevi che rendono la lettura scorrevole e agevole .

Ciò che mi ha affascinato di più è stato l’utilizzo di una storia di fantascienza come pretesto per parlare e fare riflettere su argomenti che valgono molto per noi uomini. La guerra, la sopraffazione di un popolo verso l’altro, la distruzione di intere civiltà… sono tutti argomenti che hanno riguardato e riguardano ancora oggi l’intera umanità.

Il messaggio di tolleranza, di apertura verso il diverso, l’anelito alla pace si adattano perfettamente alle esigenze di questo nostro mondo contemporaneo.

Molto originale e interessante anche l’idea che l’uomo sia il frutto di un esperimento mal riuscito, un connubio di saggezza e follia che porta l’umanità ad essere in grado sia di fare cose meravigliose sia di distruggere e annientare tutto ciò che trova lungo il  suo cammino.

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