Francesco. Il primo italiano
nessuna
biografie
HarperCollins
16 settembre 2025
Cartaceo, digitale, audiolibro
267
https://www.harpercollins.it/9791259854902/francesco-il-primo-italiano/
DOPO AVER RACCONTATO ALLA PERFEZIONE L’IMPERO ROMANO E L’ANTICO TESTAMENTO, IN OCCASIONE DEGLI 800 ANNI DALLA MORTE, ALDO CAZZULLO CI CONDUCE A CONOSCERE A FONDO L’UOMO PIÙ STRAORDINARIO DEL SECONDO MILLENNIO DOPO CRISTO, CAPACE COL SUO ESEMPIO DI ISPIRARE E ILLUMINARE ANCHE I TEMPI DI CRISI CHE STIAMO VIVENDO: FRANCESCO D’ASSISI.
“Francesco è un pazzo di Dio, “novellus pazzus in mundo”, non un potente. Un giullare, non un serioso compilatore di regole. Vuole vivere secondo il Vangelo, non secondo le norme degli uomini. Gli altri insistono talmente tanto, che alla fine una Regola la scrive. Ma è talmente dura che molti frati rifiutano di seguirla.”
“Francesco il primo italiano”, edito da HarperCollins, è un saggio dello scrittore, giornalista e conduttore Aldo Cazzullo, reduce dal successo di Il Dio dei nostri Padri. Il grande romanzo della Bibbia. Un testo scritto in occasione degli 800 anni dalla morte di uno dei santi più amati d’Italia, in un periodo storico e umano dove esiste tanta falsa fede ma poca spiritualità.
Francesco il primo italiano, un titolo che è tutto un programma
Aldo Cazzullo, con il suo modo di raccontare la storia, ci conduce in un viaggio culturale e religioso eccezionale, a tratti, quasi didattico. Francesco non è solo il santo che ha guidato il nostro Jorge Mario Bergoglio; è un propugnatore della non violenza, inventore di un ordine religioso genuino e senza discriminazioni. Francesco è il primo italiano: più ci pensa, più gli piace, più si emoziona, il nostro Cazzullo. È il primo italiano per tanti motivi: Francesco inventa il presepe, sviluppa il teatro attraverso il Vangelo. Soprattutto ci dona, quella meraviglia del Il Cantico delle creature. Aldo Cazzullo infatti scrive: “Libero di interpretare ‘il primo italiano’ in senso cronologico, o in senso morale e spirituale”.
Aldo Cazzullo ci mostra un Francesco a 360°
“Francesco. Il primo italiano” è la biografia di un uomo, prima che di un santo. Aldo Cazzullo, con il suo stile di narrazione semplice, anche se giornalistico e a tratti umoristico-sarcastico, ci fa abbracciare, attraverso la biografia di Francesco, la sua eticità, il suo carattere, il suo essere umano in un mondo che neppure allora, tanto umano, mica lo era! Leggere il libro è come assistere a una puntata di Una giornata particolare; esplorando il santo da più punti: si passa alla musica, al cinema, all’arte, alla letteratura, senza essere mai annoiati, anzi, semmai incuriositi dalla bellezza delle cose che non conosciamo. E così “vediamo” leggendo un Francesco esorcista, un Francesco amante dei mostaccioli, un Francesco liberatore che affranca l’uomo medievale dalla fissazione del diavolo, che di certo esiste, ma non può nulla contro la felicità dell’uomo, che viene dalla “paupertas cum laetitia”, la povertà nella gioia.
Pur essendo pagana, ho apprezzato questo romanzo di Aldo Cazzullo, perché racchiude in sé un messaggio universale: l’amore è alla base di ogni cosa, ma la salvezza, da buona amica, l’accompagna. Ha ragione Margaret Mazzantini: nessuno si salva da solo.
Biografia dell’autore
Aldo Cazzullo (Alba, 1966) è uno scrittore, giornalista e vicedirettore ad personam del Corriere della Sera. Ha scritto più di trenta libri, ed è lo scrittore di saggistica più venduto in Italia. Il Dio dei nostri padri: il grande romanzo della Bibbia, edito da HarperCollins, è stato il libro più venduto in Italia nel 2024. Cazzullo inoltre, è conduttore del fortunato e amato programma su La7, Una giornata particolare, con Claudia Benassi e Raffaele Di Placido.

Giovanna Iammucci nasce a Torino ma si trasferisce fin da piccola a Olevano S/T, in provincia di Salerno. La passione per la scrittura la porta a pubblicare diversi romanzi, e a collaborare con diverse case editrici. Inoltre ha conseguito due attestati come correttore di bozze e spesso scrive articoli su commissione, facendo anche il ghostwriter. Gattara, pagana e amante dell’arte, spesso si diletta con il teatro amatoriale.