Fino a te
Romanzo rosa
PubMe
17 giugno 2019
ebook/cartaceo
360
In una Riccione estiva, una comitiva di amici trascorre delle vacanze all'insegna del divertimento dove gli amori, le gelosie e le delusioni si susseguono ad un ritmo vertiginoso.
“Alcune persone ci passano accanto senza che ce ne accorgiamo, altre ci penetrano fino nelle ossa ed entrano a far parte di noi restandoci conficcate nel cuore anche quando scompaiono dalla nostra vista.”

Un gruppo di amici, una comitiva molto giovane, come ce ne sono tante. La protagonista è Laura, ragazza molto bella e intraprendente, che vive a Verona con i suoi genitori.
L’estate si avvicina e come ogni anno si fanno progetti sulla prossima vacanza. Tuttavia, il gruppo di amici si rende conto di non aver abbastanza soldi per partire all’avventura e su suggerimento di uno di loro, scelgono la “vacanza-lavoro” a Riccione. In questa tipica località balneare frequentata da gioventù, la combriccola è ospitata gratuitamente in un alloggio in cambio di un lavoro al pub per tutta la stagione estiva.
Un giorno, al locale si presentano tre bellissimi ragazzi che non passano inosservati. Non solo belli ma anche famosissimi calciatori, il che accentua molto l’interesse della comitiva ma soprattutto di Laura. I tre calciatori, diventano subito clienti fissi tanto che il gruppo di amici li invita ad unirsi a loro durante le serate.
“Non sempre riusciamo a portare a termine quanto ci prefiggiamo, essendo spesso più forte l’istinto della ragione.”
Gli ingredienti per un’avventura estiva ci sono già tutti e immancabilmente Laura viene attratta da due di questi bellissimi; ed è così che la grande amicizia fra Massimo e Roberto rischia molte volte di essere compromessa a causa dell’interesse che nutrono entrambi per la giovane protagonista. Complice le passeggiate serali sulla battigia, il bagliore della luna, cornice perfetta per i baci estivi, all’improvviso la situazione che si va a creare rende indecisa fra i due calciatori così diversi fra loro, la nostra protagonista,
Laura, sentendosi in colpa, confida subito i propri dubbi ad un’ amica rifiutando di mettere in disaccordo i due ragazzi. Al fine di preservare l’amicizia dei due sportivi mente a se stessa dichiarando che si tratta soltanto di un’avventura… tanto l’estate finirà.

L’autrice, sin dalle prime righe di questo romanzo dal sapore adolescenziale, semplice, mette in evidenza il tema principale del romanzo: l’amicizia. Una componente molto importante della vita a quell’età, che spesso s’intreccia con l’innamoramento. L’affiatamento fra questi amici è anche sottolineato dall’inarrestabile supporto, collaborazione, sostegno, conforto che sussistono all’interno del gruppo; al punto di sacrificare le proprie esigenze al fine di salvaguardare il buon rapporto della compagnia.
A tratti, il racconto è impreziosito da frasi, citazioni molto belle e importanti che custodiscono le incertezze di questi giovani ventenni, le loro speranze, le loro paure ma delineano anche la forza di conservare l’amicizia che spesso il destino tenta di cancellare. Queste belle citazioni spezzano il ritmo monotono e al limite del “gossip” di tutto il racconto.
Frasi coinvolgenti racchiudendo pensieri ed emozioni più profonde di questo gruppo di ragazzi. Personalmente mi sarebbe piaciuto che il romanzo ne contenesse un po’ di più al fine di mimetizzare la parte troppo leggera e dalle caratteristiche “magazine”.
Vorrei esprimere una mia riflessione sulla contrapposizione di due diversi stili di scrittura che a parer mio “viaggiano” per tutto il racconto in totale contraddizione, distogliendo in continuazione la concentrazione del lettore impedendo così di coinvolgerlo pienamente nelle situazioni. La discordanza dei due stili è talmente palese che il racconto sembra essere scritto a quattro mani.
Marta Arvati è Nata il 10 dicembre 1977 a Verona, dove tuttora abita. Fin da adolescente coltiva la passione per la scrittura, in tutte le sue forme, e per il disegno, sia di genere ritrattistico che in stile fumetto o cartoon. Diplomata a pieni voti al liceo scientifico, ha alle spalle un percorso di studi che comprende materie come paleografia, glottologia, filologia, storia della lingua italiana, storia del teatro e dello spettacolo, legate alla passione per la parola e la scrittura nelle sue svariate forme.

Béatrice Castelli vive a Torino, cresciuta a Parigi fino all’età di 17 anni, coltiva sin dall’età di otto la passione per la lettura e quella della scrittura.
A dieci anni leggeva Crime et Châtiment di Dostoïevski, preso per caso dalla fornitissima biblioteca di suo padre, senza sapere ancora nulla di questo scrittore.
A 17 anni, con tutta la famiglia si stabilisce in Italia a Torino, dove dovette imparare l’italiano. Lo studio per la letteratura italiana l’appassiona in fretta, come da piccola per quella francese, iniziai così a scrivere pensieri in entrambe le lingue.
Ha frequento l’interpretariato di Torino con il desiderio di tradurre libri per la sua casa editrice preferita: l’Adelphi. Purtroppo incontra sul suo cammino molte difficoltà per arrivarci e così si ritrova a tradurre testi tecnici per nulla entusiasmanti…
L’amore per la scrittura l’accompagna da sempre. Non avendo mai nessuno a chi confidare i suoi pensieri, scrive per se stessa. Ha pubblicato, per due case editrici, poesie d’amore in due diverse raccolte, una per Segnidartos l’altra per Rupe Mutevole Ed. e una favola per bambini sempre per Rupe Mutevole. In alcuni siti letterari ha pubblicato inoltre dei racconti brevi.
In questo momento ha un romanzo già ultimato nel cassetto.