Finché crimine non ci separi
Thriller psicologico/noir
Selfpublishing
5 dicembre 2025
Cartaceo/ Ebook
366
Una notte. Un incidente. Una frase impossibile da dimenticare.
“Stella... lo ha ucciso lei”.
Sono le ultime parole che Nico riesce a cogliere dall'uomo appena travolto da un furgone. Dovrebbe riferirle alla polizia? O è meglio tacere?
Tutto si complica quando incontra Stella, la moglie della vittima: una donna magnetica ed enigmatica, con un passato oscuro che la perseguita.
Tornato al suo paese natale per ricucire i rapporti con l'amata cugina Viola, Nico si ritrova intrappolato in una rete di segreti e menzogne sempre più stretta. Stella lo manipola, lo seduce, lo trascina in un patto da cui non può più tirarsi fuori – mentre Viola, fragile e imprevedibile, precipita in un baratro da cui nessuno potrà più salvarla.
Ogni tentativo di coprire un crimine ne genera un altro, in una spirale di colpa e disperazione dove nessuno è davvero innocente. Tre vite si intrecciano verso un punto di non ritorno. Perché quando si sceglie di proteggere a ogni costo chi si ama, il confine tra giusto e sbagliato si dissolve in fretta.
Un thriller psicologico dalle tinte noir, dove amore, segreti e alleanze pericolose trascinano i protagonisti verso la rovina.
Ora capiva che varcare il confine tra l’essere brave persone e chi infrange la legge è molto più facile di quanto si creda, soprattutto se si fa per amore.
Come spesso ho detto, per me, Maria Teresa Steri è la regina dei thriller psicologici. Con il nuovo romanzo “Finché crimine non ci separi” ha confermato il mio pensiero. È un’autrice che pubblica in self e non mi stancherò mai di dire che meriterebbe vedere i propri lavori pubblicati con case editrici.
“Finché crimine non ci separi” è un romanzo ibrido, abbiamo il thriller, il giallo e il noir.
Il thriller perché alcuni personaggi nascondono dei segreti, il giallo perché c’è un omicidio e il noir per l’atmosfera creata intorno ai protagonisti.
Tutto ben miscelato dall’autrice che riesce come sempre a tenerti con il fiato sospeso fino alla fine.
E che finale! Maria Teresa Steri mi ha abituata ai finali sorprendenti. Il romanzo ruota intorno a cinque personaggi, apparentemente non hanno nulla in comune, anzi durante la lettura mi sono chiesta: come li farà interagire tra di loro?
E poi arriva quel colpo di scena che scombina tutte le possibilità che tu hai pensato e inizi a divorare il romanzo perché vuoi sapere come va a finire.
I personaggi come sempre sono molto complessi e soprattutto le donne hanno molte sfaccettature.
Stella e Mariano sono sposati da alcuni anni, il loro non è proprio un matrimonio d’amore, è la conseguenza di alcune scelte fatte da uno dei due. Sono molto diversi, Stella è riservata, non ha amiche, è una donna bella e affascinante e ne è consapevole. Mariano invece è ben voluto come titolare di un’azienda che produce prodotti naturali a base di erbe e conosciuto da tutti nel picco paese. Ma una notte molto piovosa qualcosa succede
“Ciò che avvenne dopo fu così rapido che Nico non riuscì ad afferrare subito la situazione. Ci fu uno schianto violento. Il furgone inchiodò di colpo… Ehi! Signore, mi sente? Come sta?. Gemiti soffocati furono l’unica risposta al tentativo di Nico di comunicare.”
Un tratto comune nei romanzi di Maria Teresa Steri è che i personaggi sia maschili che femminili non sono mai del tutto negativi oppure positivi.
L’attenzione maggiore è sulle donne, l’autrice scava nel animo femminile e plasma le sue protagoniste non facendone delle eroine oppure esempi di virtù. Molto spesso sono contraddittorie, sono manipolate.
E proprio queste situazioni di disagio in cui le sue donne si trovano fanno riflettere. Perché il più delle volte sono donne indipendenti, con progetti per il proprio futuro eppure non riescono ad uscire dal sentiero che ha preso la loro vita.
Prendiamo Stella, descritta come una persona fredda e calcolatrice, che sa quello che vuole, ma allo stesso tempo a causa di una scelta difficile si troverà in un vortice che cercherà di gestire per non essere risucchiata.
Ci riuscirà?
Viola, che non mi ha suscitato molta simpatia, è una ragazza con un’infanzia difficile, è più o meno consapevole di quello che le succede, ma non reagisce. Per me è stata un personaggio disturbante, come se l’autrice avesse voluto sottolineare quanto sia difficile non accorgersi di essere manipolati.
Ho fatto un po’ di spolier.
Due donne agli antipodi ma posso dirvi che ho amato molto Stella, lo ho trovata più coerente con se stessa.
Nico è il personaggio maschile che mi è piaciuto molto, è stato come l’ago della bilancia nello svolgimento della storia, ha saputo capire il punto di vista di Stella e ha saputo anche prendere la giusta distanza da Viola.
Soffrendo per quest’ultima, ecco forse lui è un personaggio con più lati positivi.
Un bel romanzo da leggere.
Valutazione 5 stelle.