Fantascienza,  Recensioni

Recensione: “Eve. Il risveglio dei ricordi dimenticati” di Giovanni Torchia, Bookabook

Eve. Il risveglio dei ricordi dimenticati Book Cover Eve. Il risveglio dei ricordi dimenticati
Giovanni Torchia
Eco-fantascienza
Bookabook
settembre 2020
cartaceo, ebook
160

Questo brillante romanzo ci proietta in un viaggio nei ricordi di Eve, una bambina colpita da una rara sindrome chiamata ipertimesia, un termine che indica la capacità di possedere una memoria personale superiore, ricordando molti eventi vissuti della propria esistenza. Questa sindrome, nell'epoca di questo racconto futuristico ma già con tante realtà che purtroppo viviamo, viene considerata una pericolosa anomalia, costringendo Eve e la propria famiglia a vivere isolati abbandonando la loro quotidianità.  Eve ha la capacità di rivivere scene dei suoi antenati, ricordando luoghi e avvenimenti, trascinata da antiche memorie. Attraverso i suoi limpidi ricordi, il lettore viaggia da un secolo all'altro, meravigliandosi nella rievocazione di fatti antichissimi.

Un viaggio in un futuro prossimo, che vede il nostro pianeta già malato, distrutto dall'incuria e dal menefreghismo dell’essere umano, in un pianeta che manda instancabilmente messaggi d’aiuto non ascoltati.

 

“Se tutti avessero più coscienza di chi siamo e da dove veniamo, vivremmo in un mondo migliore”

 

Eve nasce nel 2020 e possiede una super memoria perché dalla nascita le viene diagnosticata una rara sindrome chiamata ipertimesia, che le permette di ricordare eventi del proprio passato nonché della propria vita embrionale, fatta di belle e serene sensazioni, in un luogo ovattato e luci fievoli…

Crescendo, Eve si renderà conto che non è sempre piacevole ricordarsi proprio tutto… come i ricordi dolorosi che rimangono vividi in ogni dettaglio, nella sua mente, i ricordi suoi vanno oltre, superano le barriere del tempo presente per inoltrarsi sino ai tempi dei suoi antenati, nell’epoca in cui la classe dominante schiacciava il popolo. Ricordi che mettono in gran disagio la famiglia della ragazza, come se desiderasse cancellare il proprio passato. I suoi genitori, molto preoccupati, la sottopongono a varie visite presso psicologi e personale di servizi sociali fino ad indurla a test invasivi in laboratorio, lasciando il suo corpo martoriato. Siamo nel 2026 e da quel giorno la vita di Eve cambia nel peggior dei modi.

Eve cambia casa, cambia città, cambia addirittura nome… con la sua famiglia vive da clandestina, senza neanche poter frequentare la scuola, tutto ciò per non attirare l’attenzione dei servizi sociali, anche se lei vorrebbe tanto stare con altri ragazzi della sua età. Ma tutto questo sembra essere molto pericoloso ed Eve percepisce che il problema è la sua “malattia” che purtroppo la allontana dalla società, la quale, invece di considerare questa sindrome un dono straordinario, la ritiene una grave anomalia da tenere isolata.

Eve ha una personalità forte e combattiva già dall’adolescenza, è una grande osservatrice e possiede un concetto di vita sagace, impaziente di condividere i propri pensieri, sempre in buona fede, con l’intento di sensibilizzare e accrescere gli animi delle persone che la circondano. In poche parole Eve è una guerriera, una paladina della sua epoca… senz’altro guidata dalle sue impavide antenate (siamo ormai nel 2032), purtroppo non compresa, non accettata e da buona guerriera combatterà per migliorare il pianeta, sfidando la legge e unendosi ad un gruppo di sostenitori ambientalisti; ma anche per salvarsi la vita perché perseguitata dal sistema politico al comando. E tu, lettore ti senti paladino nel difendere una tua ideologia?

Con grande capacità, l’autore affronta in modo profondo, temi importanti per l’umanità, dal riscaldamento globale alle atrocità della seconda guerra mondiale, citando le brutture del regime fascista… Un viaggio nel tempo per farci comprendere il danno ambientale che già affrontiamo; per ricordarci che siamo tutti legati da un ciclo logico, una inevitabile consequenzialità derivante dai nostri comportamenti, come spiega la geniale protagonista.

“In fondo anche noi siamo animali. Vi è un legame tra tutto il mondo dei viventi: noi, gli animali e la natura tutta.”

Il ritmo del racconto è coinvolgente, lo stile scorrevole, in una trama ben curata in ogni dettaglio; i dialoghi fra i personaggi sono molto ben studiati e in perfetta armonia con ciascuna personalità, in modo da offrire al lettore innumerevoli spunti di riflessione…

Nello svolgimento del racconto, Eve vive una crescita di consapevolezza, una metamorfosi, una importante evoluzione individuale, grazie alla sua straordinaria capacità di memoria. Con eccezionale bravura, l’autore amalgama avvenimenti storici reali, di fondamentale importanza, ad una narrazione ben definita, fluida e vivace.

Un altro ingrediente di questo intelligente romanzo è il reale e odierno problema dello sconvolgimento climatico, la ribellione della natura sull’uomo, i danni irreversibili che le stagioni scagliano sulla popolazione; frane, siccità, smottamenti, allagamenti… raccontati nelle avvincenti peripezie della protagonista.

Un racconto eccezionale, fondato sull’ottimismo nel futuro perché indirizzato verso il coraggio, il rinnovo del nostro domani e sull’importanza nel rispettare l’ambiente.

 

Beatrice Castelli

 

L’autore

Giovanni Torchia ha lavorato come ecologo/biologo marino in Liguria e in Calabria e, per un periodo di tre anni, in Africa, nell’ambito di un progetto delle Nazioni Unite. Dal 2009 opera a Torino per una società internazionale di consulenza ambientale dove si occupa di grandi progetti di rilievi e monitoraggi marini e di studi sulla biodiversità, principalmente in Mediterraneo, Africa ed Asia. Ha pubblicato numerosi articoli scientifici e divulgativi sull’ecologia e la biologia e spesso partecipa a iniziative e manifestazioni di comunicazione e divulgazione scientifica. “Eve – Il risveglio dei ricordi dimenticati” è il suo primo romanzo. Attualmente vive a Moncalieri.

 

Béatrice Castelli vive a Torino, cresciuta a Parigi fino all’età di 17 anni, coltiva sin dall’età di otto la passione per la lettura e quella della scrittura. A dieci anni leggeva Crime et Châtiment  di  Dostoïevski,  preso per caso dalla fornitissima  biblioteca di suo padre, senza sapere ancora nulla di questo scrittore. A 17 anni, con tutta la famiglia si stabilisce in Italia a Torino, dove dovette imparare l’italiano. Lo studio per la letteratura italiana l’appassiona in fretta, come da piccola per quella francese, iniziai così a scrivere pensieri in entrambe le lingue. Ha frequento l’interpretariato di Torino con il desiderio di tradurre libri per la sua casa editrice preferita: l’Adelphi. Purtroppo incontra sul suo cammino molte difficoltà per arrivarci e così si ritrova a tradurre testi tecnici per nulla entusiasmanti… L’amore per la scrittura l’accompagna da sempre.  Non avendo mai nessuno a chi confidare i suoi pensieri, scrive per se stessa. Ha pubblicato, per due case editrici, poesie d’amore in due diverse raccolte, una per Segnidartos l’altra per Rupe Mutevole Ed. e una favola per bambini sempre per Rupe Mutevole. In alcuni siti letterari ha pubblicato inoltre dei racconti brevi. In questo momento ha un romanzo già ultimato nel cassetto.

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