"Eleonora d'Aquitania"
Biografia
Salani Editore
4 settembre 2026
Cartaceo, ebook
288
Favolosa Eleonora. Aliénor. Eccola nella Grande Sala del Palazzo ducale di Poitiers, vestita di preziose sete ricamate, con le lunghe maniche che toccano terra, mentre ascolta i canti dei trovatori accompagnati dai liuti e intorno a lei si intrecciano le danze. La sua storia vera assomiglia a un romanzo cavalleresco. Un giorno d’estate una bellissima fanciulla lascia il suo incantato Paese per andare
verso il Nord e diventare regina. È l’inizio di un lungo cammino che la porterà lontano e la ricondurrà sempre dove è nata e ha appreso la scienza d’amore. Educata alla gioia e alla libertà, Eleonora porta ovunque con sé il suo mondo e la sua lingua nuova, fatta di musica e cortesia. Dà vita a una grande famiglia; costruisce intorno a sé magnifiche corti itineranti. Come regina, a Parigi e in Inghilterra, affronta turbamenti, figli in rivolta, un marito che vorrebbe piegarla, un vasto impero discorde. Come duchessa di Aquitania governa il suo prospero Paese promulgando leggi e riforme avanzate per farne un territorio indipendente. Chiusa in prigione per sedici anni, non smette di pensare e progettare un mondo nuovo, libero dai codici maschili della guerra. Tornata libera, regge le sorti del regno accanto al figlio amato, Riccardo Cuor di Leone, intervenendo in suo aiuto con audacia inaudita. Intorno a lei si accendono i miti di re Artù e della Tavola Rotonda, fiorisce la ‘gaia scienza’ che cambia il linguaggio dell’amore, l’idea di nobiltà,
il rapporto tra i sessi. Tra cronaca e leggenda, Annarosa Mattei ne ricostruisce la vita di leader modernissima, ponte tra culture, lingue e religioni diverse, la cui eredità continua a parlare all’Europa e al nostro presente.
“Eleonora d’Aquitania” è il nuovo libro di Annarosa Mattei, edito da Salani Editore.
Aliénor, come avrebbe preferito essere chiamata, espresse la sua personalità tra arte e poesia.
“La civiltà della cortesia del tempo di Eleonora (…) non si limitò a fiorire nella poesia e a prosperare nelle corti ma pervase ovunque tutti gli aspetti del vivere modificando profondamente la mentalità e i comportamenti degli uomini e delle donne del tempo in modo da renderli liberi e paritari.”
Ella era la figlia primogenita del duca d’Aquitania e Guascogna, Guglielmo X, e nipote di Guglielmo IX, il Trovatore, fondatore proprio della lirica cortese.
Era una corte itinerante, quella dei duchi di Aquitania.
Annarosa Mattei cala il lettore nel secolo della rinascenza, in pieno 1100, dominato dalla gaia scienza e da una nuova e originale concezione di amore, definito come fin’amor.
Il ducato di Aquitania si distingueva per la lirica d’amore espressa attraverso la musica e il canto. Nella civiltà occitana del Sud-Ovest francese, le donne godevano di una certa considerazione e libertà e partecipavano attivamente all’educazione dei figli.
Leggendo questa interessante biografia, ho appreso che i trovatori non erano solo uomini, di provenienza eterogenea, ma anche donne, “le celebri trobairitz, le trovatrici.” Una conferma ulteriore dell’emancipazione femminile nella cultura trobadorica.
L’autrice descrive in dettaglio la terra natale di Eleonora, il luogo in cui crebbe, e le origini della sua famiglia, offrendo un quadro ampio e accurato del contesto storico e culturale che ne plasmò la personalità.
Alénor e i suoi fratelli, Guglielmo e Petronilla, furono educati dai genitori, Guglielmo IX, il Tolosano, e Aénor di Chatellerault, alla bellezza e alla cortesia.
L’occitana Alénor racchiude in sé fascino, senso di libertà, orgoglio domestico, amore per la cultura.
Nel 1137 convolò a nozze con Luigi VII, re di Francia.
Quanto erano diversi quei due giovani sposi:
“Lei abituata ai raffinati intrattenimenti della musica, della poesia, della danza e del canto, alle belle vesti e alla gioia di vivere. Lui, assai pio e devoto, tanto da sembrare un monaco, così come era uso nell’austera corte capetingia.”
La loro unione, tuttavia, sembrava talmente solida da indurre Eleonora a seguire il sovrano anche in Terrasanta, partecipando alla seconda crociata. La regina, appena ventenne, ebbe modo di fare delle esperienze uniche e irripetibili, al seguito del marito.
Eppure, rientrati dalla crociata, decisero di comune accordo di far annullare il matrimonio. Nel Dodicesimo secolo era possibile farlo adducendo, come pretesto, un “presunto rapporto di consanguineità risalente al IV o V grado.”
Spregiudicata e affascinante quale era, Eleonora chiese, lei stessa, la mano al giovane duca di Normandia, Enrico d’Angiò. La regina contribuì a rendere più vivace anche la corte d’Inghilterra. Proprio dalla fusione di due mondi culturali così diversi, prese forma il genere narrativo del roman, che si ispirava alle leggende bretoni.
Eleonora ebbe dieci figli, due dei quali divennero re d’Inghilterra: Riccardo Cuor di Leone e Giovanni Senzaterra.
Il figlio preferito fu Riccardo, il quale condivideva con la madre “l’interesse per la cultura, per l’arte e la poesia, per il codice cavalleresco dell’amore e dell’onore.”
Eleonora ebbe una vita piena, intensa, appagante, ma anche costellata da dispiaceri e perdite. Alla sua morte, avvenuta alla ragguardevole età di ottantadue anni, le erano sopravvissuti solo due dei suoi dieci figli.
Annarosa Mattei ci conduce in un viaggio intenso e affascinante attraverso un’epoca di profonde trasformazioni, conflitti e fervore intellettuale, restituendoci il ritratto di una regina indipendente e politicamente attiva, capace di sfidare le convenzioni del suo tempo.
Una donna fiera e orgogliosa, dalla personalità dirompente e dal gusto raffinato.
Amate le biografie capaci di trasformare la storia in un racconto appassionante? Allora, questo libro saprà conquistarvi.
Ringrazio la CE, Salani Editore, per la gradita copia cartacea.
(5 stelle)

Mi chiamo Alessia. Sono un’insegnante di matematica e inglese. Vivo in provincia di Pavia. Adoro leggere (soprattutto gialli), fare yoga e cucinare.