E vissero tutti felici e distanti
Narrativa contemporanea
Rossini Editore
2021
cartaceo, ebook
151
Le giornate della pandemia vissute tra alti e bassi. Un saliscendi sviluppato attraverso le lettere dell'alfabeto che in queste pagine sono un vero e proprio recinto dell'anima.
Usciamo da questo delirio barcollanti, felici e distanti. Pronti ad abbracciarci quando in tutto il mondo finalmente scatterà il semaforo verde.
Come avete vissuto il periodo della pandemia? “E vissero tutti felici e distanti”, edito Rossini editore, è un romanzo scritto dall’autore Marcello Romanelli.
L’autore ci presenta questo romanzo sotto forma di diario giornaliero, dividendolo con le lettere dell’alfabeto: ad ogni lettera associa l’analisi di un evento che abbiamo vissuto durante il periodo del lockdown. Ad esempio, lo stare chiusi in casa da un momento all’altro; come gli hotel, da sempre luoghi di divertimento o di piacere, si sono tramutati in luoghi di necessità poiché il più delle volte le persone negative venivano ospitate proprio lì, pur di non farle stare a contatto con i positivi.
L’autore analizza nei dettagli anche il peso che abbiamo avuto nel dover sopportare le limitazioni, i decreti e tutto ciò che ha arricchito le nostre giornate.
“Copri fuoco ci hanno detto, Il decreto vuol rispetto, Sempre colpa della gente, Anche quando non fa niente. Al lavoro ci puoi andare, Tutto il resto da scartare”
Ho voluto concludere questa recensione con questa simpatica poesia presente all’interno del libro. A pensarci bene: ma quant’è vero? In quei periodi cosa facevamo? Nulla, solo lavoro e tanta buona cucina e, il più delle volte, si dava la colpa alle persone di tutto ciò che capitava.
Leggo queste poche righe e sorrido, perché è proprio vero che abbiamo sopportato una cosa più grande di noi. Sorrido nel pensare a quanto siamo stati forti a superare momenti così pesanti, dove anche l’aria era diventata insostenibile.
L’autore è stato talmente bravo a riportare tutto ciò che abbiamo subìto da provocarmi ancora oggi dei brividi.
Come dice il titolo: “E vissero tutti felici e distanti”, ma davvero lo siamo stati? Forse alcuni sì, altri no, hanno solamente provato a nascondersi dietro questa finta felicità pur di non dimostrare la loro reale sofferenza.
Un plauso va per la cover scelta: mi fa ricordare quando, durante il periodo del lockdown, uscirono fuori tutte le opere di Bansky rivisitate e create apposta per il Covid-19.
Lo stile di Romanelli è semplice, ma anche sincero, perché non solo analizza la cronaca di quei giorni ma punta molto anche sulla socialità.
Ho apprezzato il modo in cui l’autore abbia impostato il lavoro, raccontando sì, ma facendolo in maniera “leggera” grazie all’utilizzo delle lettere dell’alfabeto. Inoltre, questo diario di bordo viene arricchito da strepitose fotografie, che sono l’emblema stesso di tutto il libro!
Ovviamente, tra le tante fotografie, quella che ho apprezzato di più è stata la foto del mitico Governatore della Campania: Vincenzo De Luca, in un momento così difficile, è stato l’unico capace di farmi ridere con le sue battute 🙂
Ringrazio l’autore per avermi fatto rivivere questi momenti che, in fondo, resteranno sempre parte di noi!

Anna Calì, classe ’96. Nelle sue vene scorre la lava del Vesuvio e la passione che contraddistingue il popolo napoletano.
Giornalista di professione e con la passione dei libri sin da piccola. Adora annusarli e, quando va nelle librerie, si perde tra gli scaffali ad osservare le copertine.
Grazie a questa passione è riuscita a mettere in campo due sogni nel cassetto: il primo, recensisce i libri che legge, esperienza che fa bene sia al corpo che alla mente. La seconda: è diventata anche scrittrice e ha pubblicato già due romanzi.