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Recensione: È una vita che sogno di amarti di Cristina Tata

È una vita che sogno di amarti Book Cover È una vita che sogno di amarti
Cristina Tata
Romanzo rosa
Youcanprint
20 dicembre 2016
Kindle
270

Rebecca, trentenne interior designer di Pavia, è una ragazza goffa, insicura e alla continua ricerca di conferme, oltre che di un nuovo lavoro, dopo essere stata bruscamente licenziata, e dopo che la sua vita sentimentale si è rivelata essere un totale fallimento. Il caso le fa conoscere Cinzia, proprietaria di Barney, golden retriever al quale lei accetta di fare da dog sitter. Ancora però non sa che dietro l’angolo l’aspetta il suo passato, che durante un temporale di fine estate, come un fulmine a ciel sereno ripiomba nel suo presente, sconvolgendo la sua vita e i suoi fragili equilibri. Nel tentativo di sfuggire ad un sentimento che scopre di non aver mai del tutto cancellato, mette in piedi una serie di menzogne che la porteranno ad un epilogo inevitabile. Perché si sa: le bugie hanno le gambe corte! Tra nuove amicizie che sbocciano, e vecchi amori che ritornano, Rebecca capirà che c’è solo una cosa che conta davvero: inseguire la felicità a qualunque costo…

Mai, e sottolineo MAI, AVER PAURA DI NON ESSERE ALL’ALTEZZA di qualcuno o qualcosa.

RECENSIONE

Bel libro, ben scritto ma… mi ha lasciato di stucco il finale!
È un romanzo rosa con una storia molto originale, al di fuori dei soliti schemi.
La scrittura di Cristina è fresca, scorrevole, leggera mai noiosa.
I protagonisti si fanno amare sin da subito, per non parlare di Barney che ricopre un ruolo secondario ma molto importante.
La storia è arricchita da numerosi flashback di Rebecca che ricorda diversi episodi della propria adolescenza, episodi che aiutano il lettore a comprendere il motivo di alcuni atteggiamenti che Rebecca attua nei confronti di Sergio.
Abituata al solito evolversi delle storie d’amore, ipotizzavo un proseguo classico invece la scrittrice ci regala un finale alternativo che lascia basiti.
L’utilizzo dell’io narratore e la freschezza con cui viene raccontata la storia mi ha fatto meditare sul fatto che probabilmente non è un romanzo totalmente “inventato” ma che forse una parte di quanto accade nella trama possa essere realmente successo a Cristina o a qualcuno a lei molto vicino.
Concordo con l’autrice con i suoi “6 punti finali”: bisognerebbe scriverli e tenerli sul comodino in modo da rileggerli bene ogni sera prima di dormire.

Non siete curiosi di leggerli?

(A cura di Cristina)

AUTORE

CRISTINA TATA

Questo dice di se:

Mi chiamo Cristina e sono nata il 28 maggio del 1981 in provincia di Milano, dove tutt’ora vivo con la mia famiglia.

Sono felicemente sposata e mamma di due splendidi ragazzini: Lorenzo e Emma.

Nella vita ho sempre lavorato nel settore del commercio, e solo recentemente ho deciso di dar forma alle mie aspirazioni. La passione per i romanzi, la scrittura e per l’inconfondibile fragranza dei libri mi hanno accompagnata sin dalla mia adolescenza, ed il desiderio di veder pubblicata una mia opera, “un giorno o l’altro”, è stato sempre un bellissimo sogno nel cassetto, che appariva quasi irrealizzabile. Poi un paio di anni fa ho cominciato a scrivere (seriamente) e non mi sono più fermata. E’ così che è nato “E’ una vita che sogno di amarti”, il mio romanzo di esordio. Rebecca, la protagonista, ha numerose sfaccettature che in qualche modo mi appartengono, poiché per certi aspetti, forse un po’ meno plateali, rappresentano me e il mio vissuto.

 

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.

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