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Recensione: “È andata così” di Luciano Ligabue e Massimo Cotto, Mondadori

È andata così Book Cover È andata così
Luciano Ligabue, Massimo Cotti
Biografia
Mondadori
6 ottobre 2020
cartaceo, ebook
360

È andata così ripercorre la straordinaria parabola artistica di Luciano Ligabue, disco per disco, concerto per concerto e hit dopo hit, svelando aneddoti, retroscena e dettagli creativi completamente inediti. Il racconto di Luciano Ligabue e Massimo Cotto è accompagnato da un ricco apparato fotografico di 360 foto. Molto interessante anche l’appendice che contiene tutta la discografia di Ligabue con tutte le copertine dei singoli, degli album, dei cofanetti, dei VHS, insomma, di tutta la produzione musicale di Ligabue.

Quando Luciano Ligabue apre le porte a Massimo Cotto a Correggio, tutto sembra chiaro: ha voglia di raccontare 30 anni di musica e di carriera. I due si rifugiano a Ca’ di Pòm, la palazzina dove Ligabue ha scritto (nella famosa Stanza rossa) la maggior parte delle canzoni di “Buon compleanno Elvis”. Una giornata a ricordare e registrare, a sbobinare ricordi e accumulare materiale. Ma accade l’imprevedibile. La situazione in Italia peggiora. Dal giorno successivo, è lockdown. Impossibile vedersi. Ma il libro oramai deve andare avanti, c’è l’urgenza di raccontare. Cambia il metodo, e i due iniziano a confrontarsi e a scambiarsi i racconti via mail. Sembra un ripiego, invece è una bellissima scommessa, un modo diverso di confessarsi.

In questo libro per la prima volta Ligabue racconta come sono andate davvero le cose, spazza via leggende metropolitane e racconta la verità, solo la verità, nient’altro che la verità. È un viaggio bellissimo, una storia unica, una parabola lucente. Nel periodo più brutto – l’isolamento, la paura, il Covid – nasce la cosa più bella: un libro dove Luciano Ligabue dice a Massimo Cotto: È andata così.

“C’è chi mi vuole come vuole
Un po’ più santo
Più criminale
E un po’ più nuovo
Un po’ più uguale
Mi vuole come vuole”

da SULLA MIA STRADA

 

Luciano Ligabue nasce a Correggio il 13 marzo 1960. Da quando il padre gli regala la sua prima chitarra acustica, la musica inizia a prendere sempre importanza per lui. Prima impara a suonare da autodidatta seguendo gli spartiti che trovava all’interno delle riviste, poi inizia a scrivere lui stesso canzoni.

È il periodo in cui si diffondono le radio libere e Ligabue stesso ne prende parte e questo influisce in maniera significativa nella sua storia, sia personale che musicale.

Fondamentale è, agli inizi degli anni 80, il suo incontro con Claudio Maioli che in Ligabue vede subito le potenzialità ed il talento. Non è facile, però, farsi conoscere nel mondo della musica, ma la tenacia e la forza di volontà ripagano sempre. Ligabue entra a far parte di un gruppo, gli Orazero, e con loro registra il suo primo disco. Sarà la casa discografica WEA ad aggiudicarsi il primo contratto con Ligabue.

Ligabue, titolo dell’album stesso, esce l’ 11 maggio 1990 e con lui parte anche il primo tour. E’ l’inizio di una carriera musicale fantastica che porterà Ligabue ai traguardi più sognati. Il successo, però, non è facile da raggiungere e i momenti no sono sempre dietro l’angolo. L’importante è saperli riconoscere e avere la forza di ripartire da li.

COMMENTO PERSONALE:

È andata così, è il primo libro scritto da Luciano Ligabue in collaborazione con l’amico Massimo Cotto. Tra le tante, è l’unica biografia che ripercorre sia vita professionale che vita privata del cantante.

Concerto Ligabue Campovolo 2020: "Festeggeremo i 30 anni di carriera"

Durante il racconto Cotto si alterna a Ligabue, per cui si trovano sia parti scritte in terza persona, sia interventi fatti da Ligabue stesso. Il libro è diviso in capitoli che ripercorrono in ordine cronologico la vita del cantante ed ogni capitolo ha come titolo una sua canzone. Aneddoti e curiosità non mancano di certo e danno quel tocco in più al libro che lo rendono ancora più piacevole ed interessante.

Su Ligabue ne hanno scritte a milioni tra biografie e testi da lui stesso approvati, ed è così famoso che non sto qui a soffermarmi su quanto è stato scritto, ma piuttosto mi piace raccontarvi come io ho deciso di affrontare questa lettura, premettendo che sono una sua grandissima fan.

Quando mi si è presentata l’occasione di leggere questo libro e l’onore poi di recensirlo, ho colto al volo l’opportunità con un entusiasmo pazzesco. Ho infilato nel lettore uno dei cd della mia collezione ed ho iniziato la lettura. Liga che canta in sottofondo ed un libro scritto da lui che parla di lui tra le mani: una meraviglia!

Credo che Ligabue sia uno dei più grandi artisti della storia della musica italiana. Una carriera tanto sognata e altrettanto sudata, partita tardi, ma che prosegue tutt’ora. Come la definisce lui stesso un roller coster di emozioni, su e giu, magari dal palco come piace tanto a lui.

“Questo mestiere è un amplificatore di emozioni. Le montagne russe, ciccio, vanno messe in conto”

D’altronde senza tutte queste emozioni, non potremmo godere di certi capolavori che ha prodotto negli anni.

“Si dice che scrivere abbia una funzione terapeutica o liberatoria, e allora, in un periodo così emotivamente intenso, Luciano scrive tantissimo”

Non avrebbe mai immaginato di avere così tanto consenso e di arrivare così in alto. Quando arrivano i primi successi, lui stesso fatica a crederci. Eppure è così; Quel ragazzo trentenne che descrive le cose, le situazioni per come le vede riesce ad entrare nel cuore e nell’anima di milioni di persone. E’ la sua unica occasione per avverare il suo sogno, per cui ci mette tutto se stesso, anche se la parola d’ordine è e lo è stata dall’ inizio divertirsi.

“… Entrai nel camerino dei ragazzi della Banda. Fingevamo di essere su di giri ma la loro paura si avvertiva nell’aria. Avremmo suonato noi cinque. tre chitarre, un basso e una batteria. In molti ci avevano dato degli incoscienti: neanche una tastiera? Sequenze? Coristi? Percussioni? No, solo noi e basta. Al mio gruppo continuavo a ripetere: ” Chi se ne frega degli errori che faremo. Adesso usciamo e voglio che ci divertiamo” 

Ligabue, Made in Italy Tour 2017: Nuove Date a Bari, Eboli e Caserta

È consapevole che il successo che nel tempo ha ottenuto, lavoro dopo lavoro, sia merito della sua folla, dei ligalizzati, ed è stato estremamente bravo a mantenere tale consapevolezza conservando sempre un enorme gratitudine verso i suoi fan e rimanendo umile pure diventando uno dei più grandi.

 Il famoso  “the show must go on” è assolutamente vero, si va sul palco anche in condizioni emotive molto difficili. Ma quello che non viene quasi mai detto è che a volte è proprio quel palco, con l’affetto della gente, a darti la possibilità di risollevarti in quei momenti”

Negli anni non gli è mai mancato il coraggio di osare, di buttarsi, di cambiare e affrontare sempre nuove sfide permettendogli di collezionare un successo dopo l’altro.

“Ogni volta che qualcuno mi propone un progetto dicendo che quella cosa non è mai stata fatta, è come se mi avesse gia convinto, non riesco a resistere (e, mannaggia, mi sa che si è sparsa la voce)”

Meravigliose, poi, le fotografie presenti all’interno del libro. Belle ed intense, tanto che sembrano prendere vita.

Un bellissimo libro, una conferma per i fan di vecchia data ed un ottima guida per quello nuovi. 5 stelle!

Per quanto mi riguarda, ho iniziato ad ascoltare Ligabue durante i primi anni della mia adolescenza ed è stato amore a primo ascolto. Le sue canzoni mi arrivano dritte in faccia lasciando senza parole a fare i conti con l’emozione potente ed irrefrenabile che assale. Mi ha accompagna da allora, aiutandomi a superare tanti ostacoli e momenti no e diventando perfetta colonna sonora per le occasioni felici in cui c’è da festeggiare. Sembra quasi che Liga abbia il potere di leggere dentro l’anima delle persone , tanto le sue canzoni esprimono in maniera perfetta ciò che ognuno ha dentro di se.

Unico rimpianto che posso dire di avere è quello di non essere mai riuscita ad andare ad un suo concerto per diversi motivi, ma sono sicura che appena riuscirò ad esserci, le emozioni mi assaliranno dall’inizio alla fine con quella delicatezza e quella potenza che solo Ligabue sa imprimere. Quindi a presto Liga, promesso che ci sarò!!!!

 

Qual è il vostro primo ricordo di Ligabue? E quale delle sue canzoni più vi rappresenta?

 

 

Gii autori

Massimo Cotto DJ radiofonico, autore televisivo e teatrale, giornalista professionista, scrittore (ha al suo attivo oltre 70 libri), direttore artistico di numerosi festival e rassegne, presentatore e “narrattore”. Con Mondadori ha pubblicato: Perfetto difettoso (con Piero Pelù), Bla, bla, bla… (con Patty Pravo), Fammi una domanda di riserva e Rock Live.

Luciano Ligabue 22 album, 5 libri, 3 film, oltre 800 concerti tra teatri, club, palasport, stadi e grandi spazi all’aperto. Cantante, autore, regista, scrittore, padre di due figli. Da 30 anni, con il suo lavoro, tiene compagnia a generazioni di italiani.

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