Dove ghiaccio attende
Narrativa
Altre Voci Edizioni
Maggio 2021
cartaceo, ebook
249
Dopo otto anni di convivenza, Guido e Giorgia decidono di sposarsi. Per festeggiare il suo addio al celibato, Guido raggiunge un rifugio alle pendici di un ghiacciaio della Valle d’Aosta, a quasi tremila metri di quota, gestito dal suo amico André.
Frustrato da una situazione lavorativa stagnante e assediato dalla preoccupazione per la salute del padre, Guido trova pace solo camminando nella natura, nei boschi, lungo le valli e verso le cime.
Una passione maturata nel tempo, forse stimolata proprio da André che, a quarant’anni, ha cambiato vita e si è trasferito in montagna. Lassù ripensa alla sua vita, alla sua famiglia e alle sue scelte, anche grazie all’incontro con Haruki, misterioso turista giapponese, e Amanita, libera, selvatica e allegra giardiniera abruzzese, che viaggia da sola tra le montagne.
L’amicizia con la ragazza, però, mette in discussione le poche certezze di Guido e il momento del distacco provoca in lui sentimenti contrastanti. In quei giorni lontano da tutto, scopre una dimensione nuova, fatta di fatica e meraviglia, di silenzio e condivisione, di storie che s’incontrano e si riconoscono.
Al ritorno in città, rassegnato a ricominciare la sua vita di sempre, trova ad attenderlo una sorpresa: lo zio Pietro, sparito da molti anni per ragioni mai del tutto chiarite. Dove ghiaccio attende ci racconta quanto sia importante, nei momenti di difficoltà, cambiare prospettiva per trovare il giusto sentiero, per imparare, o ricominciare, a vivere. Perché anche al ghiaccio, così solido e compatto da sembrare eterno, difficile persino da scalfire, basta un aumento delle temperature per essere in pericolo, per far emergere la sua fragilità.
“Le cose viste da lassù sembravano farsi più nitide e i pensieri dipanarsi, indicando la direzione da seguire.”
Guido è un ragazzo come tanti. Ha perso la madre da qualche anno e suo padre è gravemente malato. Convive con Giorgia da 8 anni e si sposeranno tra poche settimane. Decide, quindi, di festeggiare il suo addio al celibato in un rifugio in montagna, gestito dal suo caro amico André, che prima faceva il DJ a Torino, poi ha lasciato tutto e si è trasferito in montagna, cambiando completamente vita.
Guido invece, è bloccato in un lavoro non che gli piace, in una vita che gli sembra sempre più asfissiante, con la costante paura di perdere anche suo padre. L’unica pace che trova è quando cammina sui sentieri di montagna. L’aria fresca, l’odore di resina e di bosco, la fatica, gli liberano la mente e lo aiutano a vedere tutto con più chiarezza.
In questo viaggio da solo, si ritrova a valutare la sua vita e a ripensare a certi aspetti della sua famiglia che non ha appreso appieno, come l’allontanamento di suo zio Pietro, che nella memoria ricorda presente solo alle feste comandate e solo per alcuni anni della sua vita.
Conoscerà Haruki, escursionista giapponese, che ha da poco perso sua moglie e la ricorda tra quelle vette, ed Amanita, una ragazza che fa il giardiniere in Abruzzo e che, a differenza di Guido, ha uno spirito libero, sempre allegro.
In mezzo alle meraviglie di quel paesaggio riscoprirà il valore dell’amicizia, l’importanza del silenzio e la bellezza selvaggia di alcuni luoghi e di alcuni momenti, come la notte al rifugio, quando le stelle sembrano così vicine da poterle quasi toccare.
Al rientro, si ritroverà sempre più soffocato dai doveri e da una vita che inizia ad andargli stretta. L’unica cosa positiva sarà il ritorno di suo zio Pietro.
L’autore di questo romanzo è Matteo Bertone. In ogni pagina, si percepisce l’amore che prova per la montagna. Ogni riga trasuda il rispetto che questo ragazzo ha per questi luoghi meravigliosi. Anche lo stile è il riflesso di ciò: pulito, chiaro, oserei dire sereno, come la serenità che prova in tali contesti.
Con una metafora ben creata e strutturata, l’autore ci fa capire che nella vita, per affrontare i momenti più difficili, bisogna guardare le cose dall’alto, estraniarsi da tutto e da tutti e prendere le distanze. Solo così si avrà una visione chiara di ciò che ci attende e di quale sarà il sentiero che dovremo seguire per non perderci.
E a voi piacciono le passeggiate in montagna? Avete mai provato a raggiungere le vette innevate dei nostri ghiacciai?