Dossier Afghanistan
saggio, storia
Newton Compton
14 ottobre 2021
cartaceo, ebook
350
Un racconto esatto e serrato su come tre presidenti degli Stati Uniti e i loro capi militari abbiano ingannato il mondo per venti lunghi anni per giustificare un conflitto infinito costato oltre 2300 miliardi di dollari e 241.000 morti. Proprio come I Pentagon Papers hanno cambiato la comprensione del pubblico del Vietnam, gli Afghanistan Papers riportati nel libro contengono rivelazioni sorprendenti di persone che hanno avuto un ruolo diretto nella guerra, dai leader della Casa Bianca e del Pentagono ai soldati e agli operatori umanitari in prima linea.
Con un linguaggio schietto, gli intervistati ammettono che le strategie del governo sono state un disastro, che il progetto di ricostruzione della nazione è stato un colossale fallimento e che la corruzione ha preso il sopravvento sul governo afghano. Il resoconto si basa su interviste con più di 1000 persone che sapevano che il governo degli Stati Uniti stava presentando una versione distorta, e talvolta interamente inventata dei fatti.
Craig Whitlock, reporter del «Washington Post» e tre volte finalista al Premio Pulitzer, mostra che il presidente Bush non conosceva il nome del suo comandante in Afghanistan e non aveva alcun interesse a incontrarlo. Il segretario alla Difesa Donald Rumsfeld ha ammesso di non avere «nessuna idea su chi fossero i cattivi». Il suo successore, Robert Gates, ha dichiarato, ancora più esplicitamente: «Non sapevamo a di al-Qaeda». Inaspettato, scioccante e senza censure: il libro che racconta la verità sulla guerra contro i talebani
RECENSIONE: “DOSSIER AFGHANISTAN” DI CRAIG WHITLOCK

Il 7 ottobre 2021, quando l’esercito americano iniziò a bombardare l’Afghanistan, nessuno immaginava che quella missione si sarebbe trasformata nella guerra più lunga della storia americana. Più lunga della Prima e della Seconda Guerra Mondiale e di quella del Vietnam, messe insieme.
La decisione di intraprendere un’azione militare contro l’Afghanistan si sostenne pubblicamente, quasi all’unanimità.
La guerra aveva avuto un inizio logico: invadere l’Afghanistan per distruggere Al-Quaida; rovesciare i talebani; uccidere Osama Bin Laden per non avere un secondo 11 settembre.

Pochi mesi per capire che sarebbe stato un secondo Vietnam.
Grazie ad una meticolosa inchiesta giornalistica, il Washington Post ha pubblicato una serie di documenti che svelerebbero 18 anni di bugie degli USA sulla guerra in Afghanistan.
I governi americani e i generali avrebbero mentito, in tutti questi anni, parlando di progressi nel conflitto, ma non ci hanno mai creduto, finendo per alimentare la propaganda manipolando le statistiche.
Quando gli Stati Uniti invasero l’Afghanistan, il Presidente Bush promise al popolo americano di non farsi incastrare nella ricostruzione del paese, con gli oneri e le spese che ciò avrebbe comportato.
Tale promessa, si sarebbe rivelata una grande falsità. Tra il 2001 e il 2020, Washington ha speso più per l’Afghanistan che per qualsiasi altro paese. È più di quanto gli Stati Uniti abbiano speso in Europa occidentale con il Piano Marshall dopo la Seconda Guerra Mondiale.

“Dossier Afghanistan” parla di questa guerra fatta di dubbi, bugie e statistiche manipolate; e di come il governo americano, i suoi Generali e i suoi funzionari abbiamo mentito al mondo intero.
Craig Whitlock è un giornalista investigativo del “Washington Post”. È stato corrispondente estero e specialista della sicurezza nazionale.
È evidente, leggendo questo libro, l’enorme lavoro che Whitlock ha fatto per portare alla luce il colossale fallimento. E, di conseguenza, l’insabbiamento degli errori, delle colpe dei Presidenti americani e del loro entourage.
Un libro fatto di notizie, date, statistiche; un po’ complesso da leggere se non si seguono certe notizie dal mondo.
Dopo aver letto il libro una domanda sorge spontanea.
Per quale motivo ogni Presidente degli Stati Uniti, a prescindere dalla sua appartenenza politica, si sente in dovere di fare almeno una guerra durante il proprio mandato?

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.