Donna d'onore
Romanzo
Sperling & Kupfer
marzo 2008
cartaceo, ebook
408
In un paesino della Sicilia un'enigmatica suora rilascia una rivelatoria intervista a un intraprendente reporter. Lei si chiama Nancy Pertinace e prima di sparire improvvisamente nel nulla era una delle donne più famose di New York, addirittura in lizza per la poltrona di sindaco. Ma sul suo passato pesa la lunga ombra di Cosa Nostra e nel suo presente non tutto appare chiaro e limpido...
“Donna d’onore” è un romanzo del 1988 della bravissima e prolifica scrittrice Sveva Casati Modignani.
La versione che ho letto è edita Sperling e Kupfer ed è l’ottava ristampa di quello che è stato uno dei primi romanzi della scrittrice milanese. Il primo romanzo “Anna dagli occhi verdi” risale al 1981 e l’ultimo “La domestica a ore” è dello scorso anno.
Perchè ho scelto di leggere un romanzo così datato? Per curiosità. Volevo proprio vedere come la penna di un’autrice tanto ammirata fosse cambiata nel tempo.
“Donna d’onore” è un romanzo complesso sia per la tematica che per l’intreccio. E’ un continuo andirivieni dal presente al passato della vita di Nancy, da bambina newyorkese il giorno della sua prima comunione a donna matura in un convento della sua amata e odiata Sicilia.
Nancy Pertinace è stata una delle donne più famose e spietate di New York e solo in tarda età affida i suoi segreti a un intraprendente giornalista volato fino in Sicilia per ritrovarla. Una ragazza prima e donna poi che si è fatta largo in un ambiente dominato da uomini spietati per fare giustizia, un ambiente che l’ha plasmata ma nel quale non è mai entrata completamente. Comunque una vera Donna, che poi sia d’onore o meno questo sta al lettore scoprirlo.
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La storia narrata è quella dei clan mafiosi che tenevano sotto scacco la metropoli americana, i cui componenti non si facevano scrupoli nell’uccidere altri dei clan rivali anche solo per uno screzio. Nancy si trova a far i conti con il suo passato e a commettere l’omicidio che non avrebbe mai voluto. Ma si sa, la parola data è sacra.
“<Ti ho perdonato, amore mio.> Un bacio ardente suggella la riappacificazione, ma la piccola rivoltella che lui le ha regalato perchè possa difendersi, scintilla nella mano di lei.”
La scrittura accurata e precisa, le descrizioni approfondite, i dialoghi che non lasciano nulla al caso fanno si che questo romanzo sia ancora oggi molto apprezzabile. Il tema della mafia italiana in America, i flussi migratori dal sud, le famiglie che non si ricongiunsero mai, sono ricordi di un passato che sembra tanto lontano, ma che, purtroppo, non è tanto differente dal presente.
Basta cambiare i soggetti e i luoghi e tutto torna in una notizia del telegiornale.

Di una lettura mi colpisce sia una bella trama che una scrittura ricercata. Un romanzo rosa, un romanzo storico, della narrativa contemporanea non importa basta che non sia… fantasy!