Daisy franchetto
Fantasy,  Horror,  Libri

Recensione: “Dodici Porte” di Daisy Franchetto, Dark-Zone

Dodici porte Book Cover Dodici porte
Primo volume
Daisy Franchetto
Introspettivo
Dark-zone
Maggio 2016
Ebook/cartaceo

Dodici Porte è una fiaba dark che si snoda attraverso dodici passaggi che la protagonista Lunar deve superare, scoprendo luoghi e mondi inaspettati. Inizia cosí un percorso di guarigione spirituale dalle violenze subite nel mondo reale. Un viaggio iniziatico alla scoperta delle proprie origini. I personaggi e i luoghi che Lunar incontra sono simboli generati dal suo subconscio, manifestazioni del suo dolore.
Lunar è una giovane ragazza, che una terribile notte si trova a fuggire per strade sconosciute dopo essere stata vittima di una violenza. Corre, fino a raggiungere una porta. La porta della Casa. La prima porta di un viaggio onirico che la porterà a ricostruire i pezzi della propria identità e a rimarginare le ferite subite. La ragazza tenterà di far fronte all’angoscia contando sulle proprie forze e sull’aiuto della famiglia, ma quando si ritroverà faccia a faccia con il suo carnefice, si renderà conto di aver bisogno di un aiuto che non avrebbe mai pensato di ricevere. Inizia così il percorso di guarigione all’interno della Casa, alla scoperta di personaggi e luoghi fantastici, figli della sua psiche e non solo. Dodici tappe di trasformazione. Dodici porte che si aprono una dentro l’altra.

Il Viaggio di Lunar

Però stai attenta, Lunar. Perché non è la paura della morte a essere pericolosa per te. La prova consiste nel fermarsi sulla soglia e tornare indietro, perché se si desidera andare oltre non ci sarà ritorno. Tienilo a mente.»

Questa recensione, per chi ha già letto le mie recensioni è abbastanza insolita, ma credo che per ben comprendere il romanzo “Dodici porte” sia necessario spendere due parole sulla sua autrice prima che sul libro.

Infatti, mentre solitamente io leggo i romanzi da recensire senza sapere quasi nulla sul suo autore e senza nemmeno leggere la sinossi per non avere influenze esterne in questo caso ho letto “Dodici Porte” dopo aver conosciuto Daisy Franchetto e credo che molto di lei sia presente in questo romanzo. Ho conosciuto Daisy grazie alle sue celebri interviste oniriche, infatti l’autrice è molto appassionata del mondo dei sogni e dell’inconscio e nelle sue curiose interviste interroga gli autori partendo da un loro sogno ricorrente.

Inoltre l’autrice dice di sé che nella vita si occupa dell’ascolto degli altri e di sé e che le storie che scrive nascono da delle esperienze vissute.

È con questa conoscenza che ho letto “Dodici Porte” e ovviamente l’inizio mi ha molto turbata.

Adesso non pensava a nulla. Camminava, camminava e ba- sta. Come se, di tutto il corpo, l’unica cosa che funzionasse davvero fossero le gambe piene di escoriazioni. Non c’erano emozioni, pensieri, immagini, sogni, odori, ricordi. Lunar era stata violentata.

Il tutto parte con un’orrenda violenza subita dalla giovanissima Lunar, la nostra protagonista, che viene violentata da un uomo che, se inizialmente è quasi un’ombra, acquisterà una sua forma nell’arco della storia.

Molti sono i contenuti di questa trama che non posso definire solamente una fiaba dark. “Dodici porte” è un cammino, un viaggio onirico in un mondo a volte affascinante a volte orribile. Con creature meravigliose e anche orrende.

Si rese conto di essere in una specie di camera d’attesa ricavata nella terra e illuminata da candele, e di non essere sola. Su dei sedili erano sedute delle persone, o almeno, ciò che ne restava. Anche loro avevano vestiti sudici e strappati e sembrava la fissassero nel loro assoluto silenzio. Erano a vari stadi di decomposizione, chi era ancora abbastanza intatto, ma gonfio e bluastro, chi cominciava a perdere parti di corpo e di carne. Uno spettacolo ripugnate. L’odore di carne in decomposizione era insopportabile. Lunar si portò una mano alla bocca, sul punto di vomitare.

Dove si possono trovare topi che diventano potenti maghi o se preferite maghi che sanno trasformarsi in topi.

Si guardarono intorno e videro dei libri aperti su un tavolo di legno, un vecchio topo con gli occhiali intento a leggere, quattro sedie e scaffali pieni di volumi. Altri ancora erano distribuiti sul pavimento.
Un vecchio topo con gli occhiali intento a leggere? non po- teva essere. Tornarono a guardare il tavolo ma il topo già non c’era più, erano rimasti solo i suoi piccoli occhiali.
La porta si chiuse alle loro spalle e si trovarono di fronte il vecchio Bin-arkan. Lunar e Sigfrido sobbalzarono.

Durante questo percorso Lunar deve superare delle prove, dodici porte per l’appunto, ma c’è un crescendo in tutti i personaggi che incontra, ognuno ha la sua storia e qualcosa da raccontare.

L’ho trovato un romanzo impegnativo, anche se ben scritto e scorrevole, sicuramente lo consiglio anche ai più giovani, una storia bella da leggere attentamente.

Daisy-Franchetto

Daisy Franchetto, è nata a Vicenza, città intrisa di grazia palladiana, vive oggi a Torino, città del mistero. Si occupa di counseling.

Ciò che l’autrice scrive, nasce da esperienze vissute: il lavoro nelle comunità psichiatriche e per disabili, i viaggi come volontaria in zone di guerra, l’impegno per la difesa dei diritti umani, l’ascolto delle persone in difficoltà e prima ancora, l’ascolto di se stessa. Il mondo onirico e la ventennale attività di scavo nella sua psiche.

Ha esordito nel mondo editoriale nel 2016 con "Ananke" a cui sono seguiti "Artemisia" e "l'Ultima Notte al mondo"; ha collaborato a varie antologie dal titolo "Io me lo leggo". I suoi romanzi sono tutti ambientati in Italia tra le alte cime del Piemonte e i paesaggi Pugliesi, vi troverete all'interno i valori in cui crede: la lotta per i sogni, l’amore e l’amicizia. Da più di un anno collabora attivamente con i blog LabottegadeiLibri e lubri.iCrewPlay, scrivendo articoli che ruotano attorno al mondo dei libri. 

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