Divine e immortali
I volti della Storia
storico
Newton Compton Editori
24 aprile 2026
ebook
373
https://www.amazon.it/Divine-immortali-Maura-Melis-ebook/dp/B0GTX5N11Q
Madri, guerriere, cacciatrici, maestre. Misericordiose o vendicative, baciate dalla luna o dalla spuma del mare, con ali da uccello o code di serpente, caste vergini o generatrici feconde: le donne divine a cui l’umanità si è rivolta nel corso dei secoli hanno forme molteplici e poteri straordinari. I loro nomi s’invocano per ottenere protezione, giustizia, fertilità, saggezza o vendetta. Un viaggio affascinante tra mito e storia alla scoperta delle divinità femminili che hanno popolato l’immaginario religioso e culturale delle civiltà antiche, offrendo al lettore uno sguardo profondo e coinvolgente sull'eredità spirituale e simbolica delle dee.
Qual è il confine tra la donna e la dea?
“Divine e immortali” di Maura Melis, è un viaggio fra storia e leggenda legate alle divinità femminili da Venere a Kalì, come suggerisce il sottotitolo. Dee, donne, madri, guerriere, sapienti maestre guidate sia dalla misericordia che dalla vendetta, giustiziere invocate per cercare protezione, punizione o fecondità. Edito da Newton Compton Editori, questo volume di storia antica apre le porte a diverse culture dove le donne erano lo specchio e il bagaglio delle proprie civiltà.

Maura Melis e le “sue dee”
Il saggio di Maura Melis è ben strutturato: ogni capitolo ha le sue dee, spiegato in modo chiaro, esaustivo e ricco di note. Il filo di Arianna inizia con le dee sumere, ma ci sono anche le induiste, le greche, le egizie, le celtiche, le babilonesi, e anche le cristiane, che pur non essendo vere e proprie dee, hanno assunto un ruolo fondamentale all’interno della società. Ogni dea è collegata ad un’altra, come la Vergine Maria è connessa ad Iside o il culto di Anu a Sant’Anna.
Le singole storie catturano e affascinano, perché raccontano di dee con sentimenti umani, come per esempio, la greca Era, protettrice delle spose, che subisce i continui tradimenti di Zeus, ma si vendica delle sue amanti e dei suoi figli (quelli della mia generazione staranno pensando al cartone animato Pollon, lo so). Ogni deità è associata a simboli, animali, tratti fisici che la rendono singolare: ancora citiamo Era, con il suo sguardo bovino, intenso e regale. Le dee celtiche, quelle egizie e sumere mi hanno catturato in modo particolare, pur conoscendo la loro storia.
Stile e punti forti
“Divine e immortali” ha uno stile organizzato, con un testo che pur essendo un saggio, non pesa. Il linguaggio è fresco, il libro scorre nonostante le tante note e i nomi impronunciabili di alcune divinità. Maura Melis non si è limitata a descrivere solo le dee; ad ogni capitolo– ha introdotto in maniera generosa– la vicenda di ogni popolo: l’origine e il contesto storico-geografico portano il lettore a comprendere meglio il ruolo delle donne in quel contesto. Il libro può interessare a chi ama la mitologia o la storia, allo studente, ma può essere ampliato ad un pubblico maggiore.
L’autrice
Maura Melis è una giovane donna laureata all’università di Cagliari in Storia dell’Arte, specializzata in Comunicazione della storia e del patrimonio culturale. Lavora presso l’area archeologica del Nuraghe, in Sardegna, ed è appassionata di motorismo storico. Scrive diversi articoli e ha tenuto vari interventi nelle Università di Cagliari e Sassari. Per la Newton Compton Editori ha pubblicato Rinascimento giorno per giorno e “Divine e Immortali”.

Giovanna Iammucci nasce a Torino ma si trasferisce fin da piccola a Olevano S/T, in provincia di Salerno. La passione per la scrittura la porta a pubblicare diversi romanzi, e a collaborare con diverse case editrici. Inoltre ha conseguito due attestati come correttore di bozze e spesso scrive articoli su commissione, facendo anche il ghostwriter. Gattara, pagana e amante dell’arte, spesso si diletta con il teatro amatoriale.