Poesia,  Recensioni

Recensione: “DiVersi in Prosa” di Leonardo Manetti, Self-publishing

DiVersi in prosa Book Cover DiVersi in prosa
Leonardo Manetti
poesia
Self-publishing
maggio 2018
cartaceo
91

"DiVersi in prosa" è il viaggio di Leonardo alla ricerca di se stesso. Molteplici i temi toccati dall'autore in questa raccolta dedicata a lei, la poesia, musa incantevole che seduce ed inebria colmando il cuore d'emozioni in ogni frammento del vivere. Non mancano i tormenti, lo smarrimento e le inquietudini interiori, tipiche di quegli animi sensibili che l'arte lega a sé. E forte avanza l'esigenza di trovare risposte, di poter dare un senso nuovo a quel tempo che corre via troppo veloce e spietato. Una scrittura scarna quella di Leonardo, trasparente e genuina come gli squarci di natura che il poeta ama contemplare nella maestosità della sua terra.

In questo rincorrersi suggestivo quanto emozionante di riflessioni e scavi dell'anima, Leonardo rifiuta ogni catena, spezza tutti i freni possibili perché si faccia largo solo quella verità (talvolta amara…) cui anela disperatamente. E nelle pause tra le parole non dette, sussurra lieve un palpito antico che segna il senso dei passi mossi all'ombra dei perché…

 

“Turbata è la mia vista
dà un calcio al nostro passato,
spiccando il volo da quella distesa”

 

In questi versi sono racchiuse le tre fasi della vita dell’uomo moderno: la serenità del passato, il turbamento del presente vissuto, la paura verso il futuro e il coraggio di perseguirlo, superando il “male di vivere”, come lo chiamerebbe Montale. Ed è su questo percorso interiore che si sofferma Leonardo Manetti nella sua raccolta di poesie “DiVersi in prosa“, che oggi sarà oggetto della seguente recensione.

Olio Extravergine di Oliva - Azienda Agricola DianaLa struttura della silloge segue il percorso interiore dell’autore, associato ad ogni fase della sua vita. Si inizia, infatti, con Radici, dove il poeta si presenta attraverso i suoi luoghi natali. I componimenti hanno tutti tratti bucolici: il fiume, il cipresso, le colline, la Toscana costituiscono il nido pascoliano, la genuinità della fanciullezza, la semplicità della bellezza del mondo che ci circonda.

Segue, poi, la sezione Il Lavoro dove, grazie all’esperienza maturata nell’azienda agricola di famiglia, Leonardo Manetti coglie nella natura e nelle sue componenti specifiche non solo la meraviglia di quanto si può produrre (e molto interessanti sono le premesse in prosa in cui l’autore spiega procedimenti e simbolismi del vino, dell’oliva e dell’olio ad esempio), ma anche quegli aspetti assimilabili ad ogni aspetto della vita umana.

La vista valuta aspetto e colore
all’olfatto spetta l’odore
al gusto il sapore
al tatto la consistenza e la fluidità

La sezione Arte ricomprende la passione di Leonardo Manetti per il teatro, e poi della poesia, entrambe generatrici di sensazioni, sorrisi, brividi. Piccola e molto dinamica la parte dedicata ai Miti: non quelli storici o leggendari, come avevo ingenuamente pensato, ma quelli reali, che hanno affascinato il poeta e hanno fatto un po’ parte della sua vita, soprattutto di ragazzo appassionato di sport e cinema. Qui le poesie cambiano struttura, o meglio, acquisiscono la dinamicità dell’acronimo: infatti, l’autore parte dai nomi dei singoli “divi”, come ad esempio Alessandro Del Piero o Julia Roberts, per indicarne caratteristiche ed esperienze inerenti alle loro carriere.

Il Tempo libero è quello dei Tormenti: eh si, perché quando si è soli, con la mente scevra dai tran tran quotidiani, partono i dilemmi e gli interrogativi su se stessi. Si affrontano i temi del dolore, dell’ansia, della paura… tutti sentimenti che caratterizzano un po’ l’uomo moderno, incerto sul proprio futuro e su ciò che la vita gli darà.

abbraccio | Arte romantica, Disegni da colorare, Disegni di coppieSi apre poi una sezione, divisa a sua volta in sotto-sezioni: questa complicazione non poteva che avvenire sul tema dell’amore. Infatti, in La passioneL’eros, sono presenti poesie che ripercorrono le fasi di conoscenza, innamoramento, corteggiamento, passione, erotismo nei confronti della donna che, almeno per un po’ di tempo, stravolge la vita del poeta, in positivo e in negativo. Eh si! Perché è il rapportarsi con la solitudine successiva il vero problema della fine di un amore! Si cercano rifugi nell’amicizia, nel viaggio, nella proprio terra d’origine… Si vuole fuggire da quel Male Invisibile che, in fondo, è il punto di svolta della rinascita… o di una nuova nascita.

Abbracciami,
sfiorami i petali in attesa
delle tue mani legate.
Baciami, travolgimi,
corolla aperta
alla tua bocca carnale…

Ogni sezione della silloge è introdotta da pezzi di prosa scritti dall’autore che anticipano, contestualizzano e spiegano ciò che il lettore andrà poi a leggere nei componimenti. Devo dire che preferisco poco una modalità di approccio alla poesia di tal genere. Mi fa un po’ perdere quell’atteggiamento interpretativo che in genere ho quando leggo un componimento in verso… quella curiosità di scoprire… di percepire… di capire!

Qui, invece, Leonardo Manetti ci guida e ci accompagna in questo suo percorso di vita, che fondamentalmente possiamo considerare un po’ il percorso di vita di ognuno di noi. E lo fa con un linguaggio semplice, chiaro, musicale e, talvolta, ricercato (penso all’uso di parole come borronervo trigemino che rendono più aulico il tono del componimento).

Eppure, ammetto che è stato bello entrare così nel profondo nell’animo di chi scrive. È stato piacevole entrare in contatto con quella quotidianità che tanto ha inciso sull’animo dell’autore, proiettandolo verso una continua ricerca di sé, punto focale e chiave di tutti i componimenti dell’opera.

Leggere mi stimola e mi riempie. L'ho sempre fatto, fin da piccola. Prediligo i classici, i romanzi storici, quelli ambientati in altre epoche e culture. Spero di riuscire a condividere con voi almeno parte dell'impatto che ha su di me tutto questo magico universo.

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