Libri,  Thriller

Recensione: “Dimmi chi sono” di Erica Brusco, Project

Dimmi chi sono Book Cover Dimmi chi sono
Erica Brusco
thriller
Project
8 febbraio 2019
cartaceo
190

Nicolas è un diciottenne che vive una vita apparentemente perfetta, attorniato da una famiglia che lo ama. Fin da piccolo, però, si è sempre sentito diverso dai compagni e ad oggi non ha ancora una meta precisa per il futuro. Tutto cambia quando incontra Aurora, bella e sicura.

L'intera vita del ragazzo cambia quando una sera viene a conoscenza di una terribile e sconvolgente verità sulla sue origini. Privo di identità e senza radici, Nicolas si troverà ad affrontare i fantasmi del passato partecipando ad una missione a Londra per fermare un medico senza scrupoli che ha architettato un abominevole progetto su di lui fin dalla sua nascita. Riuscirà a salvare Aurora rapita dal medico? Sarà in grado di mettere da parte la rabbia e riprendere in mano le redini della propria vita?

«Dici che se non sto al sole e metto le tue creme, posso schiarirmi e assomigliare di più a te e papà?»

«Tesoro, non serve che tu sia bianca, sei già parte della nostra famiglia…»

A fare da cornice e da sfondo a questa storia è la splendida città di Venezia. Qui, tra ponti e calli, le vite dei diversi personaggi si incrociano tra loro.

Micaela è una madre single rimasta incinta a 19 anni. Si è trasferita da poco a Venezia con la figlia Aurora e si sta accingendo a cominciare il suo nuovo ruolo di supplente di inglese all’istituto superiore Vendramin. Qui si troverà ad affrontare una classe IV composta da adolescenti che descrive così:

” venti studenti che si dirigono verso la maggiore età, iperstimolati dallo smartphone, internet e tutti i dispositivi che hanno velocizzato la vita, il pensiero, che mettono al centro dell’attenzione quelli che nascondono in questo modo la loro insicurezza.  Su internet c’è tutto. Perchè studiare? “

Il suo compito non è quello di seguire alla lettera il programma previsto, ma far diventare quei ragazzi, attorniati da questa tecnologia che li rende una generazione senza sogni e senza motivazione, parte attiva nel cercare la loro unicità e il loro posto nel mondo.

In questa classe Micaela incontra Nicolas, diciottenne dalla vita apparentemente perfetta, con una famiglia che lo ama incondizionatamente. Fin da piccolo, però, ha sempre saputo che lui era diverso dai compagni, che era un passo più avanti e non ha mai capito perché. Non riesce a trovare il suo posto nel mondo, il suo sogno per il futuro, perché dentro di sé sente sempre un senso di irrequitezza. Si definisce:

“come un viandante in cerca della propria strada. Miccia piena di energia in una famiglia normale con un medico e un poliziotto che mi adorano. Però la verità è che sento ogni giorno che mi manca qualcosa che devo trovare e non so cos’è nonostante mi tenga impegnato… non me lo so spiegare… come un tassello mancante “

Micaela, un giorno, viene a conoscenza della passione di Nicolas per la matematica e gli chiede di aiutare Aurora, sua figlia . Aurora è una giovane ragazza che a causa dell’assenza del padre e di un ragazzo che la tradisce non nutre più nessuna illusione e speranza nell’amore.

I due ragazzi iniziano a frequentarsi e a conoscersi meglio. Sembra che tutto stia andando per il meglio e che tra i due possa nascere qualcosa, ma una sera, tornando dall’allenamento di calcio, Nicolas ha la sensazione di essere seguito e scappa a casa. Qui trova i suoi genitori che lo spettano  molto preoccupati, che gli faranno una rivelazione sconvolgente che gli cambierà per sempre la vita…

La rabbia, il dolore, una missione importante da portare a termine… e Aurora, che, all’oscuro di tutto, sarà al centro di trame e intrighi. Sarà compito di Nicolas salvare se stesso, la donna che ama e… i suoi sogni!

Ogni mamma cerca di cucire per il proprio bambino il vestito più bello, in vista di una danza importante, quella della vita.
In effetti, la vita di ognuno di noi è paragonabile a un vestito in cui ogni intreccio a mano è una scelta compiuta; quando essa è giusta l’intreccio è buono, soprattutto se abbiamo appreso quell’arte nella maniera corretta, in un ambiente sano, con dei valori solidi come pilastri. Talvolta, inconsapevolmente, si fa la scelta sbagliata, pertanto il risultato non è quello sperato. Si deve allora sciogliere il nodo e ricominciare il lavoro daccapo.
All’inizio ci arrabbiamo perché è faticoso, ma ciò che si ottiene alla fine è persino migliore di ciò che si era creato in precedenza. Quello a cui dobbiamo fare attenzione, però, è che il vestito sia fatto su misura per noi e non come ci viene imposto dagli altri perché altrimenti il vestito ci diventa troppo stretto e a noi sembra di soffocare

Commento personale

La storia di Dimmi chi sono è raccontata attraverso un narratore onnisciente, che permette di vedere le scene dal punto di vista di tutti i personaggi. Il ritmo della narrazione è molto scorrevole e permette di provare suspense e curiosità nel sapere che cosa succederà dopo.

La narrazione tocca molteplici temi profondi senza mai mancare di tenere il lettore con gli occhi incollati alle pagine. Emerge il punto di vista dei giovani d’oggi, sempre alla ricerca di se stessi, anche se spesso decidono di nascondersi dietro alla tecnologia. Ed emerge anche un’insegnante, una figura adulta, che senza giudicare i suoi alunni cerca di portarli a riflettere e a renderli parte attiva della propria vita.

Altro tema importante che si tocca è quello dell’adozione, unitamente all’impegno e all’amore che una coppia di persone impiega per crescere un figlio non proprio.  Altrettanto importante, è la fase dell’accettazione da parte di questo figlio che, anche se non è cresciuto nella pancia della sua mamma, è sempre stato presente nel suo cuore e sempre lo sarà.

Ho molto amato questo libro perché è una storia che fa riflettere e insegna molto sul rapporto con gli adolescenti e sulle scelte che si fanno per i propri figli. Mi è piaciuto come il protagonista riesce a mettere da parte i suoi sentimenti di rabbia e frustrazione per una causa più importante; e proprio attraverso questo smarrimento e questo dolore, nonché alla sua spigliata intelligenza, riesce a dare un senso a se stesso e alla sua esistenza, trovandosi posto nel futuro.

Questo libro mi ha tenuto con il fiato sospeso fino alla fine, spesso commuovendomi, insegnandomi molto e facendomi riflettere su molteplici aspetti. 5 stelle super meritate!

L’autrice

Erica Brusco è nata a Este il 3 ottobre 1982, si avvicina alla scrittura da piccola scrivendo mini dialoghi con disegni, giocando con i personaggi della sua fantasia. È docente di inglese, francese e italiano per stranieri. Leggere e scrivere sono le sue passioni.

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