Difendersi. Una filosofia della violenza Book Cover Difendersi. Una filosofia della violenza
Elsa Dorlin
Saggio
Fandango Libri
14 Maggio 2020
Cartaceo, Ebook
304

Nel 1685, il Codice Nero proibiva “agli schiavi di trasportare qualsiasi arma offensiva o grossi bastoni” pena la frusta. Nel diciannovesimo secolo, in Algeria, lo stato coloniale proibiva le armi agli indigeni, dando ai coloni il diritto di armarsi.

Ancora oggi, nonostante gli insegnamenti della storia, alcune vite contano così poco che si può sparare alle spalle di un adolescente sostenendo che fosse aggressivo, armato e minaccioso. Una linea di demarcazione storica oppone i corpi “degni di essere difesi” da coloro che, disarmati o resi indifendibili, rimangono esposti alla violenza del potere dominante.

Questo “disarmo” organizzato dei subordinati e degli oppressi a beneficio di una minoranza con il diritto permanente di possesso e uso impunito delle armi, pone direttamente la questione dell’uso della violenza per la difesa di ogni movimento di liberazione.

Dalle suffragette ju-jitsu alle pratiche di insurrezione del ghetto di Varsavia e le Black Panther, passando per le brigate queer e i movimenti di resistenza contemporanei, Elsa Dorlin, filosofa a mani nude, traccia in quest’opera una storia costellare dell’autodifesa.

Itinerario che non attinge agli esempi più esplicativi ma ricerca una memoria delle lotte nella quale i corpi dei dominati costituiscono l’archivio principale, lavorando a una vera e propria genealogia marziale del sé.

“Questa economia mantiene la legittimità di certi soggetti a usare la forza fisica, gli conferisce un potere di conservazione e di giurisdizione (di auto-giustizia), gli rilascia permessi di uccidere. “

 

Benvenuti cari lettori e care lettrici, 

quest’oggi vi racconteremo di “Difendersi, Una filosofia della violenza”, edito da Elsa Dorlin e pubblicato in Italia da Fandango Libri.

Dal momento che il lavoro affrontato, di natura saggistica e nozionistica, interessante e vasto, non può essere raccontato come una qualunque altra narrazione, l’idea che mi è venuta è quella di farlo attraverso il vostro coinvolgimento.

Quale che sia il punto di vista di partenza, quale può essere una definizione per “difesa” e quale per “offesa”? E successivamente, dove finisce l’una e dove comincia l’altra? 

Il tentativo di elaborare una risposta pressapoco convincente per entrambe le questioni, permetterebbe anche a voi di scrivere decine di migliaia di pagine, suppongo. Il fatto è che la questione si presenta molto interessante sin da subito e ancora di più può diventarlo addentrandovi fra i meandri dell’auto-difesa, della lotta per i Diritti o per la liberazione di una nazione dall’oppressione. Quando l’offesa è necessaria e quando è violenza che potrebbe essere evitata?

I quesiti che possono nascere da una tematica così crucialmente attuale sono davvero innumerevoli e ancor più interessanti possono essere le risposte e i futuri stimoli che da questa dissertazione possono nascere.

In questo libro potrete trovare tante informazioni storiche, legali ed evoluzionistiche. Tanti pensieri e tante forme di pensiero e Diritto. L’invito è di accogliere questa lettura con interesse e curiosità, lasciandovi informare e accendere nei vostri personali interessi.

Il genere letterario richiederà un impegno mentale maggiore forse rispetto ad altri più scorrevoli e discorsivi, ma il lessico utilizzato è accessibile e puntuale, fruibile con piccoli ragguagli.

Ne consiglio la lettura e la rilettura, laddove desidererete farlo. Personalmente posso solo ringraziare l’autrice e Fandango Libri per la splendida opportunità.

Tutto ciò che arriva a Noi diventa un compagno di viaggio. Cosa farete di questo libro e della vostra Difesa?

Buona lettura

 

L’autrice

Elsa Dorlin è professoressa di Filosofia all’Università di Parigi VIII. È autrice di La matrice de la race. Généalogie sexuelle et coloniale de la Nation française (La Découverte, 2006, 2009) e Sexe, genre et sexualités. Introduction à la théorie féministe (PUF, 2008). È una delle collaboratrici del lavoro collettivo Vulnerability in Resistance (Duke U.P., 2016). In Italia è uscito nel 2020 per Fandango Difendersi.

Scritto da:

Marco Chabod

I was a student, an adolescent, an idealist, a Fury, a young man, a nephew, a son, Anger, Lover, baker, barman, waiter, cook, dreamer, writer, mask, husband, uncle, player, athlete, rugby player, rugby coach, student again, humanist, philosopher and thousands other things. Adesso ho deciso di essere e di cominciare da Marco. Pertanto mi diletto con piacere a leggere, recensire e intanto amplio il mio Universo personale.