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Recensione Diario di una psicologa- Annalisa Pellegrino. EMIA Ed.

Diario di una psicologa Book Cover Diario di una psicologa
Annalisa Pellegrino
Narrativa
EMIA Ed.
dicembre 2019
ebook/cartaceo
104

Una meravigliosa lettura consigliata proprio a tutti, una folata di gentilezza, di amabilità che fa bene ad ognuno di noi.

Una psicologa si racconta in questo diario che sa anche di poesia e ci insegna cose importanti che tendiamo a dimenticare quasi sempre.

 

“Stelle cadenti e desideri da

chiudere in un cassetto

E di aprirlo poi

e realizzarne uno ad uno.”

 

E’ consuetudine pensare ad una psicologa come una persona che pazientemente ci ascolta e di conseguenza possa aiutarci ad affrontare al meglio la nostra esistenza senza mai soffermarci sul pensiero che anche gli psicologi hanno i loro momenti di smarrimento.

In questo racconto, presentato sotto forma di diario, le parti si invertono, mettendo a sedere al posto del paziente, una psicologa che svela le proprie emozioni, raccontandosi sin dalla più tenera età.

Una bambina caparbia e già da piccola incline a sostenere i più deboli; tanto che a sedici anni, aveva già deciso che da grande avrebbe fatto la psicologa, nonostante il disappunto dei genitori.

Ma è solo durante le lunghe giornate di tirocinio che si rende conto del carico di sofferenze col quale veniva sommersa dai suoi pazienti, e che avrebbe avuto bisogno di una corazza per poterli aiutare al meglio.

 

 

“Le persone che hanno conosciuto il dolore io le riconosco, perché hanno una luce negli occhi e hanno l’anima che vibra”.

 

 

E’ interessante notare come una psicologa riesca a scrutarci con occhi diversi… paragonando la vita ad un compimento da realizzare, un pezzo alla volta; e lei è lì ad aiutare il prossimo a riordinare i pezzi di noi sofferenti, noi ansiosi, depressi, confusi, ricordandoci le cose belle della vita, i colori, gli sguardi, gli abbracci, la nostra presenza per il prossimo… Cose fondamentali che purtroppo dimentichiamo quando ci rinchiudiamo nei brutti pensieri.

Scopriamo in questo diario che non solo Annalisa è una brava psicologa, ma prima di tutto una bellissima persona, ed ecco svelato il suo importante successo lavorativo, ecco la sua forza: la sua grande umanità!

L’autrice ci svela che anche uno psicologo ha paura, piange… ma sa come guardarsi dentro e curarsi e con amore condivide con noi le proprie esperienze, i segreti per farci rinascere in tutta la nostra bellezza interiore.

In alcune sue riflessioni, molti di noi potrà riconoscersi e sorridendo pensare: “è vero! E’ proprio così!”.

Un’altra bella caratteristica di questi pensieri è inoltre, il voler aiutare ciascuno di noi ad imparare a capirci di più l’un l’altro, di ascoltare sul serio il prossimo. Un bellissimo incoraggiamento alla tolleranza, anche perché la nostra esistenza si modifica ogni volta che incontriamo una persona nuova.

La parola d’ordine di Annalisa è: sorridere!

 

“In quella solitudine mi sentivo bene, e mai sola. Mi sentivo in compagnia e collegata da un filo invisibile a tutti i grandi che hanno fatto la storia della psicologia”.

 

Lo stile adottato nella narrazione è molto pulito e chiaro.

Il ritmo sempre soave, calmo, quasi meditativo e molto ben ponderato con i termini usati. Anche affrontando temi spiacevoli come il dolore, la tristezza o la rabbia, le  parole sanno di pace.

Il messaggio che l’autrice manda al lettore si rivela subito ottimista, di gran forza ed esprime l’immensa passione innata che la psicologa nutre per il proprio lavoro.

Riflessioni che spesso vengono amalgamate a bellissime poesie, per farci ricordare ogni giorno che fuori dalle nostre paure, le nostre ansie c’è il bello che la natura ci offre quotidianamente e che spesso dimentichiamo.

Con grande maestria e amore, l’autrice ci ricorda di accettare anche le situazioni spiacevoli per poi lasciarle andare e ce lo ricorda sempre in bellissime strofe.

Più che un diario è un’ode alla vita e all’amore.

 

Beatrice Castelli

Annalisa Pellegrino nasce a Roma.

Studia Psicologia all’Università degli studi di Roma La Sapienza, dove si laurea nel 2003.

Si specializza in Psicoterapia, presso la Scuola sspc-ifrep di Roma, seguendo un Modello integrato, sulla base dell’Analisi Transazionale.

Approfondisce poi l’EMDR, l’approccio di elezione in psicoterapia per il trattamento di traumi.

Dal 2008 lavora come psicoterapeuta, per adolescenti e adulti nei suoi due studi di Rignano Flaminio (Rm) e Campagnano di Roma (Rm).

Gestisce un blog su temi di psicologia all’interno della sua pagina fb , la sua pagina instagram, il suo canale YouTube e il suo sito www.annalisapellegrinopsicologa.it

Béatrice Castelli vive a Torino, cresciuta a Parigi fino all’età di 17 anni, coltiva sin dall’età di otto la passione per la lettura e quella della scrittura. A dieci anni leggeva Crime et Châtiment  di  Dostoïevski,  preso per caso dalla fornitissima  biblioteca di suo padre, senza sapere ancora nulla di questo scrittore. A 17 anni, con tutta la famiglia si stabilisce in Italia a Torino, dove dovette imparare l’italiano. Lo studio per la letteratura italiana l’appassiona in fretta, come da piccola per quella francese, iniziai così a scrivere pensieri in entrambe le lingue. Ha frequento l’interpretariato di Torino con il desiderio di tradurre libri per la sua casa editrice preferita: l’Adelphi. Purtroppo incontra sul suo cammino molte difficoltà per arrivarci e così si ritrova a tradurre testi tecnici per nulla entusiasmanti… L’amore per la scrittura l’accompagna da sempre.  Non avendo mai nessuno a chi confidare i suoi pensieri, scrive per se stessa. Ha pubblicato, per due case editrici, poesie d’amore in due diverse raccolte, una per Segnidartos l’altra per Rupe Mutevole Ed. e una favola per bambini sempre per Rupe Mutevole. In alcuni siti letterari ha pubblicato inoltre dei racconti brevi. In questo momento ha un romanzo già ultimato nel cassetto.

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