Dialoghi con l'Es
romanzo contemporaneo
Les Flâneurs
novembre 2022
cartaceo, ebook
196
Mia è una scrittrice, una donna libera, curiosa, sempre alla ricerca della bellezza. Roberto è un creativo, un uomo libero, un viaggiatore che non smette mai di sperimentare.
Insieme percorrono un tratto di strada, l'uno accanto all'altra ma lontano dagli schemi delle relazioni convenzionali, dai condizionamenti dell'Ego e dai retaggi del Superego, cercando invece di vivere l'amore come un mezzo per espandersi.
Ma l'Es non sempre è allineato con i nostri piani, e persino due anime libere e affamate di vita come Mia e Roberto dovranno fare i conti con le rispettive pulsioni e contraddizioni.
Quali sono dunque i confini di un sentimento assoluto? Fin dove può spingersi, l'essere umano, nella sua ricerca di perfezione?
“Un sorriso è il primo segno di apertura di un essere umano nei confronti di un altro essere umano” – da “Dialoghi con l’Es” di Antonella D’Eri Viesti, edito Les Flâneurs.
Roberto e Mia credono nell’amore. Roberto, malgrado i suoi insuccessi amorosi, spera ancora di trovare una donna che lo arricchisca dal punto di vista animico, condividendo la sua quotidianità. Appassionato di botanica, ama dedicarsi alla cura delle sue piante, alla meditazione, alla lettura e alle creazioni varie di cui va fiero.
Per Roberto, la cura delle sue piante corrisponde alla sua parte animica, da curare e proteggere. L’importanza che Roberto dà al suo Sé Superiore (fonte dell’Anima) è grande. Lo ricerca anche nelle sue frequentazioni femminili. Non è un caso che nel suo appartamento tanti oggetti siano viola/lilla, colore della spiritualità e il risveglio dell’anima. Per lui è molto importante che una sua eventuale compagna di vita sia singolare e atipica quanto lui, con le sue stesse emozioni, curiosità e voglia di conoscere il mondo.
Anche Mia ama l’arte, la musica e soprattutto scrivere… da sempre. Mia è una scrittrice. Il suo sogno sarebbe di realizzare un film tratto da un suo romanzo. Ma tutta questa ricchezza culturale acquisita non riempie i suoi momenti di solitudine perché quello che a lei manca è l’amore. Sacrificando tutti questi anni per lo studio e il lavoro, aveva lasciato indietro l’innamoramento. Mia, come Roberto, è un’anticonformista.
“Se riesci a metterti in contatto con la tua pancia, con il tuo Es, le cose ti sembreranno immediatamente più chiare. La pancia è il luogo dell’istinto, dell’intuizione, e l’istinto non sbaglia mai” – Dialoghi con l’Es
“Dialoghi con l’Es” è un racconto molto ben costruito, fondato principalmente su intense riflessioni. Con una trama coinvolgente e uno stile narrativo pulito e ordinato, Antonella D’Eri Viesti ci conduce garbatamente in una bella realtà in cui i due protagonisti, Roberto e Mia, attraggono solo eventi stimolanti e affascinanti.
Mia, un nome datole affinché si ricordasse SEMPRE che la persona più importante nella vita doveva essere sempre lei stessa. Per ricordarle di essere una donna forte, determinata, libera di scegliere per sé. Anche lei appassionata di botanica, molto attenta alle persone da frequentare e nella scelta delle amicizie giuste. La sua forza: essere ribelle nel difendere la propria libertà.
Attraverso questo personaggio, l’autrice lancia un forte messaggio a tutte le donne: non permettere mai a nessuno di cambiarti, di frenare i tuoi sogni, la tua vita. Ma anche, indistintamente, ricordarsi di coltivare ogni giorno, solo belle intenzioni, da mettere in pratica, da approfondire al fine di arricchire la propria consapevolezza.

“Quando l’universo sente che un processo è completato, inneggia alla morte, al suo arrivo purificatore, in modo da poter mettere tutto nuovamente in discussione e andare avanti, guardando a nuovi orizzonti”
Il ritmo di “Dialoghi con l’Es” è scorrevole, sostenuto; le scelte lessicali eleganti, soavi e ben rispecchiano la personalità dei due protagonisti, mettendo in evidenza le loro doti intellettive, avvolte da solide virtù. Il punto forte della narrazione sono l’incessante volontà quotidiana di rendere la quotidianità sempre più straordinaria, ricca e la profondità nell’elaborazione dell’amore tra due persone. Un insegnamento, anche questo, malgrado le sofferenze, da vivere come un ulteriore bagaglio di vicissitudini.
Ma ecco che un pomeriggio d’autunno, queste due anime libere s’incontrano. Un approccio naturale, trasparente, gentile. Proprio come Mia e Roberto. Si accorgono subito della grande armonia fra di loro, delle belle esperienze condivise, pensando che finalmente la persona che tanto desideravano esiste.
Esiste dunque un amore che non ti soffoca, che non vuole cambiarti, che ti accetta per quello che sei! Si sentivano perfetti l’uno per l’altra, si sentivano privilegiati ma… la visione della perfezione è spesso un’illusione. Spesso, quando la passione si affievolisce, si evidenziano le diversità. Prospettive totalmente diverse, diverse aspettative… ed è lì che le strade si separano. Anche quando il confronto-dialogo entra nella relazione, si crea già una distanza tra le due persone ed ecco che lei/lui non è più così tanto straordinario perché si intravedono i suoi lati oscuri, le sue necessità, che non sono le nostre.
Meraviglioso il monologo di Amore, raffigurante un’essenza che riunisce gli esseri solo per un breve tempo. Solo per un breve periodo… il tempo necessario per l’evoluzione di entrambi, anche se al contempo porta sofferenza. Finché un giorno Amore si allontana definitivamente. Tutto ciò serve per evolversi e imparare a non ripetere costantemente gli stessi errori, cambiando i nostri atteggiamenti.
Splendida la prefazione di Davide Simeone che, con grande abilità, guida il lettore attraverso le righe di questo potente racconto, mettendo in evidenza l’importanza dell’amore nella nostra esistenza in quanto crescita. Un cammino necessario per ognuno di noi, ricordandosi però di accettarlo dall’inizio alla fine con le sue buche, inciampi, ma anche i suoi tratti facili, colmi di affetto e gioia.
In conclusione, “Dialoghi con l’Es” è un romanzo straordinario, intenso, educativo e dedicato a tutti, non solo alle donne (per evitare di fantasticare troppo sull’amore), ma anche agli uomini (per non manipolare la mente femminile), al fine di saper accettare ciò che l’Universo ci manda e di accoglierlo sempre, con le sue gioie e le sue brutture, come un nuovo insegnamento, una nuova forza per andare avanti nella nostra esistenza. Perché nulla avviene per caso… nulla è eterno, tutto è cangiante, tutto è apprendimento e non si possono combattere le leggi dell’Universo.
Beatrice Castelli
5 stelle ⭐⭐⭐⭐⭐

Béatrice Castelli vive a Torino, cresciuta a Parigi fino all’età di 17 anni, coltiva sin dall’età di otto la passione per la lettura e quella della scrittura.
A dieci anni leggeva Crime et Châtiment di Dostoïevski, preso per caso dalla fornitissima biblioteca di suo padre, senza sapere ancora nulla di questo scrittore.
A 17 anni, con tutta la famiglia si stabilisce in Italia a Torino, dove dovette imparare l’italiano. Lo studio per la letteratura italiana l’appassiona in fretta, come da piccola per quella francese, iniziai così a scrivere pensieri in entrambe le lingue.
Ha frequento l’interpretariato di Torino con il desiderio di tradurre libri per la sua casa editrice preferita: l’Adelphi. Purtroppo incontra sul suo cammino molte difficoltà per arrivarci e così si ritrova a tradurre testi tecnici per nulla entusiasmanti…
L’amore per la scrittura l’accompagna da sempre. Non avendo mai nessuno a chi confidare i suoi pensieri, scrive per se stessa. Ha pubblicato, per due case editrici, poesie d’amore in due diverse raccolte, una per Segnidartos l’altra per Rupe Mutevole Ed. e una favola per bambini sempre per Rupe Mutevole. In alcuni siti letterari ha pubblicato inoltre dei racconti brevi.
In questo momento ha un romanzo già ultimato nel cassetto.