Vite digitali. Comportamenti umani e sfide della rete Book Cover Vite digitali. Comportamenti umani e sfide della rete
Confini
Giovanni Del Missier
Saggio
EDB
28 maggio 2020
cartaceo
72

Le tecnologie dell'informazione hanno smesso di essere semplici mezzi di comunicazione e si sono trasformate nel nostro contesto esistenziale.

L'ambiente digitale, affascinante e per molti aspetti ancora inesplorato, segnato da confini sempre più incerti tra reale e virtuale, è una vera e propria rivoluzione culturale. Essa condiziona l'esperienza individuale e sociale e deve essere compresa a fondo, se si vuole che le persone riescano ad attribuire un nuovo significato al silenzio e a riappropriarsi di uno sguardo più contemplativo sulla realtà.

Con l'obiettivo di equilibrare l'ecosistema della comunicazione, donando profondità alla parola, spessore all'ascolto e autenticità al dialogo tra le persone.

“Si tratta di promuovere, nella rete e fuori di essa, un’autentica cultura dell’incontro, dell’accoglienza dell’altro e dell’integrazione delle differenze.”

Non è una novità che il complesso mondo del “digitale” trovi ampio spazio nel dibattito filosofico, poiché la rete rappresenta un campo di idee aperto a riflessioni di diverso genere che possono partire da vari presupposti ed arrivare a conclusioni che aiutano a comprendere la complessità del fenomeno anche a chi non si occupa di scienze teoretiche.

Viviamo in una società che è stata definita dai sociologi una “società liquida”, dove la nostra esperienza come individui è determinata da strutture che non hanno nette definizioni e confini e dove le contaminazioni del digitale nel nostro vissuto quotidiano sono sotto l’occhio di tutti; un mondo digitale, dunque, che pure esso è “liquido” e si modifica e cambia rapidamente.

Partendo da una lettura cattolica dell’argomento, il saggio di Giovanni Del Missier si addentra in questo tema per esaminare l’impatto del digitale sul nostro essere umani e sulle relazioni del nostro sé con gli altri.

Il tema della comunicazione digitale e l’uso (e abuso) delle potenzialità della rete mai come ora è un punto focale della nostra quotidianità.

Negli ultimi mesi, infatti, quando siamo stati costretti in casa senza possibilità di interagire con l’esterno, le nostre attività, dalla scuola al lavoro, hanno trovato il loro centro grazie alle possibilità fornire dalla rete e i dispositivi come cellulari, tablets, computers sono stati gli unici strumenti che hanno reso possibile il contatto, seppur virtuale, con l’esterno e con gli altri.

Nel testo di Del Missier viene posto particolare interesse sulla questione etica che l’epoca digitale presenta, soprattutto quando si cerca di determinare le possibilità di realizzare o meno la nostra umanità. Per analizzare le caratteristiche dell’argomento, l’autore sviluppa cinque capitoli, in ciascuno dei quali viene approfondito un aspetto che va dal rapporto che abbiamo con i dispositivi sempre più appendici del nostro corpo alla disuguaglianza che esiste nella possibilità di accedere alla rete soprattutto da parte di chi è più in difficoltà, dal desiderio insito in noi di comunicare (Dio è Verbo, logos) alla necessità di andare oltre noi stessi per entrare in rapporto con gli altri promuovendo la cultura dell’incontro per combattere la solitudine dell’individuo nel mondo digitale.

Viene inoltre dibattuta la frammentarizzazione dell’identità, soprattutto nell’uso dei vari social network dove la narrazione di sé porta a insicurezza e precarietà e, alla fine, ad emergere è un’identità omologata alle richieste degli altri e non una individualità con percorsi ed esperienze propri.

Particolarmente interessante è il capitolo dedicato alla post-verità, che

può essere definita come una argomentazione, caratterizzata da un forte appello all’emotività, che basandosi su credenze diffuse e non su fatti verificati tende ad essere accettata come veritiera influenzando l’opinione pubblica.”

Da qui, il passo è breve per parlare delle fake news, ovvero di una comunicazione in rete dove informazioni imprecise e opinioni senza fondamento vengono considerate come notizie certe e reali, notizie che però attecchiscono facilmente e si radicano negli utenti sfociando nell’intransigenza e nell’intolleranza.

La ricerca della verità, dunque, è di stretta pertinenza dei professionisti che, per combattere il proliferare delle notizie false dovrebbero rifuggire dall’approssimazione, dagli slogan a effetto e dalle dichiarazioni roboanti.

Del mondo digitale dunque diventa necessario evidenziare i pericoli più evidenti e trovare le vie per sviluppare una dimensione umana più autentica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: