Romanzo storico

Recensione di Revolution Saga il grande romanzo storico di Simon Scarrow, Newton Compton Editori

Recensione della serie Revolution Saga, di Simon Scarrow, Newton Compton Editori

Un grande romanzo storico

Un autore da 5 milioni di copie nel mondo


Revolution saga. La battaglia dei due regniVolume 1
Titolo: La battaglia dei due regni
Autore: Simon Scarrow
Genere: romanzo storico
Formato: Ebook
Prezzo: € 2,99
Formato: Cartaceo
Prezzo: € 8,42
Pagine: 569
Data di uscita: 29 giugno 2017
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1789. I tumulti della Rivoluzione francese scuotono l’intera Europa: la guerra incalza su più fronti ed è chiaro che si sta aprendo una nuova fase destinata a cambiare la Storia. In terra di Francia, il giovane Napoleone Bonaparte si unisce alle truppe rivoluzionarie dimostrando da subito le sue straordinarie qualità. Vive in un mondo nel quale la carriera militare è la scelta più naturale per le ambizioni di un uomo. Intanto in Inghilterra, Arthur Wellesley, il futuro duca di Wellington, cresce coltivando aspirazioni artistiche: sarà un improvviso cambiamento a spingerlo verso un glorioso destino nell’esercito e sui campi di battaglia. Mentre Wellington è impegnato in Irlanda e nelle Fiandre, Napoleone partecipa alla guerra della neonata Repubblica francese contro Prussia, Inghilterra e Austria, affiancate da mezza Europa. Wellesley e Napoleone non sanno che le loro strade stanno per incrociarsi segnando segnando le sorti delle rispettive nazioni. Emergono i ritratti di due uomini che si gettano a capofitto in tutti gli aspetti della vita con ardore, allo stesso modo in cui affrontano le battaglie. 


Revolution Saga. Il generale

       Volume 2
Titolo: Il Generale
Autore: Simon Scarrow
Genere: romanzo storico
Formato: Ebook
Prezzo: € 4,99
Formato: Cartaceo
Prezzo: € 8,42
Pagine: 604
Data di uscita: 27 luglio 2017


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1796. Napoleone Bonaparte è al comando di un’armata mal equipaggiata e in inferiorità numerica nella campagna d’Italia. Ma la sua strategia militare ancora una volta ha la meglio e riesce a sconfiggere in più occasioni le forze austriache e piemontesi. Adorato dai soldati, il generale è, però, inviso a molti a Parigi, che lo accusano di tradimento e corruzione. La campagna d’Egitto, prevista in seguito, servirà a salvare la sua reputazione e a dimostrare a tutti che il giovane Bonaparte è l’unico in grado di guidare uno scontro con gli inglesi. Arthur Wellesley, duca di Wellington, è invece impegnato da diverso tempo in India, dove è riuscito con la forza a ristabilire l’ordine in un territorio vastissimo, fiore all’occhiello dell’impero britannico. Tra le fila dell’esercito inglese è riuscito a conquistarsi un posto di rilievo dopo anni di sacrificio e grazie alle scelte che mai avrebbe pensato di compiere. Ma ora al suo ritorno in Inghilterra lo attende un’impresa ancora più ardua: sottrarre alla Francia il dominio sull’Europa…


Revolution Saga. A ferro e fuocoVolume 3
Titolo: A ferro e fuoco
Autore: Simon Scarrow
Genere: romanzo storico
Formato: Ebook
Prezzo: € 4,99
Formato: Cartaceo
Prezzo: € 8,42
Pagine: 564
Data di uscita: 24 agosto 2017
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1804. Nella cattedrale di Parigi, Napoleone Bonaparte, dopo gli ultimi successi ottenuti sui campi di battaglia, viene finalmente incoronato imperatore dei francesi. Ma il suo desiderio più grande è portare la Francia a dominare l’intera Europa. Per questo costituisce uno dei più grandi eserciti che sia mai esistito: la Grande Armata. Eppure nella battaglia navale di Trafalgar la coalizione francese subisce una clamorosa sconfitta. Per Napoleone non è tempo di fermarsi, i nemici potrebbero sfruttare la situazione a loro vantaggio. Così, dopo una rapida riorganizzazione, ottiene un’importante vittoria ad Austerlitz contro l’armata formata da russi e austriaci e riesce contemporaneamente a mettere sul trono di Spagna suo fratello Giuseppe. Rimane ora un unico nemico da sconfiggere: l’Inghilterra. Sull’altro fronte, le vittorie del duca di Wellington in Portogallo e in alcune zone della stessa Spagna risollevano il morale degli inglesi: Napoleone non è forse così invincibile come molti credono. Lo scontro epocale tra i due grandi condottieri è a un passo…




Revolution Saga. L'ultimo campo di battaglia di [Scarrow, Simon]Volume 4
Titolo: L’ultimo campo di battaglia
Autore: Simon Scarrow
Genere: romanzo storico
Formato: Ebook
Prezzo: € 4,99
Formato: Cartaceo
Prezzo: € 9,90
Pagine: 608
Data di uscita: 28 settembre 2017
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1815. Da una parte Napoleone, dall’altra il duca di Wellington. Entrambi hanno lasciato il segno come comandanti militari e sono divenuti degli eroi agli occhi dei popoli di due nazioni potenti ed estese come Francia e Inghilterra. Le loro vite per oltre due decenni sono corse in parallelo, simili ma distanti, le imprese vittoriose in terre straniere si sono succedute una dopo l’altra. Bonaparte però è in crisi. Il suo progetto di conquista sta naufragando e gli avversari si coalizzano sempre più spesso contro di lui. Tuttavia l’imperatore è ancora convinto che la sua Grande Armata sia l’esercito più forte in Europa. Il duca di Wellington sa che lo scontro decisivo non può essere più rimandato e può contare sull’ampio contributo degli alleati. Dopo diverse giornate di preparazione degli eserciti, arriva la data fatidica del 18 giugno. I due mitici condottieri si scontrano a Waterloo, in una battaglia che sarà ricordata per sempre nei libri di storia.

Per voi la recensione di tutta la Revolution Saga




RECENSIONE
Ho pensato molto se scrivere una recensione per ognuno dei quattro volumi di questa avvincente saga. Scriverne una complessiva significa togliere attenzione a ognuno dei libri per porla sull’opera nel suo complesso e non sono sicura sia la strategia giusta per rendere omaggio all’opera. Tuttavia, data la lunghezza e la vastità di informazioni che Simon Scarrow ci fornisce ho deciso di rubare poca attenzione e ancor meno tempo ai lettori per lasciare che si dedichino alla lettura di questa Revolution Saga.
Andiamo dunque per punti: il titolo italiano è leggermente fuorviante. Quando si parla di rivoluzione immediatamente l’immaginario comune conduce verso la rivoluzione francese che invece nella saga (e nella Grande Storia) è stata solo il LA, il moto d’inizio della vera rivoluzione sociale, civile, giuridica che ha operato Napoleone Bonaparte negli anni del suo incontrastato dominio europeo. La saga in realtà narra delle vite e delle evoluzioni dei due personaggi che, pur da lontano, sono stati rivali per tutta la loro vita. Napoleone Bonaparte e Arthur Wellesley, poi Duca di Wellighton. Il primo, figlio di un patriota Corso, un piccolo nobile che a costo di grandi sacrifici riuscì a far studiare il figlio nelle migliori scuole militari di Francia. Il secondo, malaticcio figlio cadetto di un nobile irlandese, sarebbe stato condannato all’anonimato se non fosse stato per il fervido patriottismo e la grande dedizione all’esercito nonché all’aiuto di un fratello ben introdotto politicamente. La battaglia tra i due mondi non è solo quella che si scatenerà tra la Francia giacobina – dove la rivoluzione ha permesso anche a ignoti parvenue di assurgere ai maggiori onori politici e militari utilizzando esclusivamente le proprie capacità indipendentemente dal diritto di nascita – e un’Inghilterra dominata da logiche e leggi varate da una casta di nobili solidamente cementati ai loro privilegi. La battaglia tra i due mondi è anche quella tra chi nasceva con il diritto di alcuni particolari privilegi o la possibilità concreta di carriere luminose e chi, nonostante fosse dotato di grandi capacità in molteplici campi, doveva arrendersi alle regole non scritte di un sistema monarchico impossibile da sovvertire. Impossibile sì, perché quantunque la rivoluzione francese avesse scosso profondamente anche gli animi degli inglesi, in Inghilterra c’era già stata una profonda rivoluzione ai tempi del grande Cromwell che, pur con pochissimo spargimento di sangue, risparmiò la monarchia inglese dall’ondata di rivolte europee in cui altrimenti si sarebbe trovata coinvolta un paio di secoli più tardi. Questo volle dire per Arthur, rimanere anni invischiato nelle maglie di una società conservatrice e dover pazientemente sottostare in più casi agli ordini di comandanti meno dotati e meno capaci di lui aspettando la propria occasione per una promozione. Mentre Napoleone cresceva diventando un astro militare nel panorama francese, Arthur si guadagnava incarichi militari nelle colonie soffrendo malattie e trovandosi a contrattare con i più spietati capi tribù.
Attraverso le vite professionali e private dei due enormi personaggi, narrate in parallelo da Scarrow, seguendo un ordine cronologico che attraversa tutti e quattro i volumi, l’autore descrive la loro diversità di carattere, di scelte, di priorità che li porteranno poi ad essere i due uomini che si fronteggeranno nella battaglia di Waterloo e sublimeranno le loro differenze in uno scontro definitivo. L’uno, Napoleone, cinico e freddo, impetuoso ed egocentrico. Nasce come ragazzo e poi uomo eccezionalmente intelligente e consapevole di sé e per questo ambizioso e diventa, nell’arco degli anni, un tiranno completamente asservito alla propria ambizione, sull’altare della quale sacrifica principi, idee, famiglia e innumerevoli vite di soldati. L’Altro, Arthur, da ragazzo che fatica a trovare un posto nel mondo e lotta per guadagnare una fetta di gloria e la conseguente sicurezza in se stesso, diventa un generale stimato e ammirato. Fa della lealtà la bandiera della propria vita e dell’onore il faro con cui illumina anche le più delicate decisioni. Come quella di sposare Kitty dieci anni dopo aver ricevuto un rifiuto da suo fratello e averle promesso che prima o poi l’avrebbe sposata. Lei lo aspetta e lui, nonostante non sia più innamorato, la sposa ugualmente facendone la sua Duchessa donandole figli, rispetto e affetto.
Molte cose uniscono i due personaggi ma una su tutte li condurrà allo scontro epico che ha cambiato la storia d’Europa: il patriottismo e quell’embrione di sentimento, profondamente radicato in Napoleone, che nel corso dell’ottocento si svilupperà nei nazionalismi europei fino a sfociare nelle dittature novecentesche. La volontà dunque di vedere la propria Nazione, N maiuscola voluta, predominare sulle altre e imporre proprie leggi, propri eserciti, proprie tasse.
Addentrarsi nella lettura di questa saga significa immergersi nel mondo delle guerre napoleoniche per quanto riguarda la Francia e nelle guerre coloniali per quanto riguarda l’Inghilterra, battaglia su battaglia, guerra su guerra. La minuziosa descrizione di ogni singola battaglia potrebbe risultare pesante a lungo andare in quanto l’autore non si trattiene nella specifica narrazione, con incredibile dovizia di particolari, dei corpi utilizzati, delle cariche, delle armi usate o non usate, delle varie difficoltà degli spostamenti e perfino delle carneficine perpetrate dai vari eserciti nelle contese. Senza mai scendere nella crudezza più raccapricciante, ci rende comunque l’idea di quanto la guerra ottocentesca fosse perpetrata non tanto o non solo da soldati, ma da eroi. Ragazzi e uomini sprezzanti del pericolo e della vita che raramente si tiravano indietro dalla mischia e – diversamente dalla guerra moderna in cui un solo militare che spinge un pulsante sgancia una bomba e distrugge una regione nell’anonimato di un caccia bombardiere –si guardavano negli occhi. Combattevano in prima linea e quando necessario corpo a corpo. Sapevano cosa fosse la paura e la scacciavano con la promessa della gloria. La fuga e la ritirata erano sinonimi di vigliaccheria e vergogna. Napoleone seppe sfruttare magistralmente la suggestione che esercitava sulle truppe per tenere alto il morale della sua Grande Armata attraverso la quale conquistò più di mezza Europa nonostante il suo spregiudicato utilizzo delle vite dei suoi soldati che sprecava con una leggerezza agghiacciante. Arthur, dal suo lato, in linea con la propria indole e il proprio senso dell’onore e del dovere, fu oculato nell’utilizzo delle risorse umane che gli venivano messe a disposizione dal governo inglese, non sprecò mai vite in manovre insensate o per capricci dettati dal delirio di onnipotenza che pervase invece Napoleone nei suoi ultimi anni di governo. Pur non essendo un vigliacco né un prudente, Arthur rispettò sempre le truppe che comandava tanto da guadagnarsi la completa fiducia dei suoi veterani. “Con il vecchio Nasone si può stare tranquilli” fa dire Scarrow a un soldato. La meticolosità dei suoi piani e l’attenzione prima nella strategia di guerra e poi nelle tattiche di battaglia, gli permisero di risparmiare molta parte dell’esercito inglese e di vincere su Napoleone, l’esercito del quale, per lunghi anni era parso imbattibile.
Non mi dilungo ancora sui particolari dei quattro volumi e mantengo fede al mio proposito di lasciare che i lettori si concentrino sui libri anziché sulle loro recensioni. Voglio solo chiudere con una riflessione che pare un paradosso: il Duca di Wellinghton vinse su Napoleone Bonaparte imperatore dei francesi in una storica battaglia che lo spazzò via il dalla successiva storia europea. Diversamente da quanto succede di solito, la storia tributerà molta meno fama e gloria al vincitore che al vinto, un paradosso che non riavremo più perché si sa, non sempre giustamente, il carro dei vincitori è sempre quello più gettonato. E’ un assurdo che, proprio in questo caso, in cui più che in altri il vincitore avrebbe meritato ogni onore dalla storia, sia invece stato quasi eclissato dalla mastodontica figuretta del vinto, un piccolo corso che conquistò l’Europa.
(Recensione a cura di Pitti)


VALUTAZIONE


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Simon Scarrow


È nato a Lagos in Nigeria quando ne era ancora la capitale. Ha vissuto in molti paesi prima di stabilirsi in Inghilterra, dove si è laureato all’Università dell’East Anglia a Norwich, dopo di che si è dato all’insegnamento, come professore di letteratura, prima all’East Norfolk Sixth Form College e poi al City College Norwich. È considerato un grande esperto di storia romana ed ha sempre alternato all’insegnamento ed alle conferenze la sua grande passione: la scrittura. Nel 2005 ha lasciato a malincuore l’insegnamento per potersi dedicare totalmente ai suoi libri.


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