Quando il sole si prendeva sui terrazzi Book Cover Quando il sole si prendeva sui terrazzi
Nadia Dicursi
Narrativa
Self-publishing
9 dicembre 2019
cartaceo
129

Napoli, dopoguerra, una famiglia costituita da un padre, una madre, un figlio e cinque figlie. Un romanzo familiare che intraprende un percorso temporale di amori, amicizie, scelte, ruoli e usanze trattando tematiche non sconosciute a molti di noi. Una grande famiglia, il suo percorso e la sua evoluzione.

Voglio iniziare questa recensione andando subito al dunque: testo davvero bello, leggetelo, chiunque voi siate!

Immaginate una famiglia, una famiglia napoletana, una famiglia napoletana numerosa: padre, madre, un figlio maschio e cinque figlie femmine. Dopoguerra. La famiglia vive, in effetti viveva, al centro di questo quartiere popolare, terzo piano. Due stanze, bagno e cucina. Tutti in quella casa.

Il testo che ci offre Dicursi Nadia è un breve romanzo familiare, ma a me piace pensarlo come  un testo memoriale; una sorte di omaggio alla grande famiglia. Intenso, ma non troppo approfondito; veritiero, ma non sfacciato; divertente, ma non eccessivo; vitale, ma non romanzato.

La lettura è scorrevole, molto piacevole, affascinante. Si tratta di un libro funzionale perché incuriosisce, ma soprattutto perché parla della vita, della vita familiare che tutti viviamo, perché non ci dice niente di nuovo, niente di estremamente lontano dalla realtà quotidiana, alla quale si è abituati. Certo, l’ambientazione storica è diversa, ma spesso gli atteggiamenti sono gli stessi nelle diverse generazioni.

Un padre freddo, brusco, autoritario. Una madre stanca, lavoratrice, che si intromette troppo nella vita dei figli, con lo scopo di “sistemarli”. Una sorella che fa da madre, un fratello che fa il dongiovanni, una sorella bella, una teatrale, una sarcastica, una generosa, una paurosa. Il testo, come ho detto prima, è veritiero. Tale caratteristica si nota nei piccoli dettagli inerenti alla preferenza dei figli. Si sa, è brutto da ammettere, ma alcuni figli sono più amati degli altri, alcuni figli sono più trascurati degli altri… Questa è una verità scomoda, che si evita, che non si dice a voce alta, ma esiste. Un altro aspetto tremendamente veritiero è legato alla questione amorosa. I figli devono sposarsi, e la voce narrante percorre ogni passo di ogni personaggio per giungere alla scelta del matrimoni, perché ha sposato questo e non l’altro? E che genere di conseguenze hanno avuto queste scelte sul resto della vita? Spoiler, non sempre sono positive.

La voce narrante presenta i personaggi, gli eventi significativi vissuti e le personalità. Ogni componente della famiglia ha un proprio carattere, ma in modo molto interessante uno è diverso dall’altro.

Si parla di amore, amicizie, povertà, rapporti tormentati e scelte difficili. Si parla di generazioni diverse, di come si facevano prima le cose. Piccoli dettagli delle vecchie usanze, piccoli particolari della vita di una volta.

Quando il sole si prendeva sui terrazzi è un testo scritto bene che racconta una famiglia come tante altre, ma non per questo  meno speciale.

Lo stile è a dir poco buono: a dire il vero non estremamente particolare o studiato e ciò è positivo poiché è diretto, un po’ poetico e a tratti romantico, molto gradevole; è coinvolgente, spinge il lettore a procedere con la lettura senza fermarsi.

L’unico commento con una leggera connotazione di dubbio lo farei al titolo, che suggerisce una ben esplicita azione, ma che purtroppo viene ripresa solo alla fine del testo, con poche parole.

Per concludere, leggete il libro, non ve ne pentirete. Ben scritto, la trama è intrigante, la lettura è veloce e scorrevole.

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