Il sole spegne il pianto
romanzo storico
Giovane Holden Edizioni
27 febbraio 2026
ebook, cartaceo
256
A Catania, tra la fine del fascismo e gli anni difficili del dopoguerra, le vite di Diego Spadaro ed Ettore Saraceno scorrono su binari opposti destinati prima o poi a incrociarsi. Diego è un uomo nato dalla terra e dalla miseria, abituato a sopravvivere con l’ingegno e con scelte discutibili, convinto che solo forzando il destino si possa sfuggire alla fame. Ettore, insegnante colto e rigoroso, crede invece nell’etica, nello studio e in un ordine morale che la Storia si incaricherà di mettere duramente alla prova. Un bombardamento cambia per sempre il corso delle loro esistenze. Leonardo, figlio di Diego, assiste alla morte della madre e cresce segnato da un trauma che diventa colpa muta, rimorso, incapacità di vivere fino in fondo. Marta, figlia di Ettore, rappresenta per lui una possibilità di riscatto e di amore, ma il passato non risolto pesa come una condanna silenziosa. Attorno a loro si muove una città ferita, popolata da figure marginali e indimenticabili: donne costrette a reinventarsi, uomini travolti dagli eventi, credenti incerti e imbroglioni pietosi, in un paesaggio umano che riflette il passaggio violento dalla dittatura a una libertà fragile e imperfetta. La guerra lascia macerie visibili e invisibili, e il tempo non basta a sanarle. Sarà Colette, seconda moglie di Diego, portatrice di una storia lontana e dolorosa nata fuori dall’Italia e prima della guerra, a offrire una chiave inattesa. Il suo passato, segnato da una perdita improvvisa e assoluta, diventa lo specchio in cui Leonardo può finalmente riconoscere il proprio dolore e affrontarlo. Un romanzo corale e profondo, in cui le vicende private si intrecciano alla grande Storia, raccontando come la colpa, l’amore e la memoria attraversino le generazioni. Perché solo accettando ciò che è stato è possibile, forse, permettere al sole di tornare a illuminare ciò che resta.
“Il sole spegne il pianto” di Piero Isgrò, Giovane Holden Edizioni, è un romanzo storico e corale ambientato a Catania tra la fine del fascismo e il dopoguerra. Si intrecciano le vicende di Diego Spadaro e Ettore Saraceno, due uomini molto diversi che rappresentano due modi opposti di affrontare la vita.
Saraceno è un orfano che diventa commesso, si sposa con Ida Romano e vive un’esistenza tranquilla, coronata
dalla nascita della figlia Marta.
Spadaro al contrario, è un uomo che vive alla giornata tra un’espediente e l’altro. Una sera durante un bombardamento, decide di derubare uno dei negozi più fiorenti della città insieme a due compari. Quell’evento segnerà tragicamente non solo la sua vita, ma anche quella della moglie Rosetta e del figlio Leonardo, che non riuscirà mai a superare quel trauma.
I figli dei due uomini si conosceranno, e si innamoreranno. Marta è una ragazza sveglia che studia all’università, emancipata e libera. Leonardo è segnato da un passato che non riesce a dimenticare, che lo rende sempre più chiuso, spento. Un amore agli opposti che influenzerà la vita di tutti i personaggi e porterà a galla tante verità sepolte.
Ho letto con piacere questo romanzo.
L’autore ha saputo dare forma ai personaggi, ma anche alle ambientazioni e ai diversi momenti storici. All’inizio del romanzo, mentre racconta di momenti felici o allegri aleggia l’ombra scura del fascismo e della guerra, che viene appena accennata ma la sua presenza si percepisce come scura e pesante. Allo stesso modo, la descrizione della devastazione della guerra in città è molto accurata. Racconta bene lo sconcerto, la paura, l’arrendevolezza delle persone, fin dove poteva spingerli la miseria che stavano vivendo.
Al centro della narrazione ci sono temi molto profondi: la colpa, il trauma, la memoria e la possibilità di redenzione attraverso l’amore e l’accettazione del passato. L’intreccio generazionale collega le vicende private con i grandi eventi storici, la trama scorre nel tempo e le storie dei protagonisti diventano lo specchio della società dell’epoca. Un dopoguerra fatto di ricostruzione e di modernità che tenta di soppiantare il vecchio e il dolore della guerra.
La trama è molto curata, ma la narrazione a volte è un po’ confusa, a volte non si capisce bene quale personaggio stia parlando in quel momento, e questo genera ambiguità. La struttura però è fluida, la lettura appassionante e tiene incollati alle pagine.
Se apprezzate la narrativa italiana che intreccia storia e vicende familiari, questo romanzo potrebbe essere una lettura interessante.

Mamma appassionata di libri fin dall’infanzia.
Sono una lettrice compulsiva, non c’è momento che non sia buono per leggere! Amo tutti i generi di libri, ma prediligo noir, gialli, thriller e romanzi d’autore.