Delitto in bianco
Giallo
Rizzoli
20 maggio 2025
Cartaceo, ebook, audiolibro
380
Edna Silvera, sessant'anni di misantropia e una carriera da brillante storica dell'arte e restauratrice, è intenzionata a godersi al meglio il suo anno sabbatico: nella sua casa in mezzo al verde delle colline liguri, circondata solo da antichi dipinti, buffe galline dai nomi altisonanti e dal suo gatto Cagliostro. A scombinarle i piani piomba l'invito della sua vecchia amica Antonia che la prega di raggiungerla a Napoli per aiutarla in un seminario all'università. Caso vuole che, non appena mette piede in città, proprio Antonia resti coinvolta in un'indagine di omicidio come principale sospettata quando un uomo noto come paladino della moralità e legato agli ambienti della Curia viene ucciso in circostanze poco chiare. Edna non ha alcun dubbio che la sua amica sia innocente, perciò non le resta che collaborare con l'ispettore incaricato di scoprire chi ha ucciso la vittima per scagionarla. Tra antiche chiese, palazzi decadenti e santini trafitti, Edna dovrà farsi strada oltre scomode verità e ingiustizie sommerse, in una città che non dimentica - ma che sa perdonare.
“Delitto in bianco” edito dalla casa editrice Rizzoli è un altro intrigante giallo di Valeria Corciolani.
Cercare di riassumere un libro
giallo è sempre difficile. Come dice la mia amica Maura, le recensioni non sono i riassunti dei libri e non posso non darle ragione.
Anche perché i romanzi che siano” gialli’, thriller oppure mistery, quando si va a raccontare un po’ della trama si rischia sempre lo spoiler involontario, nelle recensioni bisognerebbe scrivere quello che un libro ci ha lasciato in termini di emozioni positive o negative.
“Delitto in bianco” è un bellissimo cozy crime, per la trama intrigante e con un finale per nulla scontato, per i suoi personaggi sia femminili che maschili difficili da dimenticare.
Passiamo alla parte che per me è stata più difficile, cioè capire come iniziare a scrivere questa recensione in quanto questo romanzo mi è piaciuto così tanto che ho avuto timore di raccontare troppo.
Magari poi mi direte se sono riuscita a non spolierare.
Edna Silvera è una storica dell’arte e una restauratrice, molto apprezzata nel suo campo, per una serie di vicissitudini decide di ritirarsi a vita privata nella sua casa di campagna, siamo in Liguria, con il suo gatto Cagliostro e le sue amate galline.
Una telefonata da parte della sua amica e collega Antonia Longo, che le chiede un aiuto per un seminario all’università, la convince a partire per Napoli, una città in cui anni prima ha studiato e lavorato.
“Vent’anni fa. Eppure è come se fossero passati solo venti minuti. Edna sospira e si abbandona sul divano, con buona pace di Cagliostro, che apre un occhio, la scansiona con disprezzo e si riaccoccola tre palmi più in là.”
Neanche il tempo di scendere dal treno, per così dire, che si vede coinvolta nelle indagini per l’omicidio di Melardo Fusco, un uomo molto in vista perché ben inserito nella curia napoletana ed è anche il finanziatore del restauro a Palazzo Cafiero di cui si sta occupando la dottoressa Longo.
Proprio lei verrà accusata del omicidio.
A capo delle indagini c’è l’ispettore Gian Renò, un uomo intelligente tanto da capire che Edna è un aiuto prezioso, così i due uniranno le loro competenze per risolvere il caso.
“Delitto in bianco” fa parte di una trilogia, questo è il terzo volume, ma potete leggerlo senza aver letto i precedenti perché la storia principale è avulsa dalle altre, verso la fine c’è un collegamento agli altri libri perché c’è un mistero da risolvere, ma non disturba la lettura anzi incuriosisce.
Ho già messo in lista le precedenti avventure di Edna!
Ma torniamo a “Delitto in bianco”, dire che bello è riduttivo, ma sinceramente non mi aspettavo niente di meno da Valeria Corciolani, che mi aveva conquistato con i suoi romanzi, ma qui per me si supera.
Perché? Ve lo spiego. Ha scritto un romanzo ambientato in una città così variegata e colorata come Napoli dove si fonde ragione e sentimento, dove il simbolismo è molto importante senza cadere in stereotipi e purtroppo succede spesso. Non è napoletana ma in questo romanzo sembra che sia nata e cresciuta a Napoli, per me questo la rende una brava scrittrice.
Protagonisti
Le donne della Corciolani sono sempre intelligenti, forti, volitive ma anche piene di dubbi e debolezze come nella realtà.
Edna mi ha sorpresa, non conoscendo il personaggio all’inizio ho avuto l’ impressione che fosse un pochino altezzosa. Ma mi sono subito ricreduta per come si pone con tutti i personaggi che la circondano.
Forse neanche lei sa di non essere proprio così cuore di pietra.
L’ispettore Gian Renò è un poliziotto d’altri tempi che cerca di stare al passo con i suoi colleghi e sottoposti più giovani, per quanto riguarda la tecnologia e il linguaggio fatto di inglesismi. Ma è anche un padre di famiglia e qui gli sembra di essere sempre un passo indietro rispetto alle figlie.
L’ironia non manca che sia sottile oppure evidente.
Le parti che mi hanno fatto amare questo romanzo sono quelle dove Edna spiega i vari simboli nell’arte dai colori alle vestiti. Devo dire che l’arte in generale è quasi sempre presente nei romanzi di Valeria Corciolani, come ne “La mossa della cernia”.
Si dice che i romanzi gialli siano le letture ideali per l’estate, secondo me questo romanzo è una lettura ideale per tutte le stagioni.
5 stelle tutte meritate.
Avete letto qualche romanzo di questa autrice? Cosa vi spingerebbe a leggere questo romanzo?
Ringrazio la casa editrice per la copia cartacea.