Delitto al mercatino di Natale
romanzo
Piemme
18 novembre 2025
cartaceo, ebook
304
A York le luci scintillano e al mercatino si respira aria di festa. Tutto perfetto, finché durante la rappresentazione di Canto di Natale Leonard Bell crolla a terra. Morto stecchito. E non per colpa del pranzo natalizio: è stato avvelenato. Quando c'è un mistero nell'aria, Kitt Hartley, bibliotecaria e lettrice instancabile di gialli con una certa inclinazione a ficcare il naso dove non dovrebbe, non può certo restare con le mani in mano. Con l'appoggio degli amici di sempre - l'inseparabile Evie, il detective Halloran, Ruby, la "medium" di quartiere - Kitt si mette sulle tracce dell'assassino. Il Natale di York si tinge di nero, e smascherare il colpevole prima che colpisca ancora diventa l'unico regalo che Kitt può fare ai suoi concittadini. Un mistero natalizio brillante, ironico e intriso di humour, da gustare sotto l'albero con una coperta calda, una tazza di tè fumante e magari un occhio sospettoso alle finestre del vicino!
“Delitto al mercatino di Natale” dell’autrice britannica Helen Cox, edito Piemme, ci trasporta nella suggestiva cornice di York, tra bancarelle di vecchi libri, profumo di spezie e vin brûlé e suggestioni da romanzi classici inglesi. Uno degli avvenimenti in programma nella cittadina è proprio una lettura recitata di “Canto di Natale”, e sarà proprio il palcoscenico la scena di un inspiegabile delitto.
“Porto la catena che mi sono forgiata in vita. L’ho saldata anello per anello.” (Da “Canto di Natale”, Charles Dickens)
Un cozy mystery dalle atmosfere natalizie è proprio la lettura perfetta per questo periodo, se poi aggiungiamo qualche citazione da Charles Dickens e una protagonista che indossa sagacia e humor insieme a una buona dose di intuito come un abito su misura, il cocktail perfetto è servito, al profumo di cannella ovviamente. Kitt Hartley bibliotecaria detective, che con il supporto di una squadra di collaboratori originali e un po’ fuori dagli schemi, svela indizi e colpevoli a suon di arguzia, un po’ di fortuna e che ci mette cuore e anima nelle indagini, è un personaggio che l’autrice delinea in maniera perfetta.
Dalla trama mi aspettavo un giallo classico intuitivo alla Agatha Christie, in cui mettere alla prova le mie doti da investigatrice dilettante, e devo dire che un po’ le mie aspettative sono state disattese. Il romanzo è ben scritto, la prosa è curata, l’ambientazione è suggestiva: New York durante le feste natalizie è un tripudio di colori, calore e tradizioni.
I personaggi si muovono su un canovaccio già ben delineato, visto che “Delitto al mercatino di Natale” fa parte di una serie di cui Piemme ha già pubblicato un volume. Helen Cox mette in scena una storia ben articolata che il lettore segue come semplice spettatore, senza avere troppi indizi da raccogliere per farsi la sua opinione, giusta o sbagliata che sia. Quindi le regole del giallo classico sono un po’ messe in secondo piano a favore di un romanzo a tutto tondo, L’autrice mescola alla fase investigativa vera e propria, una narrazione fatta soprattutto dal racconto di avvenimenti, con i personaggi già ben rodati. Nati dalla penna di Helen Cox che si prendono il loro spazio, con le vite che si intrecciano l’una con l’altra e i caratteri che il lettore già dovrebbe conoscere.
Si può leggere anche in maniera indipendente dagli altri, come ho fatto io, ma credo che così si perda tanto delle dinamiche familiari, di amicizia e di lavoro tra i vari personaggi che movimentano la scena. La protagonista, Kitt, è l’archetipo della detective dilettante che si trova, suo malgrado, molto spesso presente al momento di un crimine, e come compagna di un detective, il suo coinvolgimento nelle indagini è pressoché scontato.
“Sai, la maggior parte delle coppie ha le sue tradizioni a base di fiori e cioccolatini, per gli anniversari o i compleanni, cose del genere. La nostra tradizione sei tu che mi telefoni per dirmi che hai trovato un cadavere. Che dici, sarà il caso di lavorarci un po’ sopra?”
In conclusione, “Delitto al mercatino di Natale” è un romanzo che è caratterizzato da una scrittura e un’ambientazione perfette e ben articolate, ma se volete mettervi alla prova come detective sarà difficile farlo, avevo i miei sospetti e confesso che la conclusione l’ho trovata piuttosto scontata. Kitt e la sua banda di amici e collaboratori sono senza dubbi dei personaggi interessanti con cui trascorrere qualche ora piacevole, magari davanti al camino con una calda tazza di tè e qualche biscotto, non alla cannella però, mi raccomando! È mancato qualcosa per raggiungere un giudizio pieno, nonostante abbia apprezzato molto lo stile dell’autrice, forse un maggior uso di humor inglese e la possibilità di indagare con i personaggi mi avrebbero conquistato.
“Indagare non era più semplicemente qualcosa che faceva. Quella dell’ investigatrice era diventata la sua essenza. E, se ci rinunciava, allora chi sarebbe stata? Non c’erano molte domande in grado di spaventare una donna come lei, ma questa le strizzava le viscere. Forse perché temeva di non saper rispondere e che, finite le indagini, si sarebbe sentita vuota e inutile.”
Credo proprio che troveremo Kitt, il suo compagno Halloran, Grace, Evie e gli altri in nuove indagini, visto che la nostra bibliotecaria attira misteri come un magnete.

Salve, sono Giusy e sono un’appassionata lettrice da quando ero una bambina. Mi piace leggere praticamente di tutto, dai classici, ai romanzi d’amore, ma amo soprattutto la narrativa contemporanea. Adoro i manga giapponesi e scrivo racconti.