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Recensione del libro: “Danzando sull’orlo dell’abisso di Gregoire Delacourt, Dea Planeta libri.

Danzando sull'orlo dell'abisso. Book Cover Danzando sull'orlo dell'abisso.
Gregoire Delacourt
Narrativa contemporanea
Dea Planeta Libri
3 settembre 2019
ebook, cartaceo

In questo romanzo c’è una donna. E c’è un uomo (che non è il marito della donna.) Quando i due si incontrano succede qualcosa di irreparabile. In questo romanzo c’è un marito che vende auto costose. Dei bambini adorabili. Dei bei ricordi. In pratica, tutto quel che la donna decide di lasciarsi alle spalle. Emma, quarant’anni, felicemente sposata, tre figli, incontra lo sguardo di uno sconosciuto nella brasserie della cittadina in cui vive. E in un istante, capisce. Capisce che per quell’uomo è disposta a rischiare ogni cosa. Il matrimonio. La sicurezza. La serenità di coloro che ama più di se stessa. Quando lui dimostra di ricambiarla, Emma chiude gli occhi, spalanca il cuore e fa il grande salto. Danzando sull’orlo dell’abisso è il racconto di quel salto. Di cosa accade quando l’amore, la consuetudine, le fondamenta stesse di un’esistenza, vacillano sull’orlo di un abisso che tutto promette e tutto minaccia di inghiottire. Con precisione chirurgica e straordinaria sensibilità poetica, Grégoire Delacourt mette in scena la vertigine del desiderio, le conseguenze della libertà e l’intensità del momento in cui capisci che “il presente è l’unica eternità possibile.”

“Direi che siamo  fatti più di quel che abbiamo passato che non di quello che ci è rimasto”

La trama di questo romanzo mette in luce un tema che può sembrare piuttosto banale; una donna sposata, un uomo sposato, i due si incontrano, nasce qualcosa e puoi solo chiederti come può evolvere la cosa per non sembrare banale.
Da qui la curiosità di volerlo leggere, per capire come una base cosi potesse evolversi in qualcosa per cui avrei detto “ne è valsa la pena”.

Questo romanzo ti spiazza, ti mette in condizione di provare  a metterti nei panni della protagonista per poter capire le sue scelte ma non ci riesci, non ci puoi riuscire, soprattutto se sei madre.
Probabilmente il mio essere madre ha fatto sì che non riuscissi a condividere ne soprattutto a comprendere le scelte di Emma soprattutto per quanto riguarda il suo ruolo di madre.

All’inizio non è stato semplice abituarsi a questo tipo di scrittura, capitoli di qualche pagina in contrasto con capitoli di 2 righe in cui era scritto un solo pensiero di Emma, quasi mi infastidivano.
Poi ci fai l’abitudine e capisci che quella sola frase in realtà può voler dire molto di più, puoi lasciare spazio alla tua immaginazione, alla tua voglia di comprensione o almeno vuoi  provarci;  quelle poche righe sembrano prese da un diario quando una ha l’urgenza di scrivere come si sente per cui mi è piaciuto tanto e ho cambiato la mia posizione, dall’essere infastidita al piacermi.

Se all’inizio i personaggi sono pochi, con l’avanzare della storia aumentano e sono molto interessanti anche se alcuni ben poco utili alla vicenda.

La vita di Emma all’inizio sembra perfetta, un marito che la ama, tre figli, ma manca qualcosa e quel qualcosa lo trova in un altro uomo, lo trova ancora prima di poter parlare con quest’uomo e la sua consapevolezza sarà quella che la porterà a fare scelte poco comprensibili, non tanto per la motivazione, ma proprio per la leggerezza con cui le prende mista alle grosse conseguenze con cui dovrà scontrarsi.

Nulla riesce a fermala, nemmeno il dolore silenzioso e devastante dei figli, ed è proprio questa cosa che trovo difficilissima da comprendere; nemmeno un evento che avrebbe portato chiunque a fare un passo indietro e devo dire che in questo caso ha dimostrato sia una forte dose di follia che di coraggio (sempre poco condivisibile)

Entrerà in campo la madre, quella che l’ha sempre fatta sentire sbagliata, quella che da più conto a ciò che pensano gli altri che a ciò che si sente, ma in fin dei conti questa madre quasi la comprendo non per il tener conto del “chissà cosa dicono gli altri” ma per la sua presa di posizione a favore dei nipoti.

Ci sarebbero tante cose di cui vorrei scrivere ma rischierei di svelare troppo, merita una lettura, merita una possibilità perché per quanto possa sembrare una storia già sentita o banale, vi assicuro che è molto diversa dalle altre, di una diversità piacevole, interessante e sconcertante allo stesso tempo.

Buona lettura.

Tris-mamma a tempo pieno con la passione per la lettura, dai romanzi rosa agli storici.

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