Cuorebomba
romanzo di formazione
Fazi Editore
2019
Cartaceo, ebook
266
Ambientato in una Palermo difficile, un racconto che fonde la dimensione individuale con quella sociale per una storia emblematica sulla volontà di riscatto.
A Brancaccio, periferia degradata, l’unico modo per difendersi dalla ferocia del quartiere è la famiglia. Ma le famiglie, si sa, sono infelici per definizione e così quella di Rosario. Il padre ha un’altra donna, un altro figlio, e ora è in carcere per spaccio di sostanze dopanti. La madre Maria, invece, scoperta la doppia vita del marito, si ammala di anoressia. Su questo equilibrio precario piomba la scure dei servizi sociali: Maria finisce in una clinica per disturbi alimentari, Rosario in una casa-famiglia. Ispirato dalle sue letture clandestine, il ragazzo diventa così una sorta di Oliver Twist, in lotta contro una legge folle che, nel nome dei diritti dei minori, recide i legami e separa le persone dagli affetti più cari. Nella sua guerra al malaffare che gira intorno ai servizi sociali e nel tentativo di ricongiungersi alla madre, il protagonista però nulla potrà contro le estreme conseguenze di una sentenza definitiva. Fortuna che c’è Anna, ragazza di poche parole, misteriosa e magnetica, a donare a Rosario la luce di una rivelazione: esiste un solo veleno contro la morte ed è l’amore.
Dall’autore di Di niente e di nessuno, esordio felice e pluripremiato, un nuovo romanzo incisivo e vibrante sulla forza dei legami profondi, che vede ancora una volta il giovanissimo Rosario alle prese con le sofferenze della vita. Un racconto emozionante su cosa significhi diventare adulti affrancandosi dalla violenza e dalla miseria anche grazie allo sport e al potere salvifico dei libri.
“A Brancaccio diventi grande quanto diventi cattivo. Più sei spietato, più sei grande. Più sei feroce, più sei uomo. Se non sai essere crudele, allora sei una femmina oppure sei omosessuale: la prima è più grave della seconda”. Ci ho lasciato lacrime, rabbia e una grande tenerezza tra le pagine di “Cuorebomba”. La tenerezza è tutta per Rosario, per la crudeltà della vita che si accanisce su di lui, un cuorebomba in tutte le più belle declinazioni e significati che questa parola, così armonicamente dolce e potente, può avere.
Ha sedici anni, una madre fragile e malata e un padre in galera, che lui stesso ha fatto arrestare. Ha un destino segnato dal luogo in cui è nato, il protagonista di questo romanzo di Dario Levantino: Brancaccio, quartiere popolare di Palermo.
“Vengo da Brancaccio, sì, e allora? Cosa pensa la gente, che al posto del sangue io abbia la fognatura nelle vene? Che per mangiare io rovisti nei cassonetti nell’immondizia? Che io dorma con una pistola sotto il cuscino? Ridicoli due volte. Brancaccio è un’ escrescenza di cemento armato e spazzatura. A Palermo, rione più brutto di questo non c’è”
È cresciuto in fretta, Rosario. Ha imparato subito che la vita è affanno, fatica, cadute, separazioni, privilegi di nascita, lotta alle ingiustizie e rabbia trattenuta. A soli sedici anni, è già un adulto. Rosario si prende cura di quella mamma che è tutto il suo universo: amore totale, da proteggere e difendere da tutto, soprattutto da se stessa. Ha un padre traditore, un cane randagio come amico e Anna… il colore acceso in una vita grigia. Lei è il calore e il fiato del primo bacio, è il coraggio di chi gli insegna a essere un po’ più sicuro, perché in due, con il sentimento che ti tiene stretto, è tutto più bello.
“Non lo so cosa provo per Anna, è un impulso inavvertibile e profondo, è una parola che non esiste nel dizionario. Questa cosa non ha voce, ma ti dice dove andare; non esiste, ma tu è una vita che l’aspetti. Questa cosa, mentre muori, ti fa morire di meno“ – Cuorebomba
C’è il mare splendido di Palermo, il fosco buio di Brancaccio, il silenzio assordante di una casa che è diventata quasi una prigione per due cuori feriti, di Rosario e di sua madre. In “Cuorebomba” troviamo sentimenti potenti come la rabbia di chi fa di tutto per rimanere a galla ma poi la vita, le ingiustizie, l’insensibilità e la cattiveria di chi lo circonda lo spingono giù, sempre più a fondo.
Ma i cuoribomba posseggono la purezza e la bellezza capaci di tenerli a galla, nonostante il mondo, nonostante tutto. Ha una cosa preziosa Rosario, che gli colora un po’ la vita: la lettura. I libri lo incatenano alle parole belle, quelle che la realtà gli nega. E, anche se le storie, spesso, non sono felici, come quella del suo romanzo preferito, Oliver Twist, che per tanti versi è così simile a lui, posseggono al loro interno delle parole che sono carezze, rifugio e anche speranza.
“Leggere era l’unico modo che conoscevo per non affondare nel fango, mi permetteva di andarmene di casa pur restando immobile, mi insegnava a tifare per i perdenti, per quelli che cadevano e non sempre sapevano rialzarsi, come i troiani nell’Iliade, Padron ‘Ntoni nei Malavoglia di Verga, o i Miserabili di Victor Hugo”
C’è tanta poesia tra queste pagine, impetuosa a volte, altre lieve come carezze, come la mano di Saruccio su sua madre, pronta ad asciugare lacrime, a imboccarle cibo e speranza, a sorreggerla. Lui figlio, quasi bambino ancora, ma forte per Maria, petalo di fiore nel cemento della vita.
Quanto struggente e infinito amore ho trovato tra le pagine di “Cuorebomba”: Dario Levantino mi ha parlato al cuore, urlando dolore e sussurrando un sentimento meraviglioso e unico come quello che lega un figlio a sua madre.
Romanzo di formazione, ma anche spaccato sociale che ci mostra quanto dolore può portare l’incapacità di alcuni adulti che, chiamati a proteggere ed educare, non riescono a guardare oltre le apparenze, non svolgono con empatia, sensibilità o con almeno un briciolo di equità e umanità, il loro compito.
“C’ho sedici anni, un papà che mi odia e tutta una vita indietro. È una storia assurda. C’ho una storia assurda, io. Mi chiamo Rosario, come mio nonno.”
Credete sia possibile risalire la china quando tutto rema contro di te, quando le prospettive sono minime o inesistenti?

Salve, sono Giusy e sono un’appassionata lettrice da quando ero una bambina. Mi piace leggere praticamente di tutto, dai classici, ai romanzi d’amore, ma amo soprattutto la narrativa contemporanea. Adoro i manga giapponesi e scrivo racconti.