Cucciolo, il lupo di Natale
racconto
Giovane Holden Edizioni
10 dicembre 2025
Cartaceo e eBook
96
Pinin torna al paese tra i monti per le vacanze natalizie, lasciandosi alle spalle l’università, i sogni traditi e una città che non sente più sua. In quella casa piena di non detti – tra una madre forte e invadente, una nonna dolce e ironica e un padre chiuso nel suo mutismo – la neve sembra avvolgere anche i sentimenti.
Ma una mattina d’inverno, durante una passeggiata, il destino prende la forma di un piccolo essere bianco, tremante e abbandonato: è un cucciolo. Non un cane, ma un lupo. E salvarlo cambierà ogni cosa.
Nel gesto d’amore verso una creatura fragile, Pinin ritrova il senso della tenerezza, della cura, della responsabilità. E accade qualcosa di inatteso: il padre Pietro, uomo introverso e ormai spento, si risveglia. Intorno a Cucciolo – così viene chiamato il piccolo lupo – nasce una nuova alleanza familiare fatta di silenzi spezzati, memorie condivise e occhi che tornano a brillare.
Con l’aiuto di Maso, misterioso medico ritiratosi dalla vita, e la presenza viva della nonna Pierina, vera custode di storie e saggezza, quel Natale diventa un tempo di rinascita. Per un padre e un figlio, per una famiglia, per un animale che è simbolo di istinto, libertà e amore.
Una favola moderna che tocca il cuore, dove l’accoglienza, il legame tra uomo e natura e la possibilità del cambiamento si intrecciano nel candore di una vigilia innevata.
Sembra quasi una favola la storia di “Cucciolo, il lupo di Natale”, il racconto di Anna Violi, edito Giovane Holden Edizioni. È il ritrovamento di un candido cucciolo di lupo a dare il via a una girandola di avvenimenti che travolge la tranquilla staticità domestica della famiglia del giovane Pinin. Il cucciolo, bisognoso di cure e attenzioni, scombussola una routine quasi immobile e soprattutto scuote e agita sentimenti che sembravano sopiti. Il primo a mutare è il papà di Pinin, che dal suo letargo di gesti e parole, ritrova un nuovo entusiasmo.
“Mio padre non ricorda più la figura ingobbita, inerte e abulica che quotidianamente trovavo davanti al camino, una suppellettile indistinta, sfumata, evanescente dell’ arredamento, modellata nel corso degli anni da un vivere atrofizzato. Provo a immaginare il suo sguardo: vivo, interessato e felice.”
Cucciolo arriva come un dono speciale per la famiglia, al ridosso del Natale, e prendersi cura di lui mette in moto meccanismi sopiti di
complicità e affetto, ma muove anche atteggiamenti di rancore. La natura, che avvolge le montagne intorno all’abitazione di Pinin, è raccontata da Anna Violi con descrizioni accurate, pennellare di bianco e luce in un paesaggio vivo, che respira, parla, pulsa.
“Oltre i vetri appannati ricamati dai fiori di gelo, minuscoli cristalli di neve si dondolano nell’aria fredda. Esitano, prima di riprendere il loro vagare incerto sotto la regia di un vento che presto diventerà tormenta.”
I capitoli scorrono con fluidità, le parole sono armonizzare con cura, solo i dialoghi, a volte, li ho trovati troppo lunghi, un po’ didascalici, ma le quasi cento pagine si leggono in un soffio, con curiosità e commozione.
“Cucciolo, il lupo di Natale” è un romanzo delicato e toccante che ci accompagna in mezzo alla natura e ci fa respirare i profumi di selvaggia intensità, e ci fa ascoltare suoni che sono canto di vita e rinascita.
“È su questi monti, sui miei monti che ritrovo l’essenza o quella che credo essere una fonte sorgiva di felicità. Quassù assaporo la serenità e la gioia senza tempo, l’incanto di vivere in mezzo alla natura, tra verdi pendii, fiori colorati, ruscelli e torrenti con acque limpide e cristalline.”
Al centro di tutto ci sono i legami familiari, i rapporti che mutano con l’arrivo di Cucciolo, che fa da spartiacque tra un passato e un presente grigio e un futuro da ridisegnare, da far brillare grazie ai sentimenti.
La narrazione molto emozionante e ricca di intensità emotiva, ci accompagna verso un finale che ci appare come un acquerello a tinte delicate che fa commuovere tanto.
Dolce, vero, “Cucciolo, il lupo di Natale” è favola, storia familiare e accurata descrizione di paesaggi vibranti di vita, consigliato a chi cerca un racconto breve ma ricco di spunti di riflessione e scritto con cura e emotività.
“Hai mai ascoltato la voce della montagna? O il suo silenzio? La montagna non è solo neve, dirupi, creste e torrenti, laghi e pascoli. È un insieme di colori, di suoni e di emozioni che variano ogni volta che vai a trovarla.”

Salve, sono Giusy e sono un’appassionata lettrice da quando ero una bambina. Mi piace leggere praticamente di tutto, dai classici, ai romanzi d’amore, ma amo soprattutto la narrativa contemporanea. Adoro i manga giapponesi e scrivo racconti.