Biografia,  Libri

Recensione: Cosa farebbe Frida Kahlo? di Elizabeth Foley e Beth Coates. Sonzogno editore

Cosa farebbe Frida Kahlo? Book Cover Cosa farebbe Frida Kahlo?
Elizabeth Foley e Beth Coates
storico-biografie
Sonzogno
31 ottobre 2018
kindle, cartaceo
223

Non ti va di avere figli? Non vedi l'ora di tradire il tuo uomo? Il capo non ti lascia parlare? Vuoi tenerti i capelli bianchi e vestirti da uomo? Essere una donna e averne piene le scatole degli stereotipi può essere faticoso, nella vita privata come in quella professionale. È evidente che il femminismo non ha completato la sua missione: se nel mondo di oggi c'è ancora da sudare, figuriamoci in quello di ieri. Chi allora meglio delle eroiche, spregiudicate e corsare figure femminili del passato può indicare la via giusta da seguire? Cleopatra ci insegna a domare i parenti serpenti, Frida Kahlo a sfoggiare con orgoglio il nostro stile (anche se non piace a tutti), Dorothy Parker a tenere testa ai maschi stronzi, Caterina la Grande a gestire i pettegolezzi, Ada Lovelace a giocare d'azzardo, Agatha Christie a guarire dalle ferite d'amore, Hedy Lamarr a resistere alla disistima altrui. Non mancano le italiane, da Artemisia Gentileschi a Elsa Morante, fino a Maria Montessori. Dall'antichità all'età dell'oro elisabettiana, dal vecchio West alla Parigi del dopoguerra, questa ricca carrellata di storie esemplari, tratte dalle biografie di cinquanta donne coraggiose, compone una miniera di consigli per affrontare le sfide di tutti i giorni con ironia, determinazione e, perché no, una buona dose di sfrontatezza.

 

LEZIONI DI VITA DA 50 DONNE CORAGGIOSE

Akiko Yosano
Ama il tuo seno
(1878-1942)

Tette, poppe, seni, zinne, pere, bocce, meloni, bombe, davanzale, carrozzeria… comunque vogliate chiamarle, dovreste amare questa splendida parte del vostro busto. Gli artisti le hanno dipinte, gli scrittori sono scivolati nel lirismo al solo parlarne. Ma come Akiko Yosano ci mostra nella sua poesia erotica, non è l’estetica che conta: è il rapporto della donna con il proprio corpo che dovremmo celebrare. Siano esse piccole o grandi, le vostre tette sono una fonte di potere: danno la vita (fino a sei mesi i bambini possono nutrirsi solo grazie a loro), sono una fonte di piacere sessuale (il vostro, non solo quello del vostro partner), e un’arma di seduzione (per quanto sia strano a credersi, la moda non ha mai pubblicizzato l’idea di comprare biancheria da sogno che permetta agli uomini di mettere in bella mostra le loro palle pelose) e di protesta (le Femen vanno pazze per il look “seno al vento”).

Ho scelto il suddetto passo per iniziare a descrivere questo interessante “manuale di sopravvivenza per donne moderne” per sottolineare che non va assolutamente scambiato per un mero inno al femminismo tale e quale ma inteso piuttosto come un intenso viaggio temporale che narra sì di donne indomite, coraggiose, sfrontate, sfortunate, sanguinarie o perseguitate ma anche dei temerari uomini che hanno fatto parte della loro vita e, soprattutto, come una fonte di perle di saggezza ricavata dalle esperienze storiche di queste wonder 50 femmes di diverse epoche; il tutto narrato con grande precisione bibliografica, un pizzico di onestà intellettuale e la giusta dose di autoironia.

Preoccupate di non riuscire a coniugare famiglia e lavoro? Ecco la storia di Gráinne Nì Mhàille: “Nel 1567 diede alla luce il loro unico figlio, Tiobóid, mentre era in mare aperto e sotto attacco dei pirati algerini. In un mirabile esempio di equilibrio tra vita e lavoro, nonché strabiliante forza fisica, Gráinne ispirò le sue truppe salendo sul ponte avvolta in un lenzuolo e brandendo una pistola subito dopo aver partorito”.

Temete che la vostra vita sia solo una serie di disgrazie senza sosta? Arriva in soccorso Grazia Deledda (Nobel per la letteratura nel 1926, prima e unica donna italiana n.d.r.) che “basò i suoi romanzi sulle tragedie e le passioni umane che vedeva intorno a sé, e quando il suo primo racconto venne pubblicato, a soli tredici anni, i suoi vicini andarono su tutte le furie. Sangue sardo racconta la storia di una giovane donna che uccide il fidanzato della sorella gettandolo da una rupe: la rivista su cui apparve fu bruciata in pubblico e i genitori di Grazia vennero criticati per aver cresciuto una figlia tanto sfacciata” e ci spiega che anche le circostanze in cui vi trovate possono trasformarsi in materiale fertile o in opportunità.

In ognuna delle 50 storie si cela un insegnamento prezioso: dal sacrosanto diritto alla lotta e alla ribellione (a volte sanguinaria) all’uso delle proprie doti al di fuori degli schemi imposti, dall’importanza dell’amicizia fra donne alla consapevolezza della propria femminilità, dalla rettitudine alla libertà d’espressione sessuale, per trovare nel mentre anche quel pirata che c’è in ognuna di noi e sorridere, pensando che alla fin fine viviamo in un’epoca migliore di quella che hanno visto le nostre eroine, anche se la lotta contro le ingiustizie sociali verso ogni tipo di creatura umana, femminile e non, non è affatto finita.

“Queste cinquanta donne eccezionali trovarono, come farfalle, il culmine del loro splendore a età diverse, in circostanze diverse e in diversi ambiti di specializzazione. Siamo colpite dai loro sforzi e dalla loro volontà di nuotare controcorrente. Il che prova che è possibile affrontare situazioni sfavorevoli, famiglie terribili, stereotipi culturali sbagliati ed eventi sfortunati, e fare comunque la differenza. Solo pochissime tra loro furono portate alla ribalta dalla propria origine privilegiata, ma quello che le unisce è che tutte lavorarono sodo per far sì che le loro vite avessero un peso. E certamente non furono le sole.”

Consiglio questo “manuale” davvero a tutti, maschietti e femminucce, come spunto di riflessione su come le dinamiche umane, nel bene o nel male, hanno reso la nostra società quella che è, consapevoli che ancora tanto lavoro c’è da fare, da ambo le parti.

Concludo asserendo che le cover e le illustrazioni interne le trovo davvero creative graficamente (un plauso a, in ordine, Sara Ciprandi e Bijou Karman) ma che non comprendo la traduzione di Ida Amlesù dal titolo originale ” What Would Boudicca Do?”  in “Cosa farebbe Frida Kahlo”: perché cambiare totalmente il nome di un personaggio? Forse perché Frida Kahlo è più presente nell’immaginario collettivo rispetto a Boudicca? – che ammetto non sapevo chi fosse… – Non sono comunque d’accordo, io avrei rispettato il titolo originale.

 

AUTORI

ELIZABETH FOLEY e BETH COATES  sono editori con sede a Londra. Sono gli autori degli Homework bestseller per Grown-Ups , oltre a Homework Advanced for Grown-Ups, Shakespeare for Grown-Ups e Homework for Grown-Ups Quiz Book .

Lettrice oserei dire compulsiva, attraverso i libri riesco a vivere miriadi di vite diverse! Passo volentieri da un thriller ad un romanzo, da un fantascientifico ad uno storico, da un distopico ad uno psicologico, scartando solamente il genere horror, che proprio non è indicato per il mio animo sensibile. Grazie ad un casuale incontro su Instagram, ho potuto avere l’onore di entrare nel gruppo de La bottega dei libri, attraverso cui sto realizzando un mio sogno di sempre: lavorare nel mondo dei book blogger.

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