Cortecce Book Cover Cortecce
Sveva Borghini
poesia
Carneviola Edizioni
1 giugno 2020
cartaceo
57

Cortecce è una raccolta poetica di 25 componimenti che pone l’accento sul profondo, seppur invisibile, legame tra l’animo umano e la potente energia della Natura.

La corteccia, quale pelle arborea, trasmette, protegge e si fa penetrare da elementi esterni. Tale immagine si fa metafora nel contesto umano, più intimo e profondo, quello dell’essenza interiore che diviene laboratorio alchemico di emozioni, sensazioni e intensi stati d’animo pronti a trasformarsi in poesie.

 

“I miei occhi vagano nel silenzio
catturano i dettagli di Natura.
Non è una caccia semplice,
piuttosto un dono che mi fa sentire
– nel cuore – vicina a quella verde scintilla”

 

Il legame tra l’uomo e la Natura ha un’origine secolare: possiamo dire che fin dai primordi dell’esistenza, l’uomo si sia rapportato con tutto ciò che lo ha sempre circondato. L’uomo primitivo viveva con ciò che la Madre Natura gli offrire, nel bene e nel male. Purtroppo, con il passare del tempo e, in particolare, con l’avvento di ere moderne caratterizzate dallo sviluppo tecnologico, questo legame si è eroso, o meglio l’uomo se n’è dimenticato.

Con “Cortecce” di Sveva Borghini si rievoca lo splendore del sentirsi un tutt’uno con il creato. Infatti, questa raccolta di poesie ha come leitmotiv la Natura, con tutte le bellezze di cui è promotrice e produttrice. Di aiuto è la forte passione che l’autrice ha con il tema, unitamente ad una ferrata conoscenza e ad uno stile di vita improntato alla terra.

Betulla - NOMEMIO - origine e significato dei nomiI componimenti sono divisi in tre sezioni, ciascuna dedicata, non a caso, ad un albero, nello specifico la betulla, il pino e il pioppo. Molto interessanti sono le introduzioni ad ogni sezione, dove l’autrice spiega la storia della pianta e la connessione tra questa e le liriche che si andranno a leggere. La fisica si unisce al simbolismo, alle leggende e alle metafore che di lì a poco il lettore vivrà… e tutto in simbiosi con la Natura.

E così, la Betulla, dalla sua bianca corteccia, darà voce a quella parte fragile dell’anima, sempre in bilico tra l’essere e il non essere, tra il bene e il male, in attesa di una rinascita all’insegna della serenità e del benessere. Uno status che si legge chiaro nella poesia Mantis, che evoca una saggezza interiore su cui l’anima deve focalizzarsi per andare incontro a quella Indovina Verde, che a me piace pensare rappresenti la speranza di oltrepassare il bilico che ci tiene imbrigliati nella nostra quotidianità.

Ridare la direzione, mettere in piedi un equilibrio.
Mi guarda l’Indovina Verde.
Sottile e aguzza è la sua verità

Pino silvestre-Alta Valle del VelinoSegue la sezione dedicata al Pino, detentore di saggezza, manifestazione di resistenza e simbolo delle semplici cose, che richiamino l’origine, l’essenza, nonché la purezza di un amore incontaminato e libero da imposizioni.

E questo è ben evidente in PurezzaAdesso, dove risaltano in tutta la loro magnificenza la Luna al mattino, nell’attimo in cui cede il posto al Sole, l’aria delle prime ore che confluisce nei nostri polmoni, il paesaggio che si ritrova nel momento in cui ci svegliamo.

E, se alzo lo sguardo sul mio cuore nero
lo scorgo puntinato di mille stelle piccole.

È uno spettacolo semplice e mi commuove.

Il Pioppo e il ciclo continuo dell'universo | Wall Street International MagazinePer concludere, non a caso, ci si imbatte nella sezione incentrata sul Pioppo, l’albero in cui confluiscono sia la Betulla e il Pino, che, con la loro essenza, gli permettono di proiettarsi al nuovo, ad un viaggio di rivalutazione di se stessi alla luce di una nuova inclinazione dello spirito.

Una inclinazione che ci permette di baciare la nostra vita, quella sola vita adatta a noi e che siamo capaci di vivere. Una vita ricca di meraviglia e proiettata alla ricerca e al raggiungimento di quella verde scintilla che ci sopraeleva rispetto alle tossine della grigia quotidianità.

Un mondo magico, ma tanto reale è quello in cui mi ha condotta Sveva Borghini… ed io non posso fare altro che ringraziarla per la bellezza a cui mi ha fatto avvicinare, attraverso dei versi che si fissano al di là dello spazio e del tempo, in una dimensione quasi onirica. Eppure vera! Perché la bellezza della Natura non va dimenticata, ma custodita e protetta!

Un mondo lirico, dove ogni componimento è perfettamente in linea e in tono con il messaggio che l’autrice vuole comunicare. Un mondo armonico, musicale, dove le figure retoriche di cui si fa ampio uso non appesantiscono affatto, né falsano, il viaggio che si intraprende. Un mondo “verde”, da qualsiasi angolazione lo si guardi.

 

Non è una caccia semplice,
piuttosto un dono che mi fa sentire
– nel cuore – vicina a quella verde scintilla.

Scritto da:

Alice

Leggere mi stimola e mi riempie. L'ho sempre fatto, fin da piccola. Prediligo i classici, i romanzi storici, quelli ambientati in altre epoche e culture. Spero di riuscire a condividere con voi almeno parte dell'impatto che ha su di me tutto questo magico universo.