Consapevolezza
A cena con l'esorcista
Narrativa contemporanea
Bertoni editori
4 giugno 2025
e book e cartaceo
105
Consapevolezza è il primo volume di una trilogia, nella quale l’autore racconta del viaggio intrapreso da un ragazzo e da una maga, entrambi ignari del pericolo e della gravità delle loro scelte. Egli ci svela i rischi occulti che si possono incontrare nella dimensione esoterica, parlando in forma romanzata di fatti realmente accaduti. L’autore è un sacerdote esorcista regolarmente incaricato dal suo Vescovo, che ha a cuore il bene eterno delle anime. Affronta il tema della magia, del satanismo e delle conseguenze nefaste che queste pratiche hanno nella vita delle persone. Una trama che vuole evidenziare il pericolo di mettere al centro il proprio ego, spesso a discapito di altri. Il protagonista: un giovane innamorato che, pur di ottenere le attenzioni della donna, oggetto della propria bramosia, decide di inoltrarsi in un cammino denso di insidie.
“A cena con l’esorcista” di don Francesco Quintavalle è una trilogia che si apre con questo libro intitolato “Consapevolezza”, edito da Bertoni editore.
Siamo di fronte a un testo di non difficile comprensione, ma con un forte significato sia dal punto di vista religioso che sociale. Sotto forma di romanzo chi legge incontra personaggi e avvenimenti che gli ricorderanno fatti realmente accaduti in un passato non molto lontano. 
Magia, esoterismo, sette sataniche e esorcisti sono all’interno della narrazione che ha come protagonista principale Pio. Lo incontriamo, insieme all’amico Paolo, quando è un giovane ragazzo segretamente innamorato di Grazia; verremo accompagnati per alcuni anni della sua vita in cui di tutto accade. Per amore? Ma, sarà veramente questo sentimento a condurlo in posti così distanti dalla sua educazione cristiana?
“Rientrato a casa, Pio si buttò sul divano e accese la TV. La sua mente cercava di evadere da quella realtà così buia e confusa, una realtà che stava costruendo giorno dopo giorno attraverso scelte che, se pur consapevoli, erano scelte che dovevano minare la libertà di una persona per lui importante.”
Non intendo dare il mio parere personale a quello che è il contenuto del libro, in quanto si può credere o non credere alla presenza di Satana, alla lettura delle carte, all’influenza di riti che fanno determinati santoni. Così come si può credere o non credere a una o all’altra religione, a come la preghiera può influenzare o meno le nostre vite.
Mi limiterò a fare una critica alla scrittura più che ai contenuti più profondi.
I personaggi di don Francesco Quintavalle
Pio è un ragazzo con un carattere debole, non sa prendere decisioni importanti da solo e al suo fianco si sente la mancanza di una figura paterna. Sarà proprio il non saper affrontare la realtà che lo porterà sulla strada di Carmen.
Carmen è una ragazza che per sbarcare il lunario ha un tavolino in piazza Navona a Roma, qui legge le carte ai turisti di passaggio. Per me è il personaggio con più forza nella narrazione. Lei riesce a dire basta, a fuggire dal suo aguzzino, perchè è di questo che si tratta. Qui mi sbilancio.
Poi c’è Grazia che a sua insaputa diventa il centro della vita di Pio e causa inconsapevole delle sue disavventure. Una ragazza dedita agli altri, ma per me poco caratterizzata. Nonostante l’importanza del personaggio e l’influenza nella vita di Pio rimane troppo in disparte, per me è una figura che doveva risultare più centrale nella narrazione.
La scrittura di don Francesco Quintavalle è fluida, il ritmo abbastanza veloce. Il linguaggio utilizzato è semplice, nonostante il tema trattato non lo sia. Presumo che Quintavalle abbia utilizzato un linguaggio poco tecnico per far si che ogni utente sia in grado di apprezzare e comprendere in testo.

Di una lettura mi colpisce sia una bella trama che una scrittura ricercata. Un romanzo rosa, un romanzo storico, della narrativa contemporanea non importa basta che non sia… fantasy!