Humor/chick-lit,  Romanzo Rosa

Recensione: Conflitto di interessi di Paola Chiozza

Conflitto di interessi Book Cover Conflitto di interessi
Paola Chiozza
Chick lit
Self
Cartaceo+Kindle
288
eBook

Disturbo mentale o trauma cranico? Sofia Russo non capisce cosa abbia colpito la sua famiglia. Forse è stata la vincita alla lotteria a farla impazzire.
Se almeno fosse stato un meteorite, avrebbe ereditato il denaro e bevuto cocktail su una spiaggia dei Caraibi per il resto dei suoi giorni.
Di certo non avrebbe speso quei soldi per aprire una pasticceria in Islanda.
E così, a ventiquattro anni suonati e con una naturale inclinazione alla catastrofe socio-sentimentale, Sofia si ritrova a Reykjavík. A combattere contro il freddo e la puzza di pesce putrefatto.
Proprio quando pensa che non ci sia niente di più brutto dell’assenza del bidet, arriva lui.
Joann Sigurdarson è un vichingo, in tutte le accezioni del termine.
Soprattutto in quelle negative.
Sfacciato, prepotente, scorbutico e… maledettamente affascinante.
Può andare peggio? Sì, se Joann spunta proprio dall'unico posto da cui Sofia dovrebbe tenersi alla larga: il negozio di fronte a quello della sua famiglia.
Il vichingo impertinente rappresenta la concorrenza. Quella spietata, fatta di equivoci, provocazioni, conflitti e puro odio.
Eppure, sebbene nessuno dei due creda al proverbio “chi disprezza compra”, resistere alla tentazione sembra impossibile. Joann e Sofia non sanno più chi sono. Si odiano o si vogliono?
Già.
Forse era meglio il meteorite.

 

 

«Questo è un bidet» affermo sconvolta. «Non sapevo si chiamasse così.» Non posso credere alle mie orecchie. «Tu credi che sia una vasca da riempire di ghiaccio per infilarci dentro le birre da tenere al fresco?»

Non so da dove iniziare… un romanzo particolare, mi ha ricordato molto una delle mie scrittrici preferite, Sophie Kinsella. Le battute sagaci, i continui battibecchi e la goffaggine della protagonista strappano sorrisi e anche qualche risata.
La “perversione” di Sofia in alcuni passaggi è letteralmente spiazzante: non avrei voluto mai essere la vittima designata della sua vendetta.
I personaggi sono tutti adorabili, veri, ben descritti. A essere sincera non ho amato molto alcuni passaggi dove i luoghi comuni, in questo caso la cittadinanza italiana o islandese, hanno palesemente dato origine ad alcune frasi stereotipate e decisamente poco realistiche.
La trama, pur avendo un finale abbastanza intuibile e anche se non mancherà un piccolo colpo di scena, è molto ben articolata.
I vari cambiamenti di situazione, i vari misunderstanding e i diversi “drammi” (o meglio figuracce) che coinvolgeranno i nostri eroi sono veramente particolari e esilaranti.

«Mia nonna diceva sempre: ‘Lo sai qual è l’ingrediente più buono di ogni dolce? L’amore che ci hai messo per realizzarlo’» sbotto interrompendo Karles. Vedo il regista e il cameraman guardarsi straniti. Non era previsto. «Ecco perché la roba che cucini tu ha un aspetto meraviglioso all’esterno, ma dentro fa schifo. È come te.»

Sofia è una ragazza napoletana, che attira figure di ? come fosse una calamita, ma nonostante le cavolate che combina, è vera, è sé stessa al 100%, e in tutto mette amore e passione rendendola unica e inimitabile.
Joann, bello, affascinante ma sfacciato e prepotente, è l’incarnazione del perfetto vichingo. Il loro rapporto fatto d’amore e odio dà origine a una serie di malintesi e discussioni che animeranno tutta la storia.
Il romanzo è interamente scritto dal POV di Sofia ma la mancanza della controparte maschile non influisce minimamente sulla comprensione degli stati d’animo dei due protagonisti.
È un insieme di idee geniali, ironiche che esaltano le differenze culturali tra due culture diverse: da un lato la “perfezione” civica degli abitanti del nord Europa, come già sottolineato in alcune scene del bravissimo Checco Zalone in Quo Vado, dall’altra la genuinità e calore del popolo italiano, in questo caso dei napoletani.
Complimenti alla Chiozza per aver scritto un romanzo leggero, divertente, mai noioso: utilissimo per evadere dalla routine quotidiana e rallegrare queste fredde giornate d’inverno.

«Non so perché cucino. Però so che quando non si trovano le parole per descrivere ciò che si ama fare, significa che è vero amore. E io amo quello che faccio. Con tutto il cuore.»

 

Paola Chiozza è nata nel 1990. Da sempre amante della lettura, scrive il suo primo romanzo a soli diciassette anni. Nel 2013 si iscrive alla writing community Wattpad e inizia a condividere le proprie opere sul web. Nel corso degli anni ha vinto diversi concorsi letterari. È stata ospite al Salone Internazionale del Libro di Torino e ha collaborato con RAI Radio 2 per la trasmissione Ovunque6. Nel 2016 esce il suo romanzo d’esordio Politicamente scorretto e nel 2017 pubblica il suo primo libro per bambini Pino: l’abete curioso.
Attualmente vive in Emilia Romagna.

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.

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